Archivio › Fuori Binario n. 270 · Febbraio 2025 › pagina 6
INCLUSIONE
Che fatica le emozioni
Guido Leoni · Fuori Binario n. 270, Febbraio 2025, pagina 6
!Inclusione
Autore: Guido Leoni
Disagio psichico e cura con il lavoro nelle parole di un ragazzo inserito al Cirkoloco.
Sono stato al "Cirkoloco", un circolo ARCI gestito da "Bottega del Tempo", dove la priorità è dare opportunità a persone con disagio psichico. Ho intervistato Marco, un mio amico che lavora lì. Più che un'intervista è stata una chiacchierata: di seguito riporto una sintesi delle sue parole che raccontano alcuni aspetti del suo percorso recente.
"Sono stato cinque anni in una struttura residenziale. In quel periodo ho partecipato alle attività del Bruco, associazione socio-orto vivaistica. Lavorare con la terra e le piante, che sono esseri naturali e sensibili, insieme con la relazione umana, migliora l'aspetto psicologico. Facevamo ad esempio i kokedama, palle di terra giapponesi. Poi ho cominciato a sentire noia, volevo cambiare. Allora ho fatto musicoterapia con Davide Woods. Ora sono al Cirkoloco da tre anni ed è meglio di tutte le attività che facevo prima, perché è un inserimento socio-terapeutico: il lavoro stesso è terapeutico, perché implica impegno, relazioni umane e riconoscimento economico. Stiamo anche al pubblico, a volte c'è tanta gente. Io faccio le pulizie dei pavimenti, della cucina, annaffio le piante.
Vado a lavorare lì, ma abito a casa mia. In struttura le emozioni erano ovattate, sembrava di stare in una bolla. Fare un inserimento qui è un ottimo ausilio e una buona opportunità per chi viene da situazioni di disagio: la differenza tra stare a casa e fare un inserimento è come dal giorno alla notte. Questo è un posto dinamico, ma è anche un ambiente tranquillo, ci sono persone genuine, di cuore, perché le persone che vengono dalla psichiatria sono più di cuore di altre persone, chi ha un disagio psichico e si impegna a guarire un male dell'anima, ha l'umiltà di dire: ce la faccio da solo ad avere una ricompensa e questo fa sentire più umani, più veri. Ci sono anche persone che sono depresse, stanno a casa e poi sprofondano. A volte qui c'è tensione, piccole scaramucce, impari a gestire le emozioni, migliori e piano piano ti emancipi dal blocco che avevi. A me è successo così, adesso sto bene, sono più aperto, ho buone vibrazioni che mi fanno stare bene, anche se le mie emozioni sono un po' represse, mi sento ancora un po' addormentato. Adesso mi sto preparando per fare il dj, questo mese (dicembre ndr) farò una serata qui, e vorrei farne un lavoro. Vorrei anche fare il maestro di tennis con i bambini, sto facendo un tirocinio. E poi mi piace andare a pesca".
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Uscito sul numero 270 (Febbraio 2025), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
