Archivio › Fuori Binario n. 271 · Marzo 2025 › pagina 12
CULTURA
Nuova Tinaia, il bello del Brut
Laura Tabegna · Fuori Binario n. 271, Marzo 2025, pagina 12
!Cultura
Autore: Laura Tabegna
All'Accademia una mostra dei dipinti di Giovanni Galli, artista e paziente psichiatrico attivo nell'atelier di San Salvi.
L'estetica dell'inconscio non conosce metriche o canoni accademici, ma segni spontanei e colori in libertà. La chiamano Art Brut e la sua bellezza è quella di evadere ogni convenzione e condizionamento razionale. Tra i pionieri di questo genere pittorico c'è la Tinaia di Firenze, centro artistico nato nel 1975 come spazio di libera attività creativa dei pazienti dell'ospedale psichiatrico Chiarugi di Firenze, a San Salvi.
Dopo cinquant'anni, il centro celebra uno dei suoi artisti più importanti con la mostra "Aspettando la bomba. L'Art Brut di Giovanni Galli", in corso fino al 28 marzo all'Accademia delle Arti del Disegno (via Ricasoli 68 a Firenze). L'antica compagnia, che annovera tra i suoi accademici anche Leonardo e Michelangelo, oggi accoglie l'arte del disegno di una persona con sofferenza psichica, i suoi sfoghi cromatici, la poesia visiva, la simbologia fiabesca e fumettistica. Immediate, politiche, erotiche, eretiche, eppure mai volgari o aggressive, le opere di Galli dimostrano come una mente senza apparente gravità razionale possa liberare una spontaneità vicina a quella innocente di un bambino, pudica ma giocosa, irriverente ma mai violenta.
Il vero valore dell'arte, per la Tinaia, è quello di permettere a chi è affetto da disagio psicologico di trovare un canale di espressione. La portata innovatrice della Tinaia si inquadra nell'ondata di cambiamento degli anni '70, culminata nella legge Basaglia del 1978, che sancisce la chiusura dei manicomi, permettendo di passare dalla pratica repressiva alla libertà creativa. "Il fondatore del centro – spiega Maika Cavarretta, educatrice di professione e membro del direttivo dell'associazione La Nuova Tinaia, presieduta da Francesco Nocentini – è stato uno storico infermiere dell'ospedale, che guidava la creatività dei pazienti aiutandoli a canalizzare riti e ossessioni, disegnando oggetti simbolici. La moglie, alla sua morte, fece conoscere la Tinaia nel circuito dell'Art Brut del museo di Losanna. Oggi, il centro è formato dal laboratorio e dall'archivio, con circa centomila opere di oltre quaranta artisti, di cui ventimila digitalizzate. Oltre a fare incontri settimanali di arteterapia, applichiamo la pratica del disegno e la sosteniamo con iniziative culturali, insieme al servizio di Salute Mentale del Quartiere 2 e agli educatori della cooperativa Di Vittorio".
Tra i curatori delle mostre, c'è anche il nome di Antonio Natali, già direttore degli Uffizi: dopo la perfezione del Rinascimento, forse, l'ultima frontiera della bellezza è proprio la spontaneità del mondo interiore.
www.lanuovatinaia.org
- Art Brut
- Tinaia
- Giovanni Galli
- arte
- psichiatria
- San Salvi
- manicomio
- Basaglia
- Accademia delle Arti del Disegno
- mostra
- inconscio
- pittura
- arteterapia
- estetica
- Leonardo
- Michelangelo
- Losanna
- digitalizzazione
- salute mentale
Uscito sul numero 271 (Marzo 2025), a pagina 12. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
