Archivio › n. 275

Archivio › Fuori Binario n. 275 · Estate 2025 › pagina 10

CULTURA - LA VITA MESSA A NUDO

L'omaggio dell'uomo semplice

Tomaso Montanari · Fuori Binario n. 275, Estate 2025, pagina 10

!L'omaggio dell'uomo semplice

Rubrica: LA VITA MESSA A NUDO - Arte e povertà | Autore: Tomaso Montanari

Giotto ambienta l'episodio della vita di san Francesco nella vera piazza di Assisi, protagonista del dipinto

La prima rappresentazione riconoscibile di una piazza italiana si trova probabilmente in uno degli episodi della vita di San Francesco affrescata da Giotto nella Basilica Superiore di Assisi: vale a dire in un testo sommo, che è per la nostra lingua delle figure quello che la Commedia di Dante è per le lingua delle parole.

È il riquadro in cui "un uomo semplice di Assisi stese le vesti dinanzi al beato Francesco e rese omaggio a lui che passava; oltre a ciò – si crede per ammaestramento di Dio – asserì essere Francesco degno di ogni riverenza, come chi era per fare in un tempo prossimo grandi cose, e perciò dover essere onorato da tutti".

Si tratta della prima consacrazione pubblica di Francesco: e per farlo capire Giotto la ambienta in uno spazio pubblico. Non uno vago, o inventato, ma la piazza del Comune di Assisi, cioè in quello che era il centro della vita pubblica della città da quando vi si trovava il foro romano.

Giotto ritrae fedelmente il palazzo civico, con la sua alta torre, e il tempio antico 'di Minerva' (un edificio di età augustea probabilmente invece consacrato ad Ercole). Per far comprendere che si trattava ormai di una chiesa, Giotto colloca al centro del frontone del tempio un rosone gotico affiancato da due angeli in volo a bassorilievo: tutti dettagli che non esistevano, ma che servono a far percepire lo spazio dipinto come un protagonista del presente, al pari delle figure umane che lo abitano.

Lo statuto pubblico della piazza rimarrà una costante della vita sociale italiana: ancora 'scendere in piazza' vuol dire manifestare pubblicamente un'opinione. Del resto, anche nell'affresco di Giotto si annuncia un conflitto: Francesco uscirà dalla comunità recintata dei ricchi (quella che occupa la scena con i suoi lussuosi abiti) per esaltare i poveri e la povertà stessa.

Nella tradizione che dall'Italia si è estesa all'Europa, e quindi all'Occidente, è lo spazio pubblico a caratterizzare la vita democratica. Se in casa, in chiesa, e sul luogo di lavoro impariamo ad esercitare alcune funzioni fondamentali della nostra vita, è nella piazza civica che diventiamo appunto 'cittadini', cioè soggetti politici (e 'politica', ricordiamolo, viene da polis, che in greco vuol dire 'città').

Quando riconosciamo nell'affresco di Giotto la vera piazza di Assisi, con la sua stratificazione storica, non parliamo dunque solo di passato: ma dell'inizio di un futuro che è ancora il nostro presente.

Pagina 10 del numero 275 Uscito sul numero 275 (Estate 2025), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero