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Fuori Binario n. 254

Settembre 2023 · 30 articoli · ISSN 2784-9384

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Il mondo al contrarioCristiano Lucchi · Resistenze

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Rubrica: Resistenze | Autore: Cristiano Lucchi

Il pericolo non viene dal fascistello di turno, ma da un sistema che reprime i diritti a vantaggio del profitto

Giovani sgomberati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, colpevoli di essersi cercati un luogo pubblico dove abitare, in un edificio dell'Asl rimasto incompiuto, perché le istituzioni non avevano garantito loro il diritto allo studio. È successo quando la polizia ha ripristinato la "legalità" nello Studentato Autogestito PDM27. Intanto le amministrazioni pubbliche favoriscono in ogni modo la realizzazione di studentati per ricchi, tagliano le risorse, impoveriscono il tessuto delle Case dello studente a scapito di chi si ostina a frequentare le Università e non ha i mezzi necessari.

Lavoratori colpiti da avvisi di garanzia per "violenza privata" dopo le proteste per le condizioni infami a cui sono costretti dalla filiera di Mondo Convenienza. La magistratura ha infatti deciso di indagare quanti chiedono di uscire dalla schiavitù, e rivendicano pertanto l'attuazione del contratto nazionale di lavoro, e non invece chi ha cercato di investirli con i furgoni per fermare lo sciopero.

Bambini che muoiono, o rischiano la vita, risucchiati dagli scarichi di piscine private perché l'imprenditore di turno risparmia sulla manutenzione e rimuove le grate che permetterebbero di nuotare e giocare in sicurezza. È successo più volte questa estate in tutto il Paese.

Centinaia di migranti e richiedenti asilo uccisi dalle guardie saudite con bombe e armi automatiche alla frontiera con lo Yemen. Quella stessa Arabia Saudita al centro del "Nuovo Rinascimento" sponsorizzato da Matteo Renzi e voluto dal principe bin Salman, già accusato dell'omicidio del giornalista Khashoggi.

"Il mondo al contrario" è tra noi, quotidianamente, lo si evince da queste quattro notizie degli ultimi giorni. E allora il pericolo non viene dal ridicolo fascistello di turno che decide di cimentarsi con la scrittura, ma da un sistema capitalista che continua a reprimere i diritti delle persone a vantaggio del profitto. La nostra risposta resta sempre la stessa: contrastare i "Me ne frego" dominanti con la costruzione di una comunità capace di umanità e condivisione. Spoiler: cerchiamo alleati.

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Prima l'umanitàCristiano Lucchi e Monica Di Sisto · Controvento / Ritratti

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Rubrica: Controvento / Ritratti | Autore: Cristiano Lucchi e Monica Di Sisto

Il postino costruttore di pace in viaggio da Quarrata al mondo intero per sommuovere e sovvertire la società

Antonio Vermigli, postino in pensione di Quarrata (Pistoia), è stato un instancabile attivista per la pace e la giustizia sociale. Fin da giovane si è preso cura degli altri, cominciando a 18 anni con un campo di lavoro in Etiopia. È stato attivo nel bollettino della Rete Radiè Resch "In Dialogo", contribuendo a costruire una rete di solidarietà che dal piccolo centro toscano si estendeva al mondo intero.

Antonio ha creato la Marcia per la Pace e per la Giustizia tra Agliana e Quarrata, nata dall'indignazione dopo le stragi mafiose del 1993, in particolare quella di Via dei Georgofili a Firenze. La marcia continua in sua memoria il 9 settembre.

Negli anni la marcia ha visto la partecipazione di figure di primo piano: Rigoberta Menchù, Alex Zanotelli, Riccardo Petrella, Antonietta Potente, Luigi Ciotti, Erri De Luca, Marcelo Barros, Paola e Claudio Regeni, Mohamed Ba, Izzeddin Elzir, Gherardo Colombo, Gianni Minà, Gino Strada, Alessandro Santoro, Mattia Ferrari e Lula.

Antonio aveva un rapporto speciale con il Brasile, contribuendo al Programa Fame Zero di Lula, ed era vicino al MST (Movimento dei Sem Terra) guidato da João Pedro Stédile. Credeva nel pensiero globale: "La terra e l'acqua sono i nostri beni comuni per eccellenza... Dobbiamo smetterla di pensare localmente. Oggi il mondo va visto nella sua globalità."

Era presente a Genova 2001 ed è stato una figura attiva nel movimento del Social Forum da Porto Alegre a Firenze. Ha promosso il Referendum per l'acqua pubblica dove il 95,80% votò per togliere l'acqua dalla sfera del profitto.

Nel 2002 il regista Riccardo Jacopino ha realizzato il documentario "Il postino di Quarrata" per Tele+, poi trasmesso da Sky, disponibile su YouTube (http://bit.ly/3qQt0Rk).

Da una nota sullo spreco alimentare tratta dal suo bollettino: "Nel 2022 gli italiani hanno sprecato oltre 4 milioni di tonnellate di alimenti... Il nostro problema più grande è la mancanza di sensibilità per i nostri simili."

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Canta che… ti spiego la ResistenzaClara Baldasseroni · Attualità

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Rubrica: Attualità | Autore: Clara Baldasseroni

Il coro "Terra, canto, memoria", tra ballate popolari e canzoni di lotta

Dal 2013 il coro "Terra, canto, memoria" porta avanti un laboratorio di canto popolare senza confini sotto la direzione di Angela Batoni e Matteo Ceramelli. Debora Landi, sindacalista, si è unita nel 2017 dopo averli scoperti a una commemorazione della Resistenza a Fonte Santa.

Il repertorio del coro comprende ballate, canti di lavoro, canti d'esilio, canti d'amore, canti di emigrazione; la condizione delle donne, la Resistenza, il "Maggio drammatico" (un memoriale per Marcella Leverano, donna calabrese uccisa dalla 'ndrangheta). Canzoni come "Senza frontiere", riscritta da Angela Batoni sulla melodia di "Bella ciao", sulle traversate dei migranti, e canzoni di Caterina Bueno e Rosa Balestrieri.

Il coro ha cambiato sede nel corso degli anni: Circolo Le Due Strade, Casa del popolo di San Niccolò, Circolo La Loggetta via Aretina, Archivio '68 via Orsini. Si esibiscono in eventi come il 25 aprile in Piazza Poggi e presso l'Istituto Ernesto De Martino.

