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LAVORO

Le mani sulla fabbrica

v.b. · Fuori Binario n. 275, Estate 2025, pagina 3

!Le mani sulla fabbrica

Sezione: LAVORO | Autore: v.b.

Il presidio ex Gkn a rischio sgombero mentre spunta un'altra immobiliare. 11 e 12 luglio si torna in piazza con un concerto e un'assemblea

Intanto sgomberate, poi vi diremo se, quando e come saranno pagati i vostri stipendi, contributi, ferie, ecc., quei debiti che il Tribunale del lavoro ha imposto all'azienda di saldare. Potrebbe riassumersi così la complessa procedura di concordato preventivo dell'ex-Gkn, sulla quale a fine giugno il Tribunale fallimentare si è espresso con un decreto. Si tratta ovviamente di una semplificazione, perché la questione è molto intricata e gli sviluppi li conosceremo solo in seguito.

Quel che però balza subito agli occhi è la tempistica con cui tutto questo avviene. Queste notizie sono uscite proprio mentre il piano industriale della cooperativa Gff, l'unico mai presentato, entra nei dettagli; proprio mentre la Regione delibera la nascita del consorzio industriale pubblico e i tre Comuni della Piana preparano gli atti per entrarci. Allora la domanda è: perché ora? Da cosa si vuole distrarre l'attenzione? Probabilmente dall'ombra della speculazione che sembra allungarsi sempre più sulla fabbrica di Campi Bisenzio.

Il primo dubbio lo abbiamo avuto nel 2022-2023, con le variazioni societarie che spostarono il controllo di QF verso società con finalità immobiliare. Il secondo con la vendita dello stabilimento a queste società nel 2024. Il terzo con la comparsa nel concordato preventivo di un'altra società immobiliare, citata per la copertura del debito di 18 milioni, in gran parte nei confronti dei lavoratori: Idea Sgv, specializzata nella creazione di hub della logistica.

Una finalità speculativa che sembra emergere anche dall'analisi dei bilanci di QF: tra il 2020 e il 2021 l'immobile della ex Gkn viene rivalutato da 2 a 29 milioni, giusto in tempo per l'acquisizione, il 23 dicembre 2021, della società Gkn Driveline Firenze Spa da parte di Francesco Borgomeo che la rinomina QF Spa. Nel marzo 2024 due società controllanti di QF, Tuscany Industry Srl e Sviluppo Immobiliare Toscana Srl, il cui capitale è intestato prima alla Monte dei Paschi Fiduciaria Spa e, attualmente, a Fiditalia Società Fiduciaria a responsabilità limitata, acquistano lo stabilimento per 7 milioni, con un'operazione che viene definita "infragruppo" e che, di fatto, affossa il patrimonio di QF, avendo svalutato lo stabilimento per ben 22 milioni. Questo avviene proprio nel momento in cui la società sceglie di non pagare più gli stipendi, accumulando debiti verso i propri dipendenti.

Rivalutare il fabbricato nel 2021 è funzionale alla chiusura della fabbrica e a lucrarci sopra successivamente? La "svendita" dello stabilimento nel 2024 serve a diminuire il patrimonio della società, che quindi non può pagare i propri debiti, tra cui gli stipendi? Le risposte a queste domande non le abbiamo. Sappiamo però che da quattro anni la comunità operaia e solidale sta lavorando a un piano di reindustrializzazione ecologica per riportare nell'immobile il lavoro. Chi lo possiede, invece, cosa vuole farci?

Luglio diventa il momento in cui si decide il futuro di questo progetto che, ora più che mai, nel momento in cui i governi incitano alla riconversione bellica dell'industria, diventa il baluardo di un futuro diverso.

Venerdì 11 e sabato 12 luglio si torna in piazza, con un concerto e un'assemblea di lotta, il cui programma verrà via via aggiornato su insorgiamo.org e sui canali social del Collettivo di Fabbrica. Fermiamo lo sgombero, facciamo arretrare le ombre della speculazione. Giù le mani dal presidio ex Gkn.

Pagina 3 del numero 275 Uscito sul numero 275 (Estate 2025), a pagina 3. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero