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Archivio › Fuori Binario n. 281 · Febbraio 2026 › pagina 9

CULTURA

Ricordare a colori, dimenticando l'Alzheimer

Laura Tabegna · Fuori Binario n. 281, Febbraio 2026, pagina 9

Autore: Laura Tabegna

Teatro, disegno, musica: Nomos propone l'arte come terapia

!Laboratorio Nomos

Picasso ha riconosciuto il proprio talento nel momento in cui è riuscito a regredire nell'anima di un bambino. Ci sono adulti che portano con sé un bambino sconosciuto, un fanciullo perso in un mondo lontano. L'arte rappresenta una terapia potentissima per queste persone.

Laboratori di pittura, teatro, visite ai musei sono gli strumenti con cui Nomos, cooperativa sociale che dal 2010 opera nelle province di Firenze, Grosseto, Prato, Pistoia e Siena, sviluppa modelli innovativi di servizi socio-assistenziali, per affrontare disabilità e Alzheimer.

Grazie ai laboratori di teatro, Nomos ha messo in scena "La nostra Divina Commedy – Come distruggere Dante in quattro e quattr'otto", scritto e diretto da Silvano Alpini. Lo spettacolo è stato presentato anche a Palazzo Chigi e ha esordito alla Fondazione Zeffirelli il 3 dicembre, in occasione della giornata per la disabilità.

«L'arte diventa uno strumento importante per esprimersi - spiega Elena Poli, psicologa di Nomos -. I malati di Alzheimer riescono a costruire storie, utilizzando tempere, acquerelli, creta. La cosa più importante è che l'arte permetta di agganciare ricordi, di recuperare la propria identità. Ad amplificare questo effetto profondo è l'incontro intergenerazionale tra bambini e anziani con disturbi neurologici. Due età agli antipodi, tra colori e gioco, riescono davvero ad abbattere ogni barriera».

Pagina 9 del numero 281 Uscito sul numero 281 (Febbraio 2026), a pagina 9. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero