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SENTENZE
Diritto di sciopero, Italia condannata
Fuori Binario · Fuori Binario n. 283, Aprile 2026
"Condannati dal Comitato Europeo dei diritti sociali tutti coloro che in questi anni hanno considerato lo sciopero un fastidioso retaggio del '900 di cui liberarsi. E invece lo sciopero, da oltre un secolo e mezzo, è la forma di lotta nonviolenta più potente per opporsi allo sfruttamento e alla repressione". Lo ha detto l'avvocato del lavoro Danilo Conte, commentando la decisione del CEDS, organo del Consiglio d'Europa, che ha dato ragione al sindacato USB che nel 2022 aveva presentato un articolato ricorso – con l'assistenza del professor Giovanni Orlandini docente di Diritto del lavoro Università di Siena e degli avvocati Marco Tufo e dello stesso Conte – sulla legge 146/90 e successive modifiche e sull'operato della Commissione di Garanzia sul diritto di Sciopero denunciando violazioni della Carta Sociale Europea.
L'Europa accoglie il ricorso di USB: troppe limitazioni, conflitto con la Costituzione
"Il diritto di sciopero in Italia è soffocato da divieti crescenti e insopportabili" continua l'avvocato Conte. "Con una decisione autorevole e – lasciatemelo dire, storica – il CEDS ha ricordato al Governo italiano che lo sciopero può essere limitato solo per rispettare altri diritti della persona costituzionalmente garantiti: la vita, la salute, la sicurezza, la libertà di muoversi. Non per favorire la circolazione delle merci, meno che mai per favorire la circolazione delle armi. Lo dicevamo, lo abbiamo sempre detto e oggi lo dice anche il Consiglio d'Europa. Ha vinto USB, ha vinto la libertà. E sono davvero felice e onorato di aver contribuito a questo importante risultato".
In particolare il CEDS si è espresso, censurandole, sulle seguenti violazioni: 1) Impropria estensione della qualifica di "servizi essenziali" a settori lavorativi che non ne erogano. 2) Introduzione dell'obbligo di indicare la durata dello sciopero e la sua conclusione. 3) Previsione della cosiddetta "rarefazione oggettiva" tra uno sciopero e l'altro e individuazione di periodi di esclusione dallo sciopero.
Per USB "viene di fatto censurato l'operato della Commissione di garanzia che ha inasprito ulteriormente le restrizioni previste dalla legge. Secondo le norme che regolano i rapporti tra Governi e Consiglio d'Europa ora il Governo italiano è tenuto a intervenire immediatamente per eliminare le restrizioni al diritto di sciopero".
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Uscito sul numero 283 (Aprile 2026). Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