Info: http://www.angelabatoni.com/concerti-e-spettacoli/terra-canto-memoria

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Jason 'senza carte' invisibile compagno di stradaAlessandro Simoni · Diritti

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Rubrica: Diritti | Autore: Alessandro Simoni

La perdita dei documenti, la vita alla giornata, l'incontro con Periferie al Centro e la sfida vinta per un nuovo passaporto

Jason è un senza dimora britannico che frequenta la redazione di Fuori Binario da oltre 10 anni. Ha lasciato il suo Paese per l'Italia, dove ha vissuto senza un indirizzo fisso. Nel 2016 il fiume Merse ha esondato e si è portato via tutti i suoi averi, compreso il passaporto. Da quel giorno Jason è stato sia senza casa che senza documenti.

Jason ha vissuto attraverso un'economia di scambi informali: vestiti vintage venduti a una bancarella, cibo offerto per amicizia. Nessuna patente di guida, solo una bicicletta con un rimorchio. Luoghi come la redazione di Fuori Binario dove poteva entrare e parlare liberamente.

A un certo punto Jason ha deciso di provare a riavere il suo passaporto. Periferie al Centro lo ha aiutato a navigare una procedura complessa con il consolato britannico a Milano e l'ufficio passaporti in Inghilterra. Il consolato si è dimostrato straordinariamente reattivo: hanno richiamato entro pochi minuti dalla ricezione dell'email e hanno seguito il caso passo dopo passo per mesi. Il mese scorso Jason ha ricevuto un corriere DHL con il suo nuovo passaporto.

"Pensavamo di fare una festa con l'Union Jack esposto in via del Leone, ma probabilmente i vicini l'avrebbero considerata la prova definitiva che quelle stanze sono occupate da gente -- appunto -- un po' 'fuori binario'."

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Alluvione in Romagna: lo stupore non ha scuseFelice Simeone · Attualità / Ambiente

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Rubrica: Attualità / Ambiente | Autore: Felice Simeone

Il disastro di maggio esige una seria politica del territorio e una revisione radicale del nostro rapporto con la natura

17 maggio, mattina. Pioveva dal giorno prima. Scuole chiuse. Senza corrente da 12 ore, senza internet. Durante la notte il Lamone ha rotto gli argini in due punti. I quartieri vicino al fiume sono stati devastati.

Per la prima volta mi sono reso conto che Faenza ha davvero un fiume. Il Lamone è una presenza discreta: nessuno ne parla al mercato. Dopo il 17 maggio questo non è più possibile.

Il collettivo Wu Ming ha elencato le cause umane: la cementificazione. Hanno citato il condominio "Casa sul Fiume" in via De Gasperi, costruito praticamente sugli argini. E 12 nuove ville previste nell'Orto della Ghilana, in un'ansa del Lamone.

I dati ISPRA mostrano che la Romagna è tra le aree con il più alto rischio alluvionale. L'inventario IdroGEO dell'ISPRA riporta circa 70 frane nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini tra il 2018 e il 2022. Il crinale appenninico sul versante sud della Pianura Padana è uno dei territori più instabili d'Italia.

La pioggia in città non bastava a spiegare il disastro: era la pioggia sulle montagne che ha innescato frane enormi. Tre mesi dopo, le colline continuano a muoversi.

Né la destra (concentrata sull'immigrazione) né la sinistra (che minimizza i rischi) hanno affrontato la fragilità del territorio. Il decentramento e le "autonomie differenziate" frammentano la capacità di affrontare le catastrofi. I sindaci di Faenza e Cervia hanno pubblicamente denunciato l'inefficacia delle amministrazioni locali che agiscono da sole.

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5Sport e civiltà2 articoli
Da Firenze a ShatilaValentina Baronti · Sport e Civiltà

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Rubrica: Sport e Civiltà | Autore: Valentina Baronti

Quando l'autodeterminazione passa da una partita di calcio. Centro storico Lebowski in trasferta tra i profughi palestinesi

Può un calcio al pallone contribuire all'emancipazione in un campo profughi? Il CS Lebowski e la ONG Un Ponte Per credono di sì, con un progetto di cooperazione per gli allenatori del Palestinian Youth Club nel campo di Shatila in Libano.

La società sportiva fiorentina a proprietà popolare ha mandato i propri allenatori per una settimana a maggio. L'allenatore Majdi è una figura chiave. Gli atleti sono nati nel campo, senza la possibilità di costruirsi una vita altrove, in un chilometro quadrato con 26.000 persone.

"Fare scuola calcio lì significa dare a questi giovani una prospettiva. Spesso l'unica che hanno. Significa offrire quell'appoggio, quello spirito di gruppo, quel livello di interazione che non hanno in altri ambiti."

Quando si parla di rispetto, "spesso si tratta di infondere prima di tutto un rispetto verso sé stessi, nella propria possibilità di fare, di costruire."

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Un gioco da brancaleoniValentina Baronti · Sport e Civiltà

!Sport e Civiltà

Rubrica: Sport e Civiltà | Autore: Valentina Baronti

Alla Polisportiva Sieci è nato un progetto pilota di rugby inclusivo che fa scuola in tutta Italia: "si arriva a meta solo tutti insieme"

Nel 2015 Carlotta è arrivata alla Polisportiva Sieci a Pontassieve perché il neuropsichiatra di suo figlio aveva raccomandato il rugby per la sua disabilità intellettiva. Ha incontrato Mario, allenatore/cuoco/pilastro dell'associazione. Non erano preparati, ma hanno creato un progetto.

"Il rugby è uno sport inclusivo di per sé, gli atleti hanno strutture fisiche diverse in base al ruolo e non si arriva a meta se non siamo tutti." Hanno usato il modello scolastico con educatori professionali e atleti facilitatori coordinati da una psicologa dell'educazione.

Maria Chiara spiega: "Siamo una società di provincia alle porte di Firenze, in un posto che è un dormitorio. Però c'è il campo, uno spazio bello, pubblico (dato dal Comune di Pontassieve in gestione alla polisportiva attraverso una convenzione), usiamolo!" Il campo è diventato un punto di incontro: lo sport si estende oltre il campo per diventare comunità.

La Polisportiva Sieci è un campo da rugby, un bar dove gli anziani giocano a carte, un progetto pionieristico di rugby inclusivo, un luogo dove i ragazzi più grandi possono praticare l'autonomia. Nat, uno degli atleti del Collettivo Brancaleone: "Mi piace solo qui, dalle altre parti non mi piaceva".

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Caro amico mio...Lila Locomotiva · Testimonianza

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Rubrica: Testimonianza | Autore: Lila Locomotiva

Lettera dalla periferia con incontri di alta e bassa umanità. Per toccare il fondo e risalire, mentre sfioriscono i gelsomini

Una lettera dalla periferia. Sono "l'angelo del quartiere", svegliata alle 3 di notte da un'amica ubriaca abbandonata da un compagno violento.

Ho conosciuto J ai servizi psichiatrici, un uomo con un aneurisma aortico, vivo per miracolo, che dorme per terra.

Poi l'esperienza con il crack: un'esperienza letale durata quattro giorni. Ho chiamato il 118, mi hanno portata a Santa Maria Nuova, elettrocardiogramma e valutazione psichiatrica. Sono stata ricoverata una settimana, ho scritto dell'esperienza minuziosamente. "Ho ritualizzato l'uso di qualsiasi sostanza, anche gli zuccheri, per riuscire a tenermi per i capelli su dal fosso."

Rifletto sulla mia esperienza a Fuori Binario e sulle interazioni con uomini che esprimono interesse in modo inappropriato. Descrivo la mancanza di centri sociali nel mio quartiere: solo una piazza con bar e un ristorante cinese.

Ho in programma di aiutare a distribuire pacchi alimentari e scrivere per il giornale. Aspetto il ricovero per completare un ciclo terapeutico, poi andrò da sola a Cesenatico in un hotel che si chiama "La Dolce Vita."

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7Migranti2 articoli
DamascoRazan Abouhaileh · Poesia

!Poesia

Rubrica: Poesia | Autore: Razan Abouhaileh

Razan Abouhaileh è nata in Siria nel 1994 e si è laureata in letteratura araba all'Università di Damasco. Si è trasferita in Italia nel 2019 dove ha proseguito i suoi studi in lingue e culture moderne presso l'Università di Genova.

Oh Damasco Fra mille anni ritornerò, Priva di identità e senza nome. Apparterrò allora ad ogni angolo della terra Apparterrò a tutte le genti Ti parlerò ma in nessuna lingua. Tu mi capirai lo stesso. Allora ritornerò, Non riporterò con me nessuna chiave Poiché a Damasco tutte le case sono mie. Ma fra mille anni Forse ti farò un regalo. Un mazzo di gelsomino Una pagnotta di pane scuro Che mangeranno tutti i Damasceni. Ti darò un minareto Che per noi sarà la unica Qibla* Quindi Ritornerò E non mi chiederai dove sono stata né perché sono tornata Tu infatti non fai mai alcuna domanda Altrimenti avresti dovuto chiedere già mille anni fa Per quale peccato io sono stata bruciata e uccisa

*Qibla: Col termine arabo Qibla si indica la direzione della città della Mecca e del santuario islamico della Caaba cui deve rivolgere il proprio viso il devoto musulmano quando sia impegnato nella Salat (preghiera).

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Chi si cura di Lampedusa?Clara Baldasseroni · Migranti

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Rubrica: Migranti | Autore: Clara Baldasseroni

Migliaia di sbarchi invisibili, naufragi che lasciano indifferenti. La testimonianza di Silvana Grippi, giornalista e attivista fiorentina

Intervista a Silvana Elena Grippi, giornalista e attivista fiorentina che visita spesso Lampedusa. Durante il suo ultimo viaggio ha trovato molta segretezza: "Nessuno vuol parlare e chi lo fa è per dire che non vede niente." I migranti vengono immediatamente portati via dagli autobus della Croce Rossa. Ha assistito all'arrivo di una motovedetta della guardia costiera con circa 40 sopravvissuti a un naufragio.

A metà agosto erano sbarcate circa 100.000 persone (32.004 nel 2021, 45.178 nel 2022). Oltre 2.000 annegati da gennaio. Frontex "nella maggior parte dei casi si limita alla solita azione in termini di controlli e rimpatri di migranti."

Il Patto UE su migrazione e asilo ha stanziato circa 15 miliardi di euro in diversi anni per il dialogo con la Tunisia. Le persone fuggono sempre più da Paesi ricchi di risorse ma dai cui benefici sono escluse a favore delle multinazionali occidentali.

"Forse, prima di parlare di politiche per la gestione dei flussi migratori, sarebbe necessario porre un limite alle politiche liberiste a beneficio della maggioranza, di tutti."

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Viaggio nel tempo in sala da coiffeurBarbara Imbergamo · Attualità

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Rubrica: Attualità | Autore: Barbara Imbergamo

Tagliarsi i capelli da Ahmed, per guardare il mondo da persone e non da clienti

Il mio parrucchiere si chiama Ahmed, nome di fantasia. È marocchino. Il suo salone unisex è un posto semplice, congelato negli anni '90. La clientela è variegata: turiste, donne del quartiere, uomini albanesi, nordafricani, latinoamericani.

Ahmed ha sempre posto, sposta le persone, le fa accomodare. Mentre taglia i capelli discute di libertà, democrazia, scuola, costo della vita. Ha moglie e tre figli, spende migliaia di euro in regali per i parenti quando va in Marocco.

Se arrivi all'ora di pranzo, Ahmed fa capolino dal soppalco con il cibo ancora in bocca: "scendo tra 5, 10 minuti". Il cliente può aspettare; il cliente non ha sempre la priorità. Il suo assistente si rasa la testa quando ci sono pochi clienti. Corpi che vivono sul palcoscenico del negozio. Casa e bottega insieme.

A volte qualcuno viene a dirgli qualcosa e lui ti lascia con i capelli bagnati a metà taglio. Andare da Ahmed significa fare un salto nel tempo e nello spazio. Significa ricordarsi come eravamo prima di diventare corpi asserviti alla produzione, alla produttività, all'efficienza, alla formalità.

Significa accettare di essere persone e non solo clienti. E, infatti, un mese dopo l'altro torno sempre a sedermi su quella poltrona.

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Se sei povero è colpa tuaFrancesco Cuccuini · Attualità

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Rubrica: Attualità | Autore: Francesco Cuccuini

"La meritocrazia è legittimazione etica della diseguaglianza": così anche il papa smaschera l'alibi elegante del capitalismo

"La meritocrazia affascina molto perché usa una parola bella: il 'merito'; ma siccome la strumentalizza e la usa in modo ideologico, la snatura e perverte. La meritocrazia, al di là della buona fede dei tanti che la invocano, sta diventando una legittimazione etica della diseguaglianza."

Così parlò Papa Francesco ai lavoratori di Genova, durante la visita pastorale del maggio 2017. Parole che smascherano l'alibi elegante del capitalismo contemporaneo: la meritocrazia come giustificazione morale delle disuguaglianze.

"Il nuovo capitalismo tramite la meritocrazia dà una veste morale alla diseguaglianza, perché interpreta i talenti delle persone non come un dono." Il meccanismo è semplice e spietato: se il merito è l'unico criterio, allora chi non ce la fa è colpevole della propria condizione. "Il povero è considerato un demeritevole e quindi un colpevole. E se la povertà è colpa del povero, i ricchi sono esonerati dal fare qualcosa."

Il Papa invoca la parabola del figliol prodigo, e la figura del fratello maggiore che disprezza il minore. Quel fratello maggiore che si ritiene meritevole e guarda con disprezzo chi ha fallito, chi ha sbagliato, chi non ce l'ha fatta. È la stessa logica che permea il discorso pubblico sulla povertà: i poveri sono colpevoli, i ricchi sono virtuosi.

Francesco collega il suo discorso a Don Milani, nel centenario della sua nascita: "Non c'è ingiustizia più grande che fare parti uguali tra diversi." Trattare tutti allo stesso modo, in una società profondamente diseguale, significa perpetuare e legittimare la diseguaglianza. L'uguaglianza formale diventa lo strumento più raffinato dell'ingiustizia sostanziale.

La meritocrazia, in questo senso, non è il contrario del privilegio: ne è la maschera più sofisticata. Perché nasconde dietro il linguaggio del merito individuale le strutture collettive della diseguaglianza, e trasforma un problema politico in una colpa personale.

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11Educazione4 articoli
I bambini non sono tutti ugualiGiulietta Stefani · Educazione

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Rubrica: Educazione | Autore: Giulietta Stefani

Verso gli alunni adottati serve più attenzione: nuove linee di indirizzo per le scuole e corsi di formazione per i docenti

Venerdì sera, gruppo di sostegno per genitori di famiglie adottive. La scuola è un argomento caldo. Richieste imbarazzanti: portare il certificato di nascita (che i bambini adottati potrebbero non avere), portare foto da neonati (che dagli orfanotrofi non esistono).

Dal 2014 esistono linee guida ministeriali (aggiornate nel 2023: "Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio delle alunne e degli alunni che sono stati adottati"), ma le scuole sono spesso impreparate. Gli insegnanti oscillano tra due poli: trattare i bambini adottati come "stranieri" (nonostante siano cittadini italiani) o proclamare "tutti i bambini sono uguali" - politicamente corretto ma sempre pretestuoso.

L'"automatismo razzializzante" colpisce tutti coloro che hanno origini visibilmente non italiane. Ma l'esperienza dell'adozione differisce dalla migrazione: le persone adottate non trovano un rispecchiamento somatico, linguistico o culturale nella famiglia adottiva. Essere inopportunamente identificati con le origini quando il legame può essere contraddittorio, rimosso o inesistente.

Le linee di indirizzo raccomandano di valorizzare l'individualità, "evitando sia di sovraesporre gli studenti che sono stati adottati, sia di dimenticarne le specificità." Nella provincia di Firenze è stata creata una Rete Scuola Adozione grazie ad alcuni insegnanti e all'associazione Le querce in fiore. CARE (Coordinamento Associazioni Famiglie Adottive e Affidatarie in Rete) fornisce materiali e supporto per la formazione dei docenti.

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A Scandicci un pino secolareValentina Nicastro · Mille Foglie

!Mille Foglie

Rubrica: Mille Foglie | Autore: Valentina Nicastro

Al Parco Aleardi di Scandicci, all'incrocio tra via Burchietti e via Aleardi, c'è un pino secolare. È alto 24 metri, il più antico Pinus pinea della città, uno degli alberi più significativi di Scandicci. È sano con un tronco stabile ma necessita di un intervento delicato per consolidare i grandi rami.

Abbracciare un albero significa tornare alle nostre radici millenarie, comprendere il legame tra viventi di specie diverse ed esprimere gratitudine per queste presenze silenziose.

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Ciò che non sai sulla paceGiampaolo Pancetti · Non Violenza

!Non Violenza

Rubrica: Non Violenza | Autore: Giampaolo Pancetti

Un invito a recuperare le strategie della nonviolenza contro l'ignoranza e l'ipocrisia politica. I grandi maestri ci hanno indicato la strada: Gesù, Buddha, Gandhi, Martin Luther King. Ma la nonviolenza non è solo una tradizione spirituale: è una scienza, una tecnica, una strategia.

Marshall Rosenberg ha elaborato la Comunicazione Non-Violenta, un metodo per trasformare i conflitti attraverso l'empatia e l'ascolto. Johan Galtung, fondatore del Peace Research Institute, ha sviluppato il metodo Transcend, mediando oltre 150 conflitti in tutto il mondo. Gene Sharp, definito il "Machiavelli della nonviolenza", ha studiato e catalogato 198 metodi di azione nonviolenta che hanno ispirato movimenti di liberazione in ogni continente. Aldo Capitini, il "Gandhi italiano", ha fondato il Movimento Nonviolento e organizzato la prima Marcia della Pace Perugia-Assisi nel 1961.

A Firenze esiste un corso di laurea in "Sviluppo Sostenibile, Cooperazione e Gestione dei Conflitti" fondato da Alberto L'Abate. L'Italia ha un progetto di Difesa Popolare Nonviolenta che non riceve praticamente nulla rispetto alle spese militari.

"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali" recita l'Articolo 11 della Costituzione italiana. Eppure le spese militari continuano a crescere, mentre le risorse per la pace e la nonviolenza restano marginali. Conoscere questi strumenti, queste storie, questi metodi è il primo passo per pretendere che l'articolo 11 venga rispettato non solo a parole.

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Libertà per i cavalliCamilla Lattanzi · Restiamo Animali

!Restiamo Animali

Rubrica: Restiamo Animali | Autore: Camilla Lattanzi

I cavalli sono simboli di libertà eppure vivono vite di prigionia e repressione. Chi afferma di amarli frequenta scuole di equitazione, li cavalca, li incita alla competizione, li usa per trainare carrozze. I cavalli sono timidi, paurosi, si considerano animali da preda con un complesso sistema di difesa collettiva.

La tristezza di vederli soli in ricoveri inadeguati, prigionieri nei rimorchi in autostrada, sofferenti nelle corse, nelle strade cittadine, nelle "passeggiate a cavallo."

L'estate 2023 è stata un calvario: cavalli da carrozza che crollano per sfinimento e caldo nelle città; cavalli che cadono al Palio di Siena, che muoiono alla Quintana di Foligno e Ascoli Piceno.

Se amassimo davvero i cavalli, proibiremmo almeno le carrozzelle di città e fermeremmo gli anacronistici palii.

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Il memoriale di AuschwitzRiccardo Michelucci · Firenze Ribelle

!Firenze Ribelle

Rubrica: Firenze Ribelle | Autore: Riccardo Michelucci

Primo Levi aveva avvertito che se Auschwitz viene svuotato del contenuto politico non spiegherà nulla e diventerà "tragicamente inutile". Nel 2012, il "Blocco 21", il memoriale italiano nell'ex campo nazista, è stato sfrattato. La direzione del museo, con l'appoggio del governo di Varsavia, ha ritenuto il memoriale di Ludovico Belgiojoso del 1980 anacronistico e ha giudicato inopportuno ricordare lo sterminio dei prigionieri politici (comunisti), degli omosessuali, dei rom e dei disabili.

L'ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati) ha mobilitato il mondo artistico e accademico, ha convinto ministri e istituzioni locali a trovare una nuova collocazione. Dopo anni di restauro da parte dell'Opificio delle pietre dure, il memoriale ha iniziato la sua seconda vita nello spazio Ex3 a Gavinana, Firenze, a oltre 1000 km dalla sua collocazione originaria.

Sarebbe bello che diventasse un luogo sempre più visitato dalle scuole della città, e non solo.

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Lettera aperta alla comunità LGBT+Mely Kurutta · Intersexioni

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Rubrica: Intersexioni | Autore: Mely Kurutta

Il termine "intersex" è apparso tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, indicando le persone nate con variazioni delle caratteristiche del sesso (VCS) che differiscono dalla norma binaria. Nonostante il crescente attivismo intersex, la parola resta invisibile ai più.

Le persone con condizioni intersex sono sottoposte a mutilazioni genitali (IGM) in età precoce per "prevenire" l'omosessualità - un'ipotesi priva di basi scientifiche, radicata in un'idea binaria e omotransfobica dell'identità sessuale. È urgente parlare dei diritti umani mancanti, dando spazio agli attivisti con VCS.

La "I" nell'acronimo LGBT+ è raramente discussa seriamente. La bandiera del Pride inclusiva intersex (creata nel 2021 da Valentino Vecchietti di IERUK) - un cerchio viola su sfondo giallo - sta colorando i Pride in tutto il mondo. La visibilità della bandiera è un passo avanti, ma da oltre 25 anni stiamo chiedendo che i nostri corpi vengano rispettati, ed è ora di percorrere davvero insieme questa strada.

  • intersex
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  • IGM
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  • identità sessuale

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Il duello dei miliardariGinox · Cyber Bluff

!Cyber Bluff

Rubrica: Cyber Bluff | Autore: Ginox

Musk e Zuckerberg, supereroi nerd tra ego e narcisismo, con la politica italiana a fare da palcoscenico

L'Italia ha un certo fascino per l'élite mondiale dell'IT. Un Disney World con ambientazione storica. Musk e Zuckerberg hanno voluto mettere in scena un confronto simbolico proprio in Italia. Qualche mese fa sembrava una bufala, ma poi la premier Meloni e il ministro della cultura Sangiuliano hanno aperto un dialogo con il patron di Tesla e Twitter. L'idea iniziale era un combattimento di MMA (arti marziali miste) in una gabbia al Colosseo.

Il mondo visto come un fumetto di serie B. Supereroi nerd che danno sfogo al proprio ego: un distillato di nulla, in cui banalità e fantasie narcisiste si fondono.

Lo scontro fisico lascerà probabilmente il posto a un confronto verbale. I critici hanno notato l'assurdità di alti funzionari dello Stato che perdono tempo con le trovate pubblicitarie dei miliardari. Ma la politica italiana non regge la critica. Anche il sindaco di Firenze Nardella è salito sul carro, offrendo Firenze come location, invocando Leonardo e Michelangelo.

Musk e Zuckerberg, geni di un postmoderno Rinascimento, che dibattono sul futuro dell'umanità, con cornice qualche bene Unesco. Agghiacciante, ma in linea con lo spirito della nostra epoca.

  • Musk
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Residui tossiciFraska · Divagando

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Rubrica: Divagando | Autore: Fraska

Come diventai un detenuto e iniziai a riflettere

Arrestato per possesso di droga. Ero un consumatore, non uno spacciatore. In caserma sono entrato in crisi di astinenza. Gli agenti mi prendevano in giro mentre aspettavano il dottore. Quando il dottore è arrivato: "Ecco il suo Gin Tonic" - 20 mg di metadone.

La prima notte in una cella di isolamento senza letto, un terribile odore di urina, aria gelida. Attraverso la porta della cella, minacce. Due sigarette e un accendino mi hanno calmato. Al mattino: l'immatricolazione, per diventare ufficialmente un detenuto.

In sezione, la perdita del contatto con il mondo esterno. Sono il residuo del tossico che ero, residuo delle mie scelte, residuo di un me che sta divenendo altro. I compagni di cella sono generosi - vestiti puliti e sapone, che restituiscono dignità. In questo spazio in cui sono costretto riscopro sentimenti di solidarietà che avevo paura di avere perso.

La mia dipendenza da sostanze mi ha portato a molti bivi. Ho scelto spesso la strada peggiore, quella che sembrava più facile e invece era la più distruttiva. Ora so dove mi sveglierò per i prossimi anni, e avrò tempo di riflettere: solo, con la mia scimmia sulla schiena. Ci faremo dei massaggi e lasceremo messaggi sui muri.

  • carcere
  • detenzione
  • tossicodipendenza
  • metadone
  • isolamento
  • solidarietà
  • riflessione
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13Attualità2 articoli
Agosto di sgomberi in cittàValentina Baronti · Attualità

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Rubrica: Attualità | Autore: Valentina Baronti

Cariche, elicotteri e operazioni militari contro Corsica 81 e Studentato autogestito. Legalità o legittimità sociale? Ad ottobre manifestazione nazionale a Firenze

Quanto costa uno spazio libero a Firenze? Sgomberi, cariche della polizia, raid di elicotteri, militanti sui tetti a 40 gradi. Prima l'occupazione di Corsica 81, poi lo Studentato autogestito PDM pochi giorni dopo, entrambi sgomberati a metà agosto con un dispiegamento di forze da scenario bellico.

Queste occupazioni rispondono alla difficoltà di giovani, studenti, lavoratori precari, sfruttati nella ristorazione e nel turismo, di trovare un alloggio accessibile a Firenze, dominata dalla speculazione immobiliare, oggi aggravata da AirB&B e dagli studentati di lusso. Rispondono al bisogno di un salario dignitoso, di orari di lavoro ragionevoli, di alloggi pubblici per studenti assegnati non solo per merito ma considerando lo svantaggio culturale delle provenienze popolari.

Le occupazioni rispondono anche a un bisogno sociale più ampio: gli spazi liberi a Firenze si sono ridotti a zero. Tutto è merce, anche sedersi in una piazza storica o fermarsi davanti a una chiesa.

Questa ondata di repressione ci riguarda tutti, perché colpisce il diritto ad esistere e a costruirsi un proprio progetto di vita.

In agosto, con la città svuotata e gli studenti fuori sede assenti, hanno accelerato: colpendo i più vulnerabili, non per "liberare" quegli spazi ma per mandare un segnale.

Durante l'estate, le assemblee hanno preparato una manifestazione nazionale per il diritto allo studio, ad ottobre a Firenze.

Alla foglia di fico della legalità noi opponiamo la legittimità sociale di questi spazi e continueremo a rivendicarla.

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Isolamento naturale e ombrelloni solariFabio Bussonati · Un Mondo Ganzo

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Rubrica: Un Mondo Ganzo | Autore: Fabio Bussonati

Una critica al paradigma che promuove i materiali sintetici rispetto a quelli naturali per l'isolamento edilizio

Il paradigma dominante promuove i materiali sintetici rispetto a quelli naturali per l'isolamento degli edifici, nonostante emissioni di CO2 enormemente superiori in produzione e smaltimento.

Isolamento sintetico (KgCO2eq/kg, produzione + smaltimento): - EPS (polistirene espanso sinterizzato, derivato dal petrolio): 7,6 - XPS (polistirene espanso estruso, derivato dal petrolio): 14,5 - Aerogel (ossidi di silice, carbonio o metallo): 48,7

Isolamento naturale: - Balle di paglia: 0,09 - Fibra di legno: 0,665 - Pannelli di sughero: 1,34

I biocomposti di canapa e calce rappresentano la soluzione migliore perché, al netto delle emissioni di produzione, sottraggono dall'atmosfera e contengono 20-60 kg di CO2 per metro cubo di miscela.

Un altro cambio di paradigma: diventare produttori di energia, non solo consumatori. La fioritura estiva degli ombrelloni potrebbe essere sostituita da ombrelloni solari. Mentre si ragiona sul "paradigma", vale la pena costruirsi i propri ombrelloni solari.

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  • canapa
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  • energia solare
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30 settembre, in piazza contro l'aeroportoFuori Binario · Brevi / La Fotonotizia

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Rubrica: Brevi / La Fotonotizia | Autore: Fuori Binario

Grande manifestazione dalla Comunità delle Piagge contro l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola

Una grande manifestazione con partenza dalla Comunità delle Piagge, piazza Alpi-Hrovatin, organizzata per il 30 settembre contro l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola. Promossa dal Presidio No Inc – No Aero della Piana, con associazioni e movimenti ambientalisti.

Le richieste includono: cancellazione del nuovo aeroporto (già bocciato nel 2020 dal Consiglio di Stato); drastica riduzione dei voli; rispetto delle prescrizioni aeroportuali vigenti; tutela dei lavoratori; realizzazione del Parco Agro-ecologico della Piana; una legge nazionale che vieti i voli brevi e promuova treni funzionali e accessibili; migliori collegamenti ferroviari tra Firenze e Pisa.

Appuntamento il 30 settembre alle ore 14:00. Info: https://bit.ly/3DLdU2j

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Servizi pubblici ai privati? Primo stop dalla CorteFuori Binario · Brevi

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Rubrica: Brevi | Autore: Fuori Binario

La Corte dei Conti frena i piani di privatizzazione delle infrastrutture pubbliche toscane

La delibera 159/2023 della Corte dei Conti (Sezione di Controllo per la Toscana) afferma che le società di servizi pubblici possono fondersi ma le infrastrutture (reti, impianti, ecc.) devono restare in capo a società a capitale interamente pubblico.

Questo pone un pesante stop ai piani degli amministratori toscani di creare una Multiutility che, tramite investitori privati e quotazione in borsa, sottrarrebbe infrastrutture strategiche ai beni pubblici. Struttura attuale: Comuni di Firenze (37,1%), Prato (18,1%), Pistoia (5,54%), Empoli (3,4%), altri Comuni toscani (35,9%). La nuova società deterrebbe circa il 40% di Estra, il 58% di Publiacqua, il 19% di Acque Spa, il 31% di Toscana Energia.

Il Coordinamento Associazioni No Multiutility si chiede come i sindaci possano accettare di mettere i servizi locali a disposizione di interessi privati, e chiede modelli di gestione autenticamente pubblici e partecipativi.

  • Multiutility
  • Corte dei Conti
  • servizi pubblici
  • privatizzazione
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I 'richiedenti asilo' non sono clandestiniFuori Binario · Brevi / Immigrazione

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Rubrica: Brevi / Immigrazione | Autore: Fuori Binario

La Corte di Cassazione condanna la Lega per molestia discriminatoria

Secondo la Corte di Cassazione: "Gli stranieri che fanno ingresso nel territorio dello stato italiano perché corrono il rischio effettivo, in caso di rientro nel paese di origine, di subire un grave danno, non possono a nessun titolo considerarsi irregolari e non sono dunque clandestini."

La Lega è stata condannata al pagamento delle spese legali. Il caso è iniziato nel 2016 quando la Lega affisse dei cartelli a Saronno: "Saronno non vuole i clandestini. Vitto, alloggio e vizi pagati da noi. Nel frattempo, ai saronnesi tagliano le pensioni e aumentano le tasse."

Le associazioni ASGI e NAGA avevano denunciato la Lega, affermando che "qualificare i richiedenti asilo come clandestini costituisce 'molestia discriminatoria', cioè un comportamento idoneo a offendere la dignità della persona e a creare un clima umiliante, degradante e offensivo." Hanno vinto definitivamente.

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Respingimenti, Polizia italiana condannataFuori Binario · Brevi

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Rubrica: Brevi | Autore: Fuori Binario

Il Tribunale di Roma condanna il Ministero dell'Interno per i respingimenti a catena lungo la rotta balcanica

I respingimenti continuano nonostante siano illegali. Il Ministero dell'Interno è stato condannato dal Tribunale di Roma a pagare 18.200 euro di risarcimento ad A., cittadino pakistano in fuga dal suo paese, che fu prima fermato a Trieste e poi respinto in Slovenia, quindi incatenato alla Croazia e alla Bosnia-Erzegovina. 100 euro per ogni giorno tra la "riammissione" in Slovenia a metà ottobre 2020 e il ritorno in Italia nell'aprile 2021.

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GKN, due giornate per la reindustrializzazioneFuori Binario · Brevi / Lavoro

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Rubrica: Brevi / Lavoro | Autore: Fuori Binario

Cargo bike, critical mass e convergenza mutualistica per la giustizia climatica

Una critical mass con partenza dalla GKN per unirsi alla manifestazione contro le industrie inquinanti il 30 settembre, poi il 1 ottobre una giornata campale sul progetto di reindustrializzazione con le cargo bike. Due prototipi del Collettivo di fabbrica sono già costruiti, uno già in strada con la cooperativa Robin Food.

Il 1 ottobre sarà l'occasione per mettere in rete ciclofficine autogestite, appassionati di biciclette, rider, consegne cooperative etiche, piccoli produttori di cargo bike. Un momento di convergenza attraverso pratiche mutualistiche verso la giustizia climatica e l'opposizione alla guerra, perché "non si può reindustrializzare una fabbrica su un pianeta che brucia."

  • GKN
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Prime condanne per il caso ScieriFuori Binario · Brevi / Informazione

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Rubrica: Brevi / Informazione | Autore: Fuori Binario

Condannati a 26 e 18 anni i responsabili della morte del parà Emanuele Scieri alla Caserma Gamerra di Pisa

Alessandro Panella e Luigi Zabara sono stati condannati rispettivamente a 26 e 18 anni per l'omicidio di Emanuele Scieri, il paracadutista trovato morto alla Caserma Gamerra di Pisa il 16 agosto 1999.

Il caso fu riaperto dopo che la commissione parlamentare d'inchiesta concluse che Scieri non si era suicidato. Secondo l'accusa, Zabara e Panella costrinsero Scieri a salire sulla torre di asciugatura dei paracadute dopo averlo picchiato e spogliato. Il giovane sarebbe caduto tentando di fuggire mentre qualcuno gli premeva gli anfibi militari sulle dita.

L'ex maggiore Salvatore Romondia e l'ex generale Enrico Celentano, accusati di essere a conoscenza della cultura del nonnismo e di aver coperto l'accaduto, sono stati assolti; la procura ha presentato appello.

  • Scieri
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  • paracadutisti

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Fuori Binario con GreenpeaceFuori Binario · Brevi / L'Impegno

!Brevi / L'Impegno

Rubrica: Brevi / L'Impegno | Autore: Fuori Binario

Stampa libera per il clima

Fuori Binario ha aderito alla campagna "Stampa libera per il clima" promossa da Greenpeace nell'ambito della campagna "Stranger Green", per creare una rete di giornali che affrontino la crisi climatica in modo onesto, contro il dilagare del greenwashing.

L'impegno è quello di fornire un'ampia copertura giornalistica della crisi climatica, offrendo ai lettori un'informazione libera, completa, onesta e trasparente, senza omettere le responsabilità dell'industria dei combustibili fossili e l'inerzia politica, né la disponibilità di soluzioni per una rapida transizione alle fonti rinnovabili.

  • Greenpeace
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  • stampa libera
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!Segnalazioni

Rubrica: Segnalazioni | Autore: Felice Simeone

Ogni mese 21 proposte di cose, eventi, persone e fatti interessanti da scoprire, per costruire insieme una società più giusta

A come ASINI – Una rivista di cultura, politica, educazione e società, nata per iniziativa di Goffredo Fofi, che ne è il direttore responsabile. La redazione de Gli Asini è composta da gruppi di operatori e operatrici impegnati in diversi ambiti dell'educazione, della formazione e dell'intervento sociale: dentro e fuori la scuola, con stranieri, adulti, bambine e ragazzi. La base della rivista è un'idea "forte" di educazione, intesa come fondamentale dimensione di raccordo tra cultura e morale, tra individuo e comunità. Alla redazione si affianca un gruppo di operatori culturali, artisti, ricercatori curiosi, giornalisti di inchiesta, esperti, che a vario titolo si occupano di altre parti del mondo. Info su https://bit.ly/3YwwfcW

B come Battaglia – Le Terme di Caracalla di Roma ospitano, fino al 5 novembre, la mostra Senza Fine con le fotografie di Letizia Battaglia, siciliana e paladina dei diritti civili. Letizia Battaglia ha testimoniato la storia tragica e dolorosa della sua Sicilia e dell'antimafia, ed è stata anche un punto di riferimento per i diritti civili e lo sguardo delle donne. Militante, editrice, fotografa, con le sue immagini in bianco e nero ha rappresentato il diritto di cronaca senza cedimenti. Info su https://bit.ly/47wGTo8

C come Cittadinanza – Un progetto di civic journalism e un sito di crowdmapping su ambiente, salute e legalità, che indaga sui siti inquinati in Italia e mappa le buone pratiche dei cittadini, "Cittadini Reattivi" è online da maggio 2013. Il sito nasce in seguito all'inchiesta di Rosy Battaglia, giornalista indipendente, che ha mappato 15 mila siti inquinati in Italia. Molte delle persone che vivono in queste aree non sono a conoscenza dei rischi che corrono, e quindi Cittadini Reattivi nasce con l'obiettivo di informare, spingere le istituzioni alla trasparenza e contribuire alla formazione di cittadinanza attiva attraverso il digitale. Info su https://bit.ly/47s2ZZ2

D come Detenute – Il primo rapporto sulle donne detenute in Italia si intitola Dalla parte di Antigone, ed è un'analisi importante: le donne detenute radicalizzano una serie di caratteristiche della popolazione carceraria nel suo complesso. Sono spesso i segni distintivi di persone che provengono dagli strati più marginali della società e che vivono un'emarginazione che la detenzione non fa altro che approfondire. Il Dossier elabora anche 10 proposte per il rispetto delle donne detenute. Info su https://bit.ly/3s5Uy5A

E come Eternity – La seconda parte del fumetto creato da Alessandro Bilotta si è classificata al primo posto della classifica di qualità che "L'Indiscreto" pubblica periodicamente. A prima vista, i colori, i dettagli, i dialoghi e le psicologie apparenti dei personaggi non spiegherebbero questo successo. È l'insieme di tutti questi elementi che invece fa affacciare il lettore sull'abisso di profondità insondabile che avvolge il malessere dei protagonisti. Info su https://bit.ly/47qyDWT

F come Frontiere – Il documentario di Matteo Calore, Stefano Collizzolli e Andrea Segre "Trieste è bella di notte", è in buona parte girato con i telefonini da un gruppo di migranti pakistani e afghani, radunati in una casa abbandonata in Bosnia e pronti a mettersi in viaggio verso l'Italia. Cosa accadrà loro? Nel maggio 2021, il Tribunale di Roma ha decretato che i respingimenti sono illegali e sono stati sospesi, ma il nuovo governo li ha riattivati. Info su https://bit.ly/3YubWgo

