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Archivio › Fuori Binario n. 273 · Maggio 2025 › pagina 6

ACCOGLIENZA

Tutori si diventa

Giulietta Stefani · Fuori Binario n. 273, Maggio 2025, pagina 6

!Accoglienza

Sezione: ACCOGLIENZA | Autore: Giulietta Stefani

Sono oltre ventimila i ragazzi stranieri soli nel nostro paese: la tutela volontaria li accompagna nel percorso di integrazione

Musica in cuffia, jeans larghi, felpa con cappuccio, telefono in mano: i minori stranieri non accompagnati (MSNA) che incontrate a Firenze possono avere la pelle più scura e parlare lingue che raramente conosciamo, ma sembrano ragazzi come gli altri. In realtà poco condividono con gli adolescenti cresciuti qui, perché hanno già vissuto esperienze che li rendono molto più adulti di quanto non dica il loro corpo. Tutti infatti portano su di sé il peso di uno sradicamento precoce, che li ha allontanati troppo presto dalla famiglia d'origine, se non anche di traumi drammatici subiti soprattutto durante il rischioso viaggio verso l'Europa.

Una volta arrivati qui spesso si sentono, o sono, debitori nei confronti di chi è rimasto, e cercano quindi di guadagnare rapidamente per mandare i soldi a casa, magari tralasciando la scuola, o, nel peggiore dei casi, rischiando lo sfruttamento lavorativo o criminale.

Alcuni sono molto confusi e disorientati, soprattutto chi non riesce a inserirsi nei percorsi educativi o lavorativi che sono disponibili. Per loro il ruolo della tutrice o del tutore volontario diventa particolarmente importante, come figura di riferimento che possa non solo aiutarli a capire la propria strada, ma anche farsi carico di tutelarne gli interessi nei confronti del mondo esterno, agevolando contatti non sempre facili: da quelli con le amministrazioni per il rilascio dei vari documenti a quelli con i datori di lavoro, dalle visite mediche alle banche, dove da soli non possono aprire un conto corrente.

Diverse di queste incombenze spesso sono sbrigate dal personale delle cooperative sociali o delle associazioni di volontariato che gestiscono le strutture di accoglienza. I MSNA vivono infatti in comunità per minori o nei cosiddetti appartamenti per l'autonomia. I tutori e le tutrici non sono tenuti quindi né ad ospitarli a casa propria né a mantenerli.

La tutela può essere interpretata in maniera elastica, a seconda delle necessità di supervisione o di intervento, e dipende molto anche dalla relazione che si instaura col minore. Con alcuni ragazzi è abbastanza facile creare un rapporto di amicizia, soprattutto se da parte loro c'è un bisogno di "famiglia"; può accadere che alcuni ti chiamino "mamma" o "babbo" pur avendo ben presente i loro genitori, seppur molto lontani, e che magari sentono anche spesso. Altri, più vicini a parenti o famiglie d'origine, possono essere meno interessati a un accompagnamento anche affettivo, e la tutela può limitarsi a un ruolo di rappresentanza legale.

Certamente ci sono difficoltà e rischi in questa esperienza, non tanto in termini di responsabilità, ma piuttosto per la fatica di superare assieme i mille ostacoli del loro percorso, e soprattutto per lo scarto culturale e generazionale che può comportare talvolta incomprensioni, equivoci ed errori di valutazione. È compito degli adulti impegnarsi per evitarli, per abbandonare una serie di pregiudizi e giudizi – spesso basati sull'ignoranza rispetto ai contesti di provenienza dei minori – e per assumere un atteggiamento di ascolto e di rispetto. Può essere pericolosa e frustrante anche l'intenzione di "salvarli", di proteggerli a tutti i costi, magari spingendoli verso comportamenti o percorsi che riteniamo migliori ma che invece a loro non corrispondono.

Insomma come tutori abbiamo molto da imparare. Un supporto fondamentale ci arriva dall'Associazione Toscana Tutori Volontari, punto di riferimento per informazioni e confronto sulle varie problematiche che si possono incontrare nel corso della tutela (https://www.tutorivolontaritoscana.it/).

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Chi sono i MSNA

Autore: Giovanni Lattarulo

Per Minore straniero non accompagnato (MSNA) si intende il cittadino extra europeo minorenne che si trova per qualsiasi causa nel territorio italiano privo di genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili. È innanzitutto tutelato dalla convenzione di New York sui diritti dell'infanzia del 1989, il cui principio fondamentale è la considerazione del "best interest of the child" in tutte le decisioni che lo riguardino.

Gli interventi di tutela in favore dei MSNA si integrano a quelli previsti per tutti i minori privi di un ambiente familiare di riferimento. Il sistema italiano considera però le peculiarità della condizione del MSNA, collegate soprattutto all'età prevalente (15-17 anni), alla provenienza e al percorso migratorio vissuto, condotto spesso per lunghe e rischiose rotte migratorie, come quelle del Mediterraneo o dei Balcani, e che approda nei luoghi di sbarco oppure sul territorio italiano. Qui viene individuato e sistemato in un luogo di prima accoglienza – dove spesso però resta più a lungo dei 30 giorni massimi previsti – prima di essere inserito in una comunità per minori all'interno della rete nazionale SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), oppure, se non ci sono posti disponibili, in una di quelle direttamente gestite dai comuni.

In Italia quasi un terzo dei MSNA presenti è concentrato nella sola regione Sicilia. In Toscana, al 28 febbraio 2025 si contavano 677 MSNA, la maggior parte nella provincia di Firenze, il resto nelle province di Livorno, Pistoia, Lucca e Siena. La maggioranza sono ucraini, giunti in Italia soprattutto a causa del conflitto bellico, ospitati da parenti o da connazionali. Nelle comunità per minori troviamo prevalentemente adolescenti provenienti dall'Albania, dall'Africa settentrionale e occidentale.

La cosiddetta legge Zampa del 2017, dedicata ai MSNA, ha previsto l'introduzione della figura del tutore volontario nominato dal Tribunale per i Minorenni competente.

I numeri: I minori stranieri non accompagnati (MSNA) censiti in Italia al 30 giugno 2024 sono 20.206, sono in maggioranza maschi (88,4%) e hanno per la maggior parte 17 (49,8%), 16 (25,1%) e 15 anni (13,7%); arrivano soprattutto da Egitto (3.924 minori), Ucraina (3.811), Gambia (2.274), Tunisia (2.145) e Guinea (1.679).

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Aspiranti tutori cercasi

In Toscana ci sono 250 tutori volontari iscritti presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, ma non sono sufficienti. La Garante per l'Infanzia della Toscana sta promuovendo un percorso formativo per aspiranti tutori, che si terrà dal 9 al 13 giugno 2025. https://www.consiglio.regione.toscana.it/garante-infanzia/iniziativa.aspx?id=386

Pagina 6 del numero 273 Uscito sul numero 273 (Maggio 2025), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero