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Archivio › Fuori Binario n. 288 · Ottobre 2026 › pagina 12

FEMMINISMI

Il dolore trascurato delle donne

Marta Benettin · Fuori Binario n. 288, Ottobre 2026, pagina 12

A Milano sono attivi da circa due anni gli "sportelli di salute mestruale", dove donne di ogni età possono trovare risposte su ciclo, menopausa, disturbi, gravidanza, post-partum... Un'esperienza encomiabile che recentemente è stato proposto di estendere a tutta Italia.

Ma sono davvero necessari? Non abbiamo già consultori, medici di base e ginecologi? Il problema è che, proprio negli spazi deputati alla cura, il malessere e il dolore delle donne vengono ancora troppo spesso minimizzati.

"Ho dolori fortissimi con le mestruazioni". "È normale, signora". "Le vampate sono ingestibili". "Eh, signora, cosa vuol farci". In queste risposte non c'è solo superficialità: c'è il gender pain gap, la tendenza della medicina a sottovalutare il dolore riferito dalle donne, trattandolo come inevitabile o parte della loro "natura". Così un sintomo diventa destino e una malattia può restare invisibile.

L'endometriosi, per esempio, interessa circa il 10% delle donne in età fertile nel mondo, secondo l'OMS. Eppure in Italia il percorso diagnostico può durare anni. Non è accettabile che patologie invalidanti vengano liquidate come il prezzo da pagare per essere nate femmine.

Lo stesso vale per la menopausa, che prima o poi coinvolge tutte le donne. La rivista medica Maturitas (Agosto 25) segnala lacune persistenti nella formazione degli operatori e nella conoscenza, tra donne e professionisti, dei sintomi e delle opportunità terapeutiche. "È naturale" non significa "va sopportato": anche una fase fisiologica può richiedere cura.

Gli sportelli sono preziosi, ma non possono diventare il luogo in cui il sistema sanitario scarica la propria impreparazione. Servono professionist* formati sulla salute femminile, capaci di ascoltare, riconoscere i campanelli d'allarme e indirizzare alle cure appropriate.

Educare le pazienti è emancipazione; educare chi le cura è giustizia sanitaria.

Cosa puoi fare: non minimizzare mai il tuo dolore. Se non ti senti ascoltata, fai domande e pretendi che i tuoi sintomi vengano presi sul serio: essere ascoltate è un diritto.

Pagina 12 del numero 288 Uscito sul numero 288 (Ottobre 2026), a pagina 12. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero