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Vari (redazione) · Fuori Binario n. 274, Giugno 2025, pagina 11
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Premio Bargellini - Focus su diritto all'abitare e carcere
Sono Gabriele D'Adda (dottorato di ricerca in Scienze Politiche, Università degli Studi di Catania) e Rossella Schillaci (dottorato in Media Digitali, Università Nova di Lisbona) i vincitori, scelti tra tanti lavori di alto livello, del Premio "Lorenzo e Donato Bargellini". D'Adda ha presentato la tesi "Precarietà abitativa, mobilitazioni urbane e politiche pubbliche nelle crisi di Italia e Spagna. I casi studio di Barcellona e Bologna", mentre Schillaci ha vinto con la tesi "Documentari immersivi e antropologia visiva: verso l'utilizzo dei documentari in realtà virtuale a 360° in carcere". Il bando della sesta edizione, dedicata al popolo Palestinese, ha valorizzato, come sempre, lavori dedicate a luoghi e forme del conflitto e ai nuovi modelli e pratiche di solidarietà che attraversano gli spazi delle società contemporanee. Sono stati privilegiati lavori focalizzati su forme e azioni collettive che hanno al centro la cura delle relazioni e dei luoghi, oltre a strutture e reti capaci di attivare nuove soggettività sociali e politiche. La consegna del premio e il pranzo sociale si terranno a Firenze domenica 8 giugno, dalle ore 12, presso l'associazione Il Melograno, luogo amico di Fuori Binario, in via Aretina 513. Per prenotare il pranzo 349-6277780.
Totò sta bene - Ma non può più curare il suo tunnel
Serena Berti è la fondatrice delle Curandaie, l'associazione punto di riferimento sui temi sociali del rione delle Cure. Ha seguito da vicino tutta l'assurda vicenda del sottopassaggio ferroviario, culminata in violenze, incendi, minacce che hanno colpito i più fragili che vi trovano riparo. Tra questi Totò, storico venditore di Fuori Binario che è stato così costretto ad abbandonare il giaciglio ricavato nel tunnel. Ecco la testimonianza dell'incontro tra Totò e Serena.
In seguito agli incendi del 7 maggio nel sottopasso delle Cure, Totò (e non solo lui) si è allontanato dal luogo che ha curato per oltre 30 anni. Siamo andati insieme a togliere le ultime cose dalla piccola stanza dove teneva i palloncini da donare a bambine e bambini che attraversano il suo sottopasso. Sì, perché quello negli anni è diventato il sottopasso di Totò, l'Angelo delle Cure, dispensatore di gioiose suonate d'armonica, jam sessions di tutto rispetto con musicisti di passaggio, racconti epici (il Polifemo di Totò raccontato alla Gabriella è diventato un classico), iperboli, gossip e chiacchiere da caffè.
Il 7 maggio si è però chiusa un'era: il sottopasso delle Cure non può più ricevere le sue cure, appunto. Troppo pericoloso per lui - che ha dedicato tanto del suo tempo a rendere più pulito e sicuro il sottopasso, sviluppando con il nostro rione un rapporto che appare quasi di simbiosi. Scrivo per le tante persone che mi hanno chiesto notizie di Totò: lui sta meglio, siamo stati a lungo insieme e ci siamo ripromessi di incontrarci una volta a settimana per aggiornarci, verificare i suoi impegni e supportarlo, se lo desidera.
Nel frattempo il gruppo consiliare Firenze Democratica ha interrogato la giunta comunale per stimolare "un'azione più ampia ed efficace sul tema della marginalità e dei senza dimora e per conoscere lo stato delle indagini sulla morte di Ciro e Marco, deceduti lo scorso 9 aprile in piazza Tasso e anche sugli autori degli incendi nel tunnel delle Cure". Nel dibattito consiliare è intervenuta anche Sinistra Progetto Comune che chiede di "superare la categoria di decoro e provi a mettere al centro i bisogni della vita di ognuna e ognuno. Al centro dell'azione politica devono esserci diritti, doveri e percorsi chiari".
Wish Parade 2025 - Ballare è un atto politico
Oltre diecimila persone hanno invaso le strade di Firenze lo scorso 24 maggio per la Wish Parade 2025, trasformando la città in un palcoscenico di resistenza sonora contro le politiche repressive del governo. Quella che a occhi distratti poteva apparire come una semplice festa era invece una manifestazione politica di ampio respiro, un atto di disobbedienza collettiva contro i decreti sicurezza e un inno alla libertà, all'autorganizzazione, all'autogestione.
Per gli organizzatori si tratta di "un testo che esalta il piano dispotico e la deviazione fascista del governo Meloni, un insieme di norme liberticide, concepite per reprimere le lotte ecologiste, operaie, sociali, le proteste nei CPR e nelle carceri, e per vessare gli immigrati più combattivi".
