Archivio › n. 277

Archivio › Fuori Binario n. 277 · Ottobre 2025 › pagina 9

CULTURA - LA VITA MESSA A NUDO

Mounir Fatmi e Beato Angelico

Tomaso Montanari · Fuori Binario n. 277, Ottobre 2025, pagina 9

!Mounir Fatmi e Beato Angelico

Rubrica: LA VITA MESSA A NUDO — ARTE E POVERTÀ | Autore: Tomaso Montanari

Cosma e Damiano nelle sale operatorie dei giorni nostri

Mounir Fatmi (Tangeri 1970) ha fotografato sale operatorie in tutta Europa, e poi ha sovrapposto alle sue immagini un meraviglioso fantasma di quasi sei secoli fa: una scena della predella della Pala di San Marco di Beato Angelico.

Quella scena rappresenta uno dei miracoli più famosi del santo patrono del committente dell'Angelico, Cosimo de' Medici: il medico Cosma. Secondo la Leggenda aurea, questo cristiano arabo del terzo secolo dopo Cristo curava i pazienti senza voler essere pagato. Per questo lui e suo fratello Damiano sono chiamati i santi 'anargyouroi': i 'non-mercenari' o 'quelli-che-non-lo-fanno-per-soldi'. I due dottori erano così bravi e appassionati che il Signore permise loro di continuare ad esercitare anche dopo morti: come nel caso del miracolo rappresentato da Angelico, ed evocato da Fatmi.

Un tal Giustiniano, che era sacrestano della chiesa a loro intitolata nei fori romani, stava morendo per una terribile cancrena ad una gamba. Ma una notte, mentre il sonno funzionava da anestesia, i due fratelli chirurghi lo operarono: amputando la gamba malata e sostituendola, in un prodigioso trapianto, con quella di un etiope che era per l'appunto stato seppellito quello stesso giorno nel cimitero di San Pietro in Vincoli. Quando Giustiniano si svegliò, si trovò con una gamba sana: e nera. Ecco perché proprio Fatmi, con il potere magico che solo agli artisti è concesso, ha rievocato Cosma e Damiano, facendoli operare nelle nostre modernissime sale: perché – come ha detto in una intervista del 2017 – "io sono la 'gamba nera'. Ricorda che sono un trapiantato! È buffo perché quando sono in Francia mi definiscono un artista 'migrante', quando sono negli Stati Uniti un artista francese, anzi 'parigino', in Italia un artista 'arabo'". In quella intervista, ha detto anche un'altra cosa importante: "Cosma e Damiano sono gemelli, operano le guarigioni insieme, i loro gesti sono perfettamente coordinati. Nella Leggenda aurea c'è un dialogo tra loro, ma non si capisce chi parla dei due e chi risponde. Sono inseparabili e indiscernibili". Durante il Coronavirus abbiamo visto il corpo collettivo dei nostri medici e infermieri, che agisce come Cosma e Damiano: come un potentissimo 'noi', con sacrifici e dedizione non certo ripagati dagli stipendi. E oggi lo vediamo a Gaza, nel cuore nero del genocidio. Incattiviti dalla povertà, ingannati dagli imprenditori della paura, molti italiani oggi guarderebbero con fastidio quella gamba 'diversa': ma la politica, l'arte della politica, dovrebbe servire proprio a far convergere lo sguardo di tutti alla comune natura umana. Quella che ritroviamo quando siamo noi, a finire in ospedale: a così caro prezzo.

Pagina 9 del numero 277 Uscito sul numero 277 (Ottobre 2025), a pagina 9. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero