Archivio › Fuori Binario n. 284 · Maggio 2026 › pagina 9
CULTURA
«Incontrarsi» in luoghi insoliti
Laura Tabegna · Fuori Binario n. 284, Maggio 2026, pagina 9
Piero Farulli fondò la Scuola di Musica di Fiesole nel 1974 con l'idea di realizzare un modello nuovo di insegnamento, didattico ma anche etico, considerando un obbligo morale portare la grande musica a tutti gli strati sociali. Oggi il sogno di Farulli si è pienamente realizzato, non solo perché la Scuola di Musica di Fiesole è una delle istituzioni musicali più importanti d'Italia, ma soprattutto perché il desiderio di quel violista talentuoso, figlio di operai, si è tradotto in una moderna idea di "welfare in musica". Suonare nelle case di cura, nelle comunità di recupero, nei luoghi di reclusione e nelle periferie, gratuitamente, è l'obiettivo della rassegna "Incontrarsi", organizzata dalla SMF in primavera e in autunno. Uno dei primi concerti di musica da camera è avvenuto alle Piagge, in Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin 2, il 23 aprile, aperto a tutta la comunità del quartiere. Il Quartetto Metamorphosis ha suonato musiche di Haydn e Ravel. La soprintendente della Scuola, Anna Maria di Meo, ha spiegato che il ciclo di concerti in luoghi non abitualmente aperti agli spettacoli interpreta perfettamente la missione dell'Istituto, come anche il progetto "Nuclei", corsi di musica in contesti più svantaggiati. La rassegna prevede un doppio approccio, dove l'incontro non si realizza solo durante il concerto, ma anche quando i ragazzi mostrano e raccontano i loro strumenti, illustrano ciò che hanno suonato e il loro percorso di studio individuale e di gruppo. Le reazioni degli ascoltatori rappresentano un forte stimolo. Molti pongono domande, mostrando un grande interesse per il "lavoro" dei musicisti, e c'è anche chi si commuove.
La Scuola considera quest'attività altamente formativa per gli studenti, e contemporaneamente di grande valore sociale: non una generosa donazione di musica, ma il modo per rendere i musicisti parte responsabile e viva della società.
I protagonisti di Incontrarsi 2026 sono ensemble da camera preparati da Giorgio Casati, Francesca Piccioni, Franziska Schötensack, Edoardo Rosadini, Alda Dalle Lucche e Alejandra Rojas Garcia, cui si unisce il Coro della classe di Formazione corale del Triennio guidato da Gianna Ghiori.
"Avvicinarsi alle persone – si legge nel sito della Scuola - che questi luoghi abitano quotidianamente e condividere una musica "fatta" solo per loro è per tutti una grande lezione di cittadinanza, che la Scuola è orgogliosa di offrire ai suoi studenti".
- musica
- welfare
- periferie
- inclusione sociale
- concerti
- cittadinanza
- cultura
Uscito sul numero 284 (Maggio 2026), a pagina 9. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
