Archivio › Fuori Binario n. 284 · Maggio 2026 › pagina 5
STORIE
«Aiutatemi a tornare a Firenze»
L'appello del nostro diffusore Antonio: "Qui il clima è cambiato e temo per la mia compagna".
Laura Tabegna · Fuori Binario n. 284, Maggio 2026, pagina 5
Prima il terrore delle minacce dello stalker, poi la decisione sofferta di affidare la compagna a una comunità di recupero. Pasqua si è trasformata in un inferno per Antonio Quarta, 61 anni, già collaboratore di Fuori Binario, che disperato chiede aiuto per tornare nella città dove è cresciuto. "A Pisa sono arrivato quattro anni fa grazie ad un atto di solidarietà che mi ha dato fiducia, un posto dove abitare e un lavoro di educatore. Qui sono rinato, ma adesso il clima è cambiato, c'è diffidenza per strada, anche quando provo a vendere Fuori Binario. Ma il momento più difficile lo sto vivendo dalla fine di marzo, da quando ho accolto la mia compagna, vittima di stalking". Così Antonio racconta al suo giornale il dramma che sta vivendo, una cronaca irta di difficoltà che si annodano minuto per minuto.
Gli ultimi aggiornamenti riguardano il lunedì dopo Pasqua, quando l'uomo decide di seguire i consigli di carabinieri e assistenti sociali e di affidare la compagna a una comunità di recupero. La donna, di cui per motivi di sicurezza non sveliamo il nome, è vittima di stalking, minacciata da anni da un uomo senza scrupoli. Per evitare un potenziale ennesimo femminicidio, Antonio accoglie l'amica, a cui lo lega un sentimento profondo, nell'albergato comunale di Pisa, che gli è stato assegnato da qualche anno. Le regole dell'alloggio, però, non prevedono la presenza di altri ospiti. "Se la dovessi mandare via - spiega Antonio - fuori l'aspetterebbe quell'uomo che da anni la sfrutta e terrorizza. Devo proteggerla". Alla paura si aggiungono problemi di salute e difficoltà a ricevere un medico in casa.
Alla fine, non rimane che la decisione estrema di dividersi e far entrare la compagna in una comunità di recupero. "Io non voglio più stare a Pisa – spiega scoraggiato Antonio -. In questa città, soprattutto da quando la squadra di calcio è in serie A, c'è molta competizione con Firenze e questo mi ha creato problemi anche durante la diffusione in strada di Fuori Binario. Sono spesso bersaglio di bulli. Voglio tornare nella mia città, dove è sepolta mia madre". Il riferimento non è a caso, la storia di Antonio è segnata dalla nascita. Non è facile prendere la strada giusta se si arriva da una famiglia difficile. Il padre contrabbandiere abbandona presto la madre di Antonio, troppo giovane e destinata a una vita breve. Il bambino viene cresciuto dalla nonna, che però muore presto e lo lascia solo ad affrontare un mondo ostile: insuccessi scolastici, bullismo, poi droga, solitudine. Tutto questo, però, non scalfisce l'animo buono di Antonio, sempre pronto ad aiutare il prossimo, nonostante il disagio che egli stesso vive. Il suo rifugio diventa la strada. Pugliese di nascita, naturalizzato fiorentino, Antonio affronta una vita picaresca, che lo porta a cambiare mille mestieri, tante città. Pisa è l'ultima destinazione, raggiunta quattro anni fa con il suo cagnolino, Erik, che ormai vecchio non ce la fa più a vivere sotto le intemperie. Parte una campagna di adozione del piccolo amico a quattro zampe che raggiunge anche Facebook e a cui aderisce Floriana, una psicologa educatrice pisana. La signora decide di adottare il cagnolino e prende a cuore anche Antonio, che verrà ospitato in un locale gratuitamente, con la promessa di impegnarsi nel sociale. Questo gesto di solidarietà illumina la vita dell'uomo, che ritrova nuova autostima. Grazie alla psicologa, Antonio diventa educatore e inizia la corrispondenza pisana del mensile Fuori Binario. È proprio in questo contesto di aiuto e solidarietà, che tre anni fa Antonio incontra la compagna, vittima di un passato di abusi e di un presente di sfruttamento.
"Voglio restituire il bene ricevuto da Floriana e voglio aiutare la mia compagna, ma questo non è più possibile a Pisa, una città non più sinonimo di accoglienza per me. Non mi sento più accettato. Aiutatemi a tornare a Firenze".
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Uscito sul numero 284 (Maggio 2026), a pagina 5. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
