Archivio › Fuori Binario n. 288 · Ottobre 2026 › pagina 3
CENSURA
Cyber repressione
Gli USA spengono con un clic il collettivo Autistici/Inventati che per 25 anni ha sostenuto una rete libera e non mercificata
Mariella Marzuoli · Fuori Binario n. 288, Ottobre 2026, pagina 3
Perché i provvedimenti contro il collettivo italiano Autistici/Inventati assumono i contorni di una questione di rilevanza internazionale? 16.000 caselle di posta elettronica, 5500 mailing list, 1500 siti di A/I sono stati bloccati in seguito ad un provvedimento del Dipartimento del Tesoro Usa che ha inserito questa realtà nella lista dei soggetti che non possono avere relazioni economiche con gli Stati Uniti in quanto "Specially Designated Global Terrorist (SDGT)", lista in cui sono presenti realtà considerate terroriste in quanto antifasciste e antisioniste.
Per 25 anni A/I ha offerto servizi alternativi alle grandi piattaforme come collettivo antifascista, antirazzista, antisessista e antimilitarista. Uno spazio abitato dal mondo del terzo settore, da associazioni, ong, da cooperative di finanza solidale, da gruppi di lavoratori di aziende in crisi, da moltissime persone critiche nei confronti degli strumenti di comunicazione digitale dei colossi americani. Dal 28 agosto scorso autistici.org risulta irraggiungibile, anche se il server funziona, perché il PIR (Public Interest Registry) lo ha cancellato dal registro che traduce i nomi in indirizzi numerici (DNS). E quindi chi lo cerca non lo trova.
L'interruzione della operatività on line di A/I e di tutto ciò che contiene, è un attacco gravissimo alla libertà di informazione e alla libera circolazione delle idee. Basterebbe questo aspetto per essere preoccupati, indignati e combattivi.
Ma non è solo questo. Com'è già accaduto a Francesca Albanese, il collettivo viene colpito anche nella operatività economica. L'account Paypal (strumento creato da Elon Musk) di A/I è sospeso e con ciò la possibilità di ricevere contributi vitali. Banca Etica, di cui è cliente, ha sospeso poi l'operatività del conto, con la prospettiva di chiuderlo definitivamente. In seguito a un provvedimento di un governo estero, un'associazione italiana regolarmente costituita, che non ha infranto leggi, si trova impossibilitata a portare avanti il proprio lavoro ed è colpita in modo distruttivo nell'operatività economica. Ciò accade non in virtù di un qualche ordine esplicito e formale, ma per le leggi della finanza alle quali non riescono a sottrarsi nemmeno le realtà bancarie più virtuose. Continuare ad avere rapporti con un soggetto inserito nella lista nera SDGT, espone a rischi secondari in termini di cessazione di servizi per tutti i clienti della banca, come l'uso delle carte di credito (monopolio USA), e tutte quelle operazioni, tante, che richiedono intermediari Usa.
Il collettivo A/I è stato sanzionato non tanto per ciò che fa, ma per gli strumenti che ha offerto a tanti altri soggetti.
È evidente che si tratta di un modo inedito di colpire e affondare coloro che contrastano la diffusione del fascismo, le guerre, la finanziarizzazione dell'economia mondiale. È un sistema che opera al di là delle leggi nazionali e degli accordi internazionali.
E arriviamo al drammatico comunicato del 6 settembre scorso: "A/I chiude. Il collettivo Autistici/Inventati chiude e sospenderà tutti i servizi a breve termine. Non c'è un modo facile per dirlo o per spiegarlo. Ogni giorno in cui siamo rimaste online a partire dal 26 agosto è stata una vittoria, ma noi dobbiamo fermarci oggi. (...) In questo clima continuare a offrire i nostri servizi è solo un pericolo in più per le nostre utenti, e per tutte le persone che fanno parte delle nostre comunità. In un mondo di accuse slegate dai fatti non possiamo che aspettarci un'ulteriore repressione sproporzionata. Questo ci mette di fronte all'impossibilità di mantenere il nostro progetto originario: offrire strumenti sicuri e non mercificati. Sono stati 25 anni bellissimi. Sono stati una 'bella storia'".
Ma il collettivo non si arrende e l'8 settembre scorso ha depositato un ricorso d'urgenza contro Banca Etica per ottenere il ripristino immediato dell'operatività del proprio conto corrente.
Nel frattempo qualcosa si è mosso nella società civile. Trenta associazioni olandesi hanno chiesto al proprio governo tutele legali contro le sanzioni estere. Il 25 settembre si sono tenute manifestazioni a sostegno di A/I, anche a Firenze.
Concludiamo con il commento di Wu Ming: "Cerchiamo tutte e tutti di uscire da questo frangente con una maggiore consapevolezza. Bisogna salvarsi il culo il più collettivamente possibile. Bisogna stare insieme, creare alternative insieme, imporre insieme storie diverse da quella, sempre uguale, che incessantemente racconta il potere".
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Uscito sul numero 288 (Ottobre 2026), a pagina 3. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
