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FIORI D'ASFALTO

Fiori d'asfalto - Le tre fiere / Fratello

Laura Bardelli · Fuori Binario n. 270, Febbraio 2025, pagina 4

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Rubrica: FIORI D'ASFALTO | A cura di: Laura Bardelli

Esercizi di sguardo poetico dalle periferie

Le tre fiere

«Ed una lupa, che di tutte brame sembiava carca nella sua magrezza, e molte genti fe' già viver grame, questa mi porse tanto di gravezza con la paura ch'uscia di sua vista, ch'io perdei la speranza de l'altezza»

(Inferno, I, vv. 49-51)

Non lo faccio mai, intendo di dare spazio ai fatti miei in questa rubrica, ma questa volta farò un'eccezione perché non sono solo miei, hanno a che fare con la poesia periferica e mi paiono a loro modo esemplari. Dunque, i miei studenti stavano per l'appunto studiando (si fa per dire) il primo canto e si scervellavano sul significato allegorico delle tre fiere, quando chiedo loro, a bruciapelo: «E se queste tre belve apparissero oggi, cosa sarebbero?».

Snocciolano al volo: «Individualismo. Pigrizia. Insoddisfazione». Resto di stucco e faccio loro osservare che hanno fatto riferimento a ostacoli interiori, non a malanni esterni quali l'inquinamento o l'ingiustizia sociale o la guerra. «Certo prof - replica quello che vanta a malapena una sufficienza in pagella – se non ci fosse l'individualismo tutto il resto non ci sarebbe proprio».

Ecco. Volevo arrivare lì ma loro già c'erano. Se avevo dubbi (e ne ho sempre avuti di macroscopici) sulla miopia dei voti o in genere su quel malato terminale che è il sistema scolastico italiano, ora non ne ho più: è tragicamente sbagliato e loro ne sanno da sempre quanto o più di noi. Solo che non li facciamo parlare e continuiamo a trattarli come imbuti, bambini cattivi o ingranaggi produttivi, invece che praticare l'antica arte della maieutica. E dell'ascolto.

P.S. Piccolo ripasso di letteratura: delle tre fiere che si presentano a Dante sul principio del suo viaggio, la lupa è la più spaventosa. Secondo la tradizione rappresenta la cupidigia, il desiderio sfrenato di beni materiali, la brama di possesso.

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Fratello

Un altro anno di strada sarà chissà cosa accadrà più in là. Forti bisogna restare per poter reclamare diritti pace dignità. E libertà. Nonostante cause e problemi della vita, alla sera la giornata è finita. Nel tuo freddo angusto rifugio riposi. Pensi all'avventura del giorno quando in pace e dignità sopravvivere osi.

Roberto Pelozzi

Pagina 4 del numero 270 Uscito sul numero 270 (Febbraio 2025), a pagina 4. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero