Archivio › Fuori Binario n. 287 · Settembre 2026 › pagina 6
SOLIDARIETÀ
Accoglienza chiusa per ferie
A Firenze si può morire di caldo, e non per modo di dire.
Valentina Baronti · Fuori Binario n. 287, Settembre 2026, pagina 6
Era metà luglio quando un uomo di circa 40 anni è stato trovato morto a Firenze nella sua auto, dove è rimasto per tre giorni prima che qualcuno si accorgesse del corpo. Le cause del decesso non sono state rese note, si sa solo che si è trattato di morte naturale, forse aggravata dalle alte temperature. Motivo per cui è stato trovato in avanzato stato di decomposizione. Una storia atroce, in una città perennemente da bollino rosso che ha abbandonato l'ennesima persona fragile al suo destino. Eppure lo dicono tutti i telegiornali di non uscire nelle ore più calde. È il primo comandamento del Ministero della Salute per difendersi da questa estate da record, la peggiore di sempre, più calda anche di quella del 2003. Peccato che per qualcuno "non uscire" diventa impossibile, perché una casa non ce l'ha e spesso l'unico alloggio in cui rifugiarsi è un'auto incandescente.
Tra le persone più esposte ai rischi dell'emergenza climatica ci sono i senza dimora, che spesso vivono anche in condizioni precarie di salute e sono quindi doppiamente esposti alle conseguenze delle alte temperature. La mortalità legata al caldo, per quanto difficile da dimostrare, è stimata in continuo aumento, con picchi del 20% in più rispetto allo scorso anno. Eppure, a differenza di quanto succede in inverno, non sono previste strutture dedicate all'emergenza caldo, nonostante la maggioranza di chi non ha casa viva nei centri storici e quindi in piena isola di calore.
All'inizio dell'estate il Comune di Firenze ha indicato 53 "rifugi climatici", non strutture create ad hoc ma luoghi già esistenti che il comune si è limitato a mettere in fila. In molti casi si tratta di parchi e aree verdi, in altri di biblioteche e strutture pubbliche con aria condizionata, bagni, rifornimento di acqua. Nel centro storico si indicava la biblioteca delle Oblate, le cui porte sono rimaste sbarrate, nella settimana centrale di agosto, quando la colonnina superava i 40 gradi. Anche quest'anno a Firenze l'accoglienza, già di per sé precaria e fittizia, ha chiuso per ferie. Ci rivediamo a settembre, per chi ci sarà ancora.
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Uscito sul numero 287 (Settembre 2026), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