G come Giovani – Tramite quiz, schede introduttive, domande guida e illustrazioni con slogan motivanti, "Vai bene così" è un libro che conduce in modo giocoso e sereno le adolescenti tra i 10 e i 19 anni a riflettere sulle proprie esperienze: la ciclicità, l'amicizia, il rapporto col proprio corpo, l'uso dei social e l'influsso che questi hanno sulla propria immagine corporea. L'idea di base: tu sei valida, degna di amore e di rispetto, anche con i tuoi errori, i tuoi momenti no, le tue complessità e preoccupazioni. Si può ordinare sul sito di Multimage, la casa editrice dei diritti umani. Info su https://bit.ly/3scwkGU

H come Haiti – Nata in una famiglia che praticava riti vudù e cresciuta in una comunità cattolica di Haiti, Moonlight Benjamin ha fatto ricchezza delle sue molteplici radici per dare alla sua musica un'impronta inconfondibile. Il nuovo disco Wayo segna un ulteriore passo verso una maturità che armonizza vudù, blues e ritmi africani. Info su https://bit.ly/47lVz9A

I come Ingiustizia – Il podcast di Francesca Zanni "Rumore. Il caso di Federico Aldrovandi" ricostruisce un caso di abuso dello stato su un libero cittadino. Vi troviamo il coraggio dei genitori, degli amici e di altri uomini e donne che prestano la loro voce al racconto e insieme reclamano giustizia ancora dopo 17 anni. Rumore ha vinto il premio come miglior podcast indie del 2023. Info su https://bit.ly/3OxzJHN

L come Lavoratori – Operai e proletari hanno riempito molte pagine, alcune note ed influenti, ma poche volte queste parole sono arrivate da chi in fabbrica ci lavora. Alberto Prunetti è fra questi grazie al suo Non è un pranzo di gala - Indagine sulla letteratura Working Class. E non è il solo, come ha dimostrato il primo Festival della Letteratura Working Class che Alberto ha organizzato, insieme a Simona Baldanzi, nelle officine della Gkn di Campi Bisenzio. Info su https://bit.ly/47qSlSm

M come Mappe – Le bugie su immigrazione e immigrati sono costruite in funzione di propaganda politica e consenso elettorale. Basta ricordare i taxi del mare, i migranti con le mercedes, i fuorilegge genetici. Federica Fragapane è un'affermata illustratrice; il Moma di New York ha recentemente acquisito alcune sue realizzazioni. Qui però la ricordiamo per un prezioso lavoro di ricostruzione dei percorsi affrontati da 6 richiedenti asilo per giungere a Vercelli. Il sito Stories behind a line riporta le strade, le mappe, le distanze attraversate. Non ci sono molte parole, e non potrebbero essercene quando la maggior parte di quelle migrazioni è avvenuta a piedi per migliaia di chilometri. Info su https://bit.ly/47u0e9p

N come Nonviolenza – Alle porte del deserto del Negev, un gruppo di giovani palestinesi lotta contro l'occupazione militare israeliana. "Youth of Sumud" - i giovani della perseveranza - cercano di restituire alla propria gente le terre sottratte alle loro famiglie, ristrutturando l'antico villaggio di grotte di Sarura. Affrontano l'aggressione con azioni nonviolente, difendendosi dai fucili con le proprie videocamere. Il film documentario "Sarura" di Nicola Zambelli ha vinto la sezione Diritti Umani al Life after oil Film Festival 2023. Info su https://bit.ly/3qrpDzZ

O come Oppressi – Il libro "Mia patria sono gli oppressi. Don Milani, la scuola, la guerra" di Vanessa Roghi, con le belle illustrazioni di Marco Petrella, racconta la storia di Don Milani ed è un omaggio al suo rischiare in prima persona. "Se voi avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri". Età di lettura: da 6 anni. Info su https://bit.ly/3OAYRx8

P come Pizzica – Mauro Durante è l'anima del Canzoniere Grecanico Salentino, un gruppo che ha portato la pizzica oltre i confini del salento. Justin Adams è il virtuoso della chitarra blues. L'incontro ha prodotto un album sorprendente, Still Moving, cioè la pizzica come piace a noi: bastarda, contaminata, multilingue. Info su https://bit.ly/3OAcOM1

Q come Quintessenze – Una riflessione sulla connessione creativa e un grido di battaglia che rivela una verità universale: si tratta del libro "Connessioni" di Kae Tempest. Info su https://bit.ly/3OyjUQZ

R come Razzismo – Lunaria, l'associazione per la promozione sociale fondata nel 1992, ha pubblicato il Dossier Razzismo 2023. Il Dossier identifica le tendenze più recenti dell'evoluzione del razzismo, basandosi sull'analisi di 366 casi di discriminazione. Info su https://bit.ly/3OwaLse

S come Salario – Mentre scriviamo, siamo nel vivo del dibattito politico sul salario minimo e il reddito di cittadinanza è stato praticamente annullato. La CGIL ha promosso attraverso Collettiva.it la campagna "Lo stipendio (non) ti soddisfa? Raccontalo a Collettiva". Info su https://bit.ly/3OTfeqg

T come Tempi Moderni – È una band napoletana nata dall'esperienza di disoccupazione e precarietà. Addolorata usa il rap per ridiscutere stereotipi machisti. Emblematico il brano Snoopy dall'album Maschi Gamma: "ti sei impegnato hai la magistrale, Io impegnato sì a farmi male, Che tanto in Italia si muore, A scuola sotto un carrello elevatore". Info su https://bit.ly/3OTf8Pq

U come Uccisi – La storia mai chiarita di tre pacifisti italiani, Sergio Lana, Fabio Moreni e Guido Puletti, uccisi in Bosnia il 29 maggio 1993. Il podcast "Nessun Movente" di Anna Giunchi e Lorenzo Faggi ricorda che quella in Ucraina non è la prima guerra combattuta sul suolo Europeo dalla fine della seconda guerra mondiale. Info su https://bit.ly/3ORQCy1

V come Violenza – Dal 10 luglio è possibile sottoscrivere l'Iniziativa dei Cittadini Europei (Ice) Stop border violence, che chiede il rispetto dell'articolo 4 della Carta europea dei diritti fondamentali nella gestione delle frontiere. Francesco Cibati, fondatore di Linea d'ombra di Trieste: "rispettare il divieto di trattamenti inumani e di tortura delle persone migranti che si verificano quotidianamente sui confini esterni e interni europei". Info su https://bit.ly/44WFF3X

Z come Zeta – Archivio Zeta, una tra le compagnie teatrali più interessanti, è nota per gli spettacoli estivi al Cimitero di guerra germanico della Futa. L'ultima rappresentazione è stata "La Montagna incantata" di Thomas Mann (drammaturgia e regia di Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni). Info su https://bit.ly/45jYiOU

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