"La nostra risposta alla repressione del governo è la gioia ribelle" - continua così il manifesto della Wish Parade. "Ballare è un atto politico quando lo Stato vuole imporre il silenzio. Abbiamo sfilato per le strade di Firenze sotto il segno della convergenza intersezionale, abbracciando le lotte per la libertà dei popoli oppressi, contribuendo alla determinazione di una narrativa per la pace da contrapporre alla narrativa della guerra e del riarmo come strumenti di risoluzione delle controversie; denunciando la disumana complicità internazionale rispetto all'intollerabile genocidio di Israele contro la popolazione palestinese a Gaza; rivendicando la libertà di protesta, la legittimità del dissenso, e la garanzia dei diritti fondamentali per le fasce vulnerabili della popolazione, come migranti e persone in condizioni di povertà".
Alla street parade c'era anche la Venere Biomeccanica, risvegliata dagli anni del Social Forum. Una presenza necessaria per promuovere cultura e socialità: chi le ha sfilato accanto ha amplificato la rinnovata fertilità della Dea – arricchita dall'esperienza solidale presso il presidio del Collettivo di Fabbrica GKN – per reclamare l'assegnazione in autogestione di uno spazio dedicato alla creazione artistica condivisa e alla progettazione collettiva. (F.B.)
Iref-Acli: aumenta il lavoro povero
In 10 anni sono aumentati del 55% i lavoratori con reddito povero, passando dal 4,9 al 7,6% sul totale occupazionale. Numeri allarmanti, che ci raccontano di lavori con stipendi da fame, orari impossibili, contratti al di sotto di ogni minimo di legge. È ancora più preoccupante il fatto che la povertà lavorativa sia interconnessa con questioni generazionali, di genere e territoriali: tra chi ha un lavoro povero, le donne sono il doppio degli uomini, mentre le percentuali di incidenza della povertà lavorativa su un ventenne sono di 3,5 volte maggiori rispetto a quelle di un cinquantenne. Per le Acli "Se il lavoro buono non torna al centro dell'agenda politica del Governo e di tutto il Parlamento sarà difficile anche solo immaginare il futuro di questo paese". Il campione evidenzia come le donne con lavoro a basso reddito siano il 54% in più rispetto agli uomini, e gli under 30 con un lavoro povero sono il 70% in più rispetto agli under 50. Il divario tra Nord e Sud permane: la probabilità di firmare un contratto a bassa retribuzione in Basilicata è tre volte più probabile che firmarlo in Lombardia. La ricerca Iref ha mostrato l'esistenza di un nesso tra residenza regionale, basso reddito da lavoro e accesso al sistema sanitario.
NO Comando NATO - Giornalista e attivista allontanati dai carabinieri
A metà maggio un esponente del Comitato fiorentino NO Comando NATO e un giornalista di Controradio stavano facendo un'intervista in piazza, luogo "pubblico" per eccellenza. La loro colpa è stata di esercitare l'articolo 21 della Costituzione, quello della libertà di espressione, su un marciapiede a poche decine di metri dalla Caserma Predieri di Rovezzano, luogo deputato a divenire il Quartier generale delle Forze terrestri dell'Alleanza atlantica. Il tema dell'intervista verteva sulla mancata trasparenza del progetto e sull'avversità dei fiorentini ad ospitare un luogo chiave per quella guerra che i governi europei vorrebbero imminente.
Un militare si è avvicinato e ha intimato loro di allontanarsi. Sono intervenuti i Carabinieri: hanno identificato attivista e giornalista ordinando a quest'ultimo di interrompere il proprio lavoro. Per quanto si trovassero in strada, veniva fatto presente loro che si trovavano "su demanio militare". Il Comitato si è posto alcune domande: "Oggi abbiamo avuto la prova di quanto affermiamo: ciò che accade dentro la Predieri avrà delle ricadute sul territorio circostante. Evidentemente il dominio della Caserma si estende ben oltre le mura di cinta che la perimetrano".
14 giugno - Passeggiata naturalistica (e pranzo) per FB
Si terrà sabato 14 giugno la passeggiata naturalistica alle Cascine (con pranzo) a favore di Fuori Binario. Ad organizzarla la nostra socia Martina, dottoressa in scienze naturali, guida ambientale escursionistica, animatrice di Etica Selvatica, un progetto che porta avanti una filosofia di vita rispettosa di tutti gli esseri viventi. Il ritrovo è alle ore 10 davanti alla Facoltà di Agraria. Per partecipare suggeriamo una donazione a sostegno di Fuori Binario di 10 euro (escursione) e 20 (pranzo), o di 25 euro per chi parteciperà ad ambedue gli appuntamenti. Per prenotare basta inviare un messaggio a Martina al 339-4925890.
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Uscito sul numero 274 (Giugno 2025), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
