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Archivio › Fuori Binario n. 284 · Maggio 2026 › pagina 7

ATTUALITÀ

Tra ERP e ERS c'è di mezzo la BEI

Francesca Conti · Fuori Binario n. 284, Maggio 2026, pagina 7

A fine marzo il Comune di Firenze ha firmato un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti o BEI: 14 mesi di consulenza tecnica gratuita per costruire un Piano per l'Edilizia Residenziale Sociale rivolto alle famiglie della cosiddetta "zona grigia". L'amministrazione lo presenta come un primato nazionale nella risposta all'emergenza abitativa, ma dietro le dichiarazioni di facciata c'è una sostanza che merita attenzione.

Il punto più delicato dell'accordo riguarda gli alloggi ERP attualmente inutilizzati, a Firenze sono quasi 600 gli alloggi popolari che restano vuoti perché mancano i fondi per ristrutturarli. La proposta ventilata nell'accordo è la loro conversione temporanea in ERS, edilizia residenziale sociale: il privato ristruttura, gestisce l'immobile per alcuni anni a canoni calmierati, poi l'alloggio torna al pubblico. Per rendere possibile questa operazione, al momento non consentita dalla normativa vigente, l'accordo prevede che la BEI assista il Comune nella definizione di nuove regole, in coordinamento con la Regione Toscana, che facilitino appunto questa riconversione temporanea. Un modello apparentemente pragmatico, in realtà strutturalmente sbagliato, prima di tutto perché a Firenze ci sono circa 3000 persone in lista d'attesa per un alloggio popolare. Per chi ha un reddito sotto i 16mila euro annui, esattamente la fascia che avrebbe diritto a una casa popolare, il social housing resta fuori portata: un bilocale costa 600-700 euro al mese, la metà del mercato privato, ma comunque troppo.

I canoni delle case popolari, commisurati ai redditi bassissimi degli assegnatari, non consentono alcun ritorno economico, l'ERP non è un investimento, è un servizio pubblico. Né la BEI né i fondi immobiliari sono disposti a investire in qualcosa che non remunera, ecco perché l'accordo spinge verso l'ERS: non perché risponda ai bisogni reali, ma perché è "bankable", finanziariamente sostenibile. Patrimonio pubblico costruito per i più poveri viene così sottratto all'edilizia popolare per essere inserito nella logica del mercato.

Non è un caso isolato: l'Emilia-Romagna ha avviato un piano per rigenerare almeno 3.500 dei 4.800 alloggi popolari sfitti presenti sul territorio regionale, convertendoli da ERP a ERS con canoni leggermente più alti e nuove graduatorie. A Firenze c'è un rischio aggiuntivo: la consulenza tecnica gratuita non è neutrale. La valutazione di fattibilità economico-finanziaria della BEI condiziona le scelte progettuali, privilegia soluzioni standardizzate e isola gli interventi dal contesto urbano.

Su questi rischi è intervenuto un appello firmato da accademici e società civile, uscito il 25 aprile. Il documento chiede tre atti integrativi: una moratoria sulle aree critiche dove l'attuazione del piano potrebbe compromettere interessi collettivi; una variante urbanistica di salvaguardia che anticipi una visione della città centrata sul patrimonio pubblico, con un piano casa incentrato sull'ERP e canoni calmierati permanenti e una Commissione di Garanzia e Monitoraggio composta da tecnici indipendenti, per evitare che il piano diventi un'operazione speculativa «a porte chiuse su frammenti separati della città». I risultati dello studio della BEI, si precisa nell'appello, dovranno restare strumentali agli obiettivi pubblici e non viceversa. Il punto non è rifiutare la collaborazione con la BEI in assoluto, ma non confondere la consulenza tecnica con la regia politica. L'ERP può essere finanziato solo dallo Stato, ristrutturare un alloggio popolare costa circa 30mila euro e nessun privato lo farà senza garanzie di ritorno. Nel frattempo il Piano Casa del governo Meloni è fermo da mesi, e i modelli del Nord Europa, dove i canoni pubblici variano in base al reddito, restano un riferimento lontano. La casa deve tornare a essere un diritto e non un prodotto finanziario.

Pagina 7 del numero 284 Uscito sul numero 284 (Maggio 2026), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero