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Archivio › Fuori Binario n. 287 · Settembre 2026 › pagina 13

UN ALTRO MONDO È ANCORA POSSIBILE

25 anni dopo, le ragioni di un Movimento

Redazione · Fuori Binario n. 287, Settembre 2026, pagina 13

Per il nostro Lorenzo Guadagnucci, a 25 anni dal G8 di Genova, ci troviamo a vivere oggi in un mondo anche peggiore di allora, più ingiusto, più insicuro, e in preda a una crisi esistenziale più che profonda (è in crisi l'idea stessa di futuro). Siamo immersi in un mondo letteralmente in fiamme, per il clima surriscaldato e fuori controllo, e perché la guerra è tornata a essere il mezzo principale per affrontare (senza risolvere, e anzi aggravare) le controversie internazionali, in un contesto di degrado morale, civile e politico che ha pochi precedenti nella storia globale, o almeno in quella dell'Occidente (una nozione, peraltro, da riconsiderare radicalmente).

Un altro mondo, diverso da quello attuale, non solo è, ma deve essere possibile, se vogliamo ancora considerarci persone rispettose dell'altro, ferme nella pretesa di giustizia, capaci di guardare alle future generazioni con il riguardo che si deve ai propri figli e nipoti. "Un altro mondo è possibile", allora, soprattutto nell'era della fine dei diritti umani, del doppio standard, della devastazione del pianeta.

"Un altro mondo è possibile" era lo slogan dei 300.000 che manifestarono in quell'assolata estate genovese. E nel suo stile, educato ma fermo e coerente coi suoi valori, Lorenzo un quarto di secolo dopo ha scritto "Chiedo scusa se vi parlo del G8 di Genova" per i tipi di Altreconomia. Un testo che mette insieme 25 tesi sull'irruzione del movimento globale nel dibattito pubblico, la sua repressione e la sua attualità, un tentativo - riuscito a nostro avviso - per trasformare la cronaca in memoria collettiva. Una storia dal basso per denunciare il fallimento del sistema e ritrovare il coraggio di immaginare il futuro.

Pagina 13 del numero 287 Uscito sul numero 287 (Settembre 2026), a pagina 13. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero