Archivio › Fuori Binario n. 273 · Maggio 2025 › pagina 10
CULTURA - ARTE E POVERTÀ
Il monito delle porte d'oro
Tomaso Montanari · Fuori Binario n. 273, Maggio 2025, pagina 10
!Cultura
Rubrica: LA VITA MESSA A NUDO - Arte e Povertà | Autore: Tomaso Montanari
Rivestite dalle coperte simbolo dei salvataggi dei migranti, interrogano la nostra umanità perché non dimentichi i poveri
Le nostre chiese sono piene d'oro: calici, glorie, paramenti… Ma, come ha scritto un padre della Chiesa che d'oro aveva solo la bocca (tanto erano preziose le sue parole), san Giovanni Crisostomo, "che vantaggio può avere Cristo se la mensa del sacrificio è piena di vasi d'oro, mentre poi muore di fame nella persona del povero? Prima sazia l'affamato, e solo in seguito orna l'altare con quello che rimane. … Pensa la stessa cosa di Cristo, quando va errando e pellegrino, bisognoso di un tetto. Tu rifiuti di accoglierlo nel pellegrino e adorni invece il pavimento, le pareti, le colonne e i muri dell'edificio sacro. Attacchi catene d'argento alle lampade, ma non vai a visitarlo quando lui è incatenato in carcere. … Nessuno è mai stato condannato per non aver cooperato ad abbellire il tempio, ma chi trascura il povero è destinato alla geenna, al fuoco inestinguibile e al supplizio con i demoni".
E allora l'oro che veramente si addice alle chiese, oggi, è quello con il quale Giovanni De Gara ne copre le porte: l'oro delle coperte termiche che avvolgono i corpi dei poveri tra i poveri, i migranti salvati dalle acque. In questo anno di giubileo, in cui sono rimessi i peccati e dovrebbero essere cancellati i debiti, le porte coperte da quell'oro sono le porte sante davvero. Perché ci ricordano che è per le porte che si muore. Le porte, le soglie: le frontiere d'America e d'Europa, quelle difese dalle armi e dalla tortura.
Quante vite costano quelle linee tracciate sulle carte, le frontiere? Ebbene, le porte di oro povero ci dicono che ognuno di noi deve scegliere dove porre le proprie frontiere: "Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri" (don Lorenzo Milani).
La Porta d'Oro di Gerusalemme era quella attraverso cui si manifestava la presenza di Dio: le porte d'oro di De Gara invocano la nostra umanità, la interpellano senza sosta perché torni a manifestarsi. "Se voi tacerete, grideranno le pietre" ha detto una volta Gesù. E oggi, nel silenzio terribile di un'Europa che investe sulle armi invece di investire sul riscatto dalla povertà, gridano le porte delle chiese.
- arte
- povertà
- migranti
- coperte termiche
- chiese
- oro
- frontiere
- Giovanni De Gara
- installazione
- Giubileo
- armi
- Europa
- riarmo
- San Giovanni Crisostomo
- don Milani
Uscito sul numero 273 (Maggio 2025), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
