Archivio › Fuori Binario n. 281 · Febbraio 2026 › pagina 8
CULTURA
Cronache da Erbil
Barbara Cremoncini · Fuori Binario n. 281, Febbraio 2026, pagina 8
Sezione: CULTURA | Autore: Barbara Cremoncini
Partita da Firenze alla ricerca della sua metà curda, Anna scopre e ci racconta una terra affascinante e divisa
!L'antica cittadella di Erbil
Partire, restare, tornare. Un viaggio che non è un viaggio ma ricerca di radici, che poi non sono nemmeno radici perché le radici stanno ferme in un posto, mentre per Anna è tutto il contrario, la scoperta di sé stessa è un atto dinamico, un'apertura a 360 gradi su un mondo che è da sempre parte di lei ma che finora restava sullo sfondo, conosciuto solo attraverso le storie del padre, un artista curdo nato a Erbil e trasferitosi a Firenze negli anni '80 e la storia, studiata e approfondita grazie ai suoi studi universitari.
La ricerca della sua metà curda - "in realtà ho capito che non sono mezza e mezza ma due volte intera: in me vivono due mondi simili e diversi che si sono incrociati negli anni Novanta con i miei genitori. Un grande privilegio che ho ereditato dalla mia famiglia" - Anna l'ha raccontata in 15 capitoli su RatPark Magazine, la rivista di cui è redattrice e cofondatrice (www.ratparkmagazine.com).
Tutto parte da Erbil, città del Kurdistan iracheno che oggi conta 3 milioni di abitanti. È qui che vive la grande famiglia di Anna. A suo padre (il pittore e scultore Fuad Aziz) è stata commissionata una scultura nel centro di Erbil, così è da qui che Anna decide di cominciare.
"Quello curdo è un popolo diviso fra Turchia, Siria, Iran e Iraq, ma unito da una lingua e una memoria e un desiderio di riconoscimento comuni. Tuttavia ogni parte del Kurdistan ha la propria storia, le proprie ferite e i propri sogni sospesi. Ogni città custodisce una memoria unica, ogni regione una battaglia diversa".
Le sue cronache comprendono tappe a Mosul martoriata dalla guerra, a Lalish sede sacra della comunità degli Yazidi perseguitati per anni, e a Sulaymaniyya città della poesia e centro culturale del Kurdistan. Non è un diario di viaggio, ma è comunque un percorso. Forse è questo: "non abitare" un luogo, ma "farsi abitare" da esso.
!Vista dall'antica città di Akra con ritratti di Ocalan
---
Un popolo senza pace
Il Kurdistan non è uno stato indipendente ma una vasta regione oggi divisa fra quattro nazioni: Turchia, Siria, Iraq e Iran. Con la fine dell'Impero ottomano il Trattato di Sèvres (1920) prevede la formazione di uno Stato curdo. Ma con l'indipendenza della Turchia il processo si interrompe.
Fra i movimenti di lotta armata il Pkk fondato in Turchia da Ocalan, che poi abbandonerà la lotta armata per l'idea di un Confederalismo democratico. Idea che si concretizza nel Rojava, dove nasce un'amministrazione autonoma che si difende dalle forze di Assad e dell'Isis, con l'appoggio dei peshmerga curdi iracheni e di volontari dal mondo (da Firenze, Lorenzo Orsetti 'Orso' rimasto ucciso nel 2019).
- Kurdistan
- Erbil
- Iraq
- curdi
- identità
- Fuad Aziz
- RatPark Magazine
- Mosul
- Yazidi
- Sulaymaniyya
- PKK
- Ocalan
- Rojava
- peshmerga
- Lorenzo Orsetti
Uscito sul numero 281 (Febbraio 2026), a pagina 8. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
