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SOCIETÀ
Curare i più fragili
Barbara Cremoncini · Fuori Binario n. 285, Giugno 2026, pagina 11
!Pagina 11 del numero 285
Rubrica: SOCIETÀ | Autore: Barbara Cremoncini
C'è una prima linea invisibile, dove tutti i giorni si combatte per la salute delle persone in difficoltà. Al numero 35 di via del Leone, a Firenze, dal lunedì al venerdì, gli ambulatori dell'associazione Stenone sostengono il diritto alla salute delle persone più fragili.
"L'associazione Niccolò Stenone nasce nel 1990 - spiega il presidente don Andrea Bigalli - con una sua natura giuridica autonoma dal 1991 e uno stretto rapporto con Solidarietà Caritas Onlus, mentre dal 2007 è attivo un protocollo con l'Asl di Firenze. L'ambulatorio fa rete con altre realtà di volontariato ed è sostenuto dal Centro missionario medicinali della Diocesi. Il contesto oggi è molto cambiato: ci sono i senza fissa dimora, gli immigrati e anche tanti poveri che vivono qui e non hanno i mezzi per curarsi".
Purtroppo, nonostante la Costituzione, all'articolo 32, parli chiaro in proposito, il diritto alla salute appare oggi a rischio per una fetta sempre più ampia di persone. "Una parte di popolazione - osserva Bigalli - rischia di restare per sempre ai margini, invisibile". Anche a Firenze, nella Toscana che da sempre si dice ai primi posti in questo campo. Chi vive per strada è esposto a tante patologie e carenze, spesso non ha residenza e quindi non può usufruire della sanità pubblica.
A questi problemi si sommano quelli legati a una burocrazia che sembra ormai aver perso ogni misura di umanità e di buon senso. Si parla infatti di esclusione digitale: senza tecnologie oggi è quasi impossibile fare una prenotazione o scaricare una ricetta. È quello che l'associazione chiama "esigibilità di un diritto". Perché se non hai modo di farlo valere, o non sai nemmeno di averlo, quel diritto di fatto non ce l'hai. Per questo, accanto al lavoro di diagnosi, cura e prevenzione delle malattie, c'è un'attività paziente di informazione e formazione sanitaria e giuridica.
Nel 2025 sono state 787 le persone prese in carico, per un totale di 869 visite di medicina generale e 1.123 visite specialistiche interne e 79 esterne. I medici sono stati inoltre chiamati in strutture o in strada per 236 pazienti. Sono stati forniti 979 farmaci gratuiti a fronte di una richiesta in crescita costante. Purtroppo l'attenzione verso questa realtà è ai minimi storici. "Nonostante associazioni come la nostra sopperiscano a carenze del sistema sanitario, siamo sempre sul filo del rasoio. I nostri medici, ad esempio - avverte Bigalli - non possono più avere il ricettario regionale. Per noi è un colpo gravissimo perché senza non possiamo più prescrivere né farmaci, né visite o esami".
La squadra di Stenone è cambiata nel tempo: oggi ci lavorano 14 medici di medicina generale, 7 specialisti, 2 fisioterapisti, 2 psicologhe, 13 dentisti, tutti volontari, sempre meno giovani, spesso pensionati, perché chi lavora nella sanità con turni massacranti, non ha più tempo per il volontariato. Ci sono poi un'infermiera, che coordina l'attività degli ambulatori, un operatore socio-sanitario, un direttore sanitario e chi si occupa dell'amministrazione, della gestione informatica e di molto altro. "Ma il lavoro aumenta, la squadra invecchia e i volontari non bastano mai".
Associazione Niccolò Stenone via del Leone 35, Firenze 055 214994
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Uscito sul numero 285 (Giugno 2026), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
