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DISUGUAGLIANZA
E se copiassimo dalla Spagna?
A.O. · Fuori Binario n. 283, Aprile 2026, pagina 9
!Pagina 9 del numero 283
Rubrica: DISUGUAGLIANZA | Autore: A.O.
Mentre il resto dell'Europa avanza a passo lento, la Spagna si sta trasformando nella locomotiva economica del vecchio continente. I progressi spagnoli non sono frutto del caso, ma di un mix di riforme strutturali e politiche redistributive che hanno saputo coniugare crescita economica e protezione sociale.
Uno dei pilastri è stato la riforma del lavoro, iniziata nel 2022. L'orario di lavoro è stato ridotto a parità di stipendio; i contratti a tempo indeterminato sono diventati lo standard nazionale, con la conseguente riduzione della precarietà, e un notevole stimolo ai consumi e alla crescita del Pil.
Parallelamente, l'aumento del Salario minimo, che in Spagna è di oltre 1.200 euro al mese, con una crescita di oltre il 60% in pochi anni, ha agito da motore di redistribuzione e di riduzione delle disuguaglianze e della povertà lavorativa.
Inoltre, sul fronte dell'equità, l'introduzione del Reddito minimo vitale e le tasse temporanee sugli extra profitti di banche ed aziende energetiche, hanno permesso di finanziare misure di welfare innovative, come la gratuità dei trasporti ferroviari per i pendolari.
L'uso strategico dei fondi NextGenerationEU ha accelerato la transizione energetica: oggi la Spagna gode di costi elettrici tra i più bassi d'Europa, attirando investimenti industriali e tecnologici che garantiscono una crescita sostenibile e di lungo periodo. Infine, e non per importanza, questa transizione ha permesso alla Spagna di tenersi fuori con forza e dignità dalla guerra in Medio Oriente voluta da Israele e Stati Uniti.
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Uscito sul numero 283 (Aprile 2026), a pagina 9. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
