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PALESTINA
Bambini a rischio
Mariella Marzuoli · Fuori Binario n. 269, Gennaio 2025, pagina 7
Autrice: Mariella Marzuoli
Save the Children: in Italia sono più di un milione quelli in povertà assoluta
Il benessere dei bambini è legato all'ambiente di vita, alla possibilità di avere relazioni significative, di conoscere, di muoversi in libertà, giocare, andare a scuola, essere curati, avere una buona alimentazione. Stare bene per i bambini significa poter vivere in nuclei familiari con un reddito sufficiente e in un contesto sociale in cui vengono garantiti sanità, istruzione, sport, verde pubblico fruibile.
La XV edizione dell'Atlante dell'Infanzia a rischio in Italia, dal titolo "Un due tre… stella. I primi anni di vita", pubblicato lo scorso novembre da Save the Children, fotografa una situazione di grande difficoltà per i bambini. In Italia il 13,4% delle bambine e dei bambini tra 0 e 3 anni è in povertà assoluta e circa 200mila di età tra 0 e 5 anni (l'8,5%) vivono in povertà alimentare (erano il 7,7% del 2021). Il 9,7% della stessa fascia d'età sperimenta la povertà energetica, cioè vive in ambienti non adeguatamente riscaldati. Malnutrizione e basse temperature nei primi anni di vita hanno conseguenze permanenti sullo sviluppo.
I minori in povertà assoluta in Italia sono un milione 295mila, pari al 13,8% del totale, i più poveri di tutti se confrontati con le altre generazioni: lo sono il 6,2% degli ultrasessantenni, il 9,4% dei 35-64enni e l'11,8% dei 18-34enni.
Nel 2023 l'Italia ha raggiunto un nuovo record di denatalità, con 379.890 nuovi nati. Le bambine e i bambini tra 0 e 2 anni rappresentano solo il 2% della popolazione. Fra le cause la situazione di precarietà lavorativa dei giovani e gli aumentati costi di beni e servizi; se si è poveri, con problemi di alloggio e lavori a termine, si è restii a fare figli.
Gli stranieri residenti nel recente passato hanno in parte compensato la diminuita fertilità, ma anche loro nel tempo hanno scelto di avere meno figli. Le cause sono le stesse per tutti: lavoro precario, difficoltà a trovare casa, difficoltà di conciliare lavoro e famiglia, mancanza di politiche di sostegno. Non meno importante l'ansia per il futuro, il cambiamento climatico, le guerre (Centro di Documentazione per l'Infanzia e l'Adolescenza di Regione Toscana).
I bambini in situazioni di difficoltà soffrono anche di povertà educativa, ossia di mancanza di strumenti che possano far sviluppare i propri talenti e orientare le scelte successive in relazione ai desideri che una crescita armoniosa e ricca di opportunità può far emergere (Osservatorio #Conibambini).
Oggi soltanto il 30% delle bambine e dei bambini tra 0 e 2 anni trova posto all'asilo nido, con profondi divari tra le regioni: si va infatti dal 46,5% dell'Umbria, al 13,2% della Campania e al 13,9% della Sicilia (Save the Children).
Sono soltanto alcuni fra i tanti dati da conoscere e su cui è importante riflettere in un momento in cui i bambini sono invisibili per i media e nella società. I primi mille giorni di vita condizionano tutto il resto dell'esistenza: occorre che la politica attivi risorse e competenze e che la società civile guardi all'infanzia come a una responsabilità condivisa.
Info: www.savethechildren.it
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Uscito sul numero 269 (Gennaio 2025), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
