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RIFIUTI E PRATICHE OBSOLETE
Il popolo non ci sta
Mentre a Firenze si aumenta la TARI a Montale si vuole raddoppiare l'inceneritore
Valentina Baronti · Fuori Binario n. 287, Settembre 2026, pagina 13
A fine luglio, quando l'attenzione è più bassa per via delle ferie estive, due notizie a tema rifiuti hanno preso a circolare: a Montale si vuole raddoppiare l'inceneritore, che passerebbe da 50mila a 100mila tonnellate di rifiuti l'anno, mentre Firenze pensa di aumentare le nuove tariffe della TARI, fino al massimo consentito dall'autorità nazionale Arera.
Nella piana tra Prato e Pistoia la notizia ha riscosso le associazioni e i cittadini che da 50 anni si oppongono all'impianto di Montale e che non ci stanno a vedere ancora peggiorare le condizioni di salute dell'ambiente in cui vivono. Dopo le proteste dei primi anni Duemila che portarono al presidio permanente davanti all'impianto, chiuso temporaneamente per gravi sforamenti nei limiti di diossina, si è tornati a riunirsi e si è costituito un nuovo comitato.
"Non possiamo restare a guardare mentre altri decidono sul futuro della nostra salute e di quella dei nostri figli - scrive una cittadina sul gruppo social del comitato -. Il raddoppio dell'inceneritore è una scelta che riguarda tutti noi e nessuno dovrebbe scoprirlo quando ormai è troppo tardi. Chiedo a tutti i cittadini di partecipare, di informarsi e di far sentire la propria voce. Solo una comunità unita può difendere il proprio territorio".
Durante l'estate ci sono stati incontri pubblici, consigli comunali aperti e si è costituito un gruppo di lavoro per presentare proposte alternative nell'ambito della strategia Rifiuti Zero, che potranno garantire, oltre alla tutela dell'ambiente e della salute, anche minori spese da parte degli enti pubblici e più posti di lavoro.
A Firenze invece, dove i rifiuti zero sono un miraggio, le entrate provenienti dalla TARI aumenteranno del 6,71%, a fronte di un costo del servizio che passerà da 129 a 135 milioni. Il rincaro si vedrà solo nel conguaglio di dicembre, perché le prime due rate saranno calcolate sulle tariffe del 2025.
"Si paga il massimo, e in cambio? - si chiede in una nota il consigliere di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi - Gli stessi atti certificano che la raccolta differenziata di Firenze è rimasta sotto l'obiettivo regionale del 70% (anche se la situazione dovrebbe essere ormai risolta) e che l'avvio effettivo al riciclo degli imballaggi è sotto la soglia di sufficienza".
Così, mentre i comitati elaborano piani innovativi per gestire i rifiuti, nell'interesse della società e dell'ambiente, le istituzioni pensano a bruciarne sempre di più e farne pagare le spese alla cittadinanza.
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Uscito sul numero 287 (Settembre 2026), a pagina 13. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
