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ANTIFASCISMO

Pene pesanti per 12 militanti di Casapound

Clara Baldasseroni · Fuori Binario n. 283, Aprile 2026, pagina 7

!Pagina 7 del numero 283

Rubrica: ANTIFASCISMO | Autore: Clara Baldasseroni

I dodici militanti di Casapound che eseguirono l'aggressione a Bari nel quartiere Libertà durante la notte del 21 settembre 2018 sono stati condannati il 12 febbraio scorso. È la prima volta in Italia che un tribunale applica pienamente la legge Scelba del 1952, in un procedimento a carico di militanti di estrema destra, che con una storica sentenza hanno riportato pene che vanno da un anno e sei mesi fino ai due anni e sei mesi di reclusione, più la privazione dei diritti politici per cinque anni. La condanna, sulla base degli articoli 1 e 5 della legge Scelba, è per il reato di riorganizzazione del partito fascista, e per sette di loro anche per quelli di lesioni, "manifestazioni usuali" del fascismo e "metodo squadrista come strumento di partecipazione politica".

L'aggressione avvenne nei confronti di un gruppo di manifestanti di diversi gruppi e partiti di sinistra che erano di ritorno da una manifestazione intitolata "Mai con Salvini", contro le politiche antimigratorie dell'allora ministro dell'Interno che quel giorno era in visita a Bari. Fu una vera e propria aggressione squadrista con spranghe, mazze e tutto ciò che poteva essere utilizzato come arma "propria" e "impropria". Due persone, andate all'ospedale perché colpite in modo grave alla faccia e alla testa, riportarono nove punti di sutura e lesioni ad una vertebra; una perse i sensi per le percosse ricevute. Tra di essi si trovava l'esponente di Sinistra italiana Claudio Riccio insieme all'ex eurodeputata di Rifondazione Comunista Eleonora Forenza.

Subito dopo la sentenza l'ANPI ha promosso l'incontro "Bari antifascista per Costituzione" con interventi del presidente dell'ANPI di Bari Nicola Colaianni, del sindaco Vito Leccese e di Eleonora Forenza. A seguire è intervenuto il professor Luciano Canfora che con una lectio magistralis esaustiva dal titolo "Aggiornare le nostre categorie" ha ridefinito il problema. È doveroso riportare alcuni passaggi importanti: "Ci sono due idee di fascismo, una molto limitata ad un determinato periodo della nostra storia nazionale, l'altra invece è una categoria più ampia che continua a definirsi in forme sempre nuove, sempre più pericolose, insidiose e ingannevoli, rivestite di patina democratica. (...) Un nucleo sempre più forte, che si potrebbe sintetizzare in due parole, cioè razzismo e suprematismo bianco. Il vero problema è questo, che può declinarsi in forme diverse e indurre nuove leve giovanili a schierarsi, in nome di queste tenaci maniere di concepire o respingere la convivenza umana". Allo Stato adesso non resta che dichiarare fuori legge Casapound.

Pagina 7 del numero 283 Uscito sul numero 283 (Aprile 2026), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero