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REINSERIMENTO
Mario, una vita in restauro
"Ho capito i miei errori, oggi sono una persona nuova"
Cecilia Stefani · Fuori Binario n. 287, Settembre 2026, pagina 4
"Grazie al lavoro sto ricostruendo la mia vita". Così ci dice Mario, detenuto in semilibertà che da febbraio è assunto con regolare contratto da Cooperativa Archeologia in virtù della Legge Smuraglia. "Non smetterò mai di ringraziare le persone di Seconda Chance e della cooperativa, per l'opportunità che mi hanno dato, di iniziare a vivere di nuovo. Grazie alla fiducia che mi hanno dato, ho scoperto capacità che non pensavo nemmeno di avere e nel lavoro metto tutto me stesso".
In questo momento Mario con la cooperativa sta lavorando alla basilica di san Marco a Firenze: "Uno spettacolo di strutture. Ci sono delle opere, degli affreschi che mi emozionano tanto quando li vedo. Lavorare là è un'emozione tutti i giorni. Lo faccio perché il contributo e i soldi servono, ma ci metto soprattutto tanta passione. Paradossalmente, mentre restauro monumenti del passato, sto ricostruendo la mia vita e il mio modo di approcciarmi alle persone e alla società, in modo diverso rispetto a 20 anni fa".
Mario ha voglia di parlare, non nasconde nulla del suo passato e del percorso fatto per superarlo: "Sono entrato in carcere a 28 anni e non sono più uscito... nel tempo ho capito la gravità dei miei errori e ho iniziato un lavoro su me stesso. Ho fatto anche due anni di percorso di giustizia riparativa, incontrando alcune vittime dei miei reati. Anche la mia famiglia ha sofferto, ho tre figli che sono cresciuti senza di me... Guardo queste cose e mi rendo conto che è successo per stupidaggine o perché non avevo gli strumenti giusti per capire cosa fosse giusto o sbagliato e cosa significasse il rispetto della legalità. Oggi penso di avere quegli strumenti e non ho difficoltà a parlarne. Sono trasparente".
In oltre 20 anni di detenzione, Mario non si è lasciato sopraffare dalla piatta routine del carcere: "C'erano diverse attività offerte e io cercavo di coglierle tutte. Sono entrato che non avevo nemmeno la terza media, ora ho una qualifica agraria e una di falegnameria. L'ultimo anno ho lavorato all'esterno con l'articolo 21... purtroppo viviamo in una società dove c'è tanto giudizio e pregiudizio verso chi sbaglia. Per fortuna ci sono persone che credono in una seconda opportunità. Sta a noi non deluderle".
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Uscito sul numero 287 (Settembre 2026), a pagina 4. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
