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CULTURA
Pitture sull'asfalto
Mariella Marzuoli · Fuori Binario n. 267, Novembre 2024, pagina 9
!Arte
Autrice: Mariella Marzuoli
Le radici dell'arte antica dei madonnari nel racconto di Flavio Coppola: "Siamo virtuosi del gessetto"
Parliamo dell'antica arte dei Madonnari con Flavio Coppola. Insegnante, artista e protagonista di tante battaglie civili, è anche Madonnaro, pittore effimero che dipinge sul pavimento stradale.
Com'è nata questa vocazione? Nel 1990 lavoravo in una cooperativa sociale, ma volevo poter vivere della mia arte. In quel periodo realizzai con altri artisti pitture in occasione di iniziative legate alla Lotta per la casa e poi al Centro sociale ex Emerson. Due di questi artisti erano Madonnari e disegnavano in centro. Decisi di provare, potevo avere guadagno e visibilità immediata. La strada diventava studio e galleria e il pubblico assisteva alla genesi dell'opera, al suo completamento e poi alla sua cancellazione.
Come si caratterizza quest'arte antica ai tempi nostri? L'arte dei Madonnari nasceva in contesti religiosi, il pellegrino disegnava sul lastricato dei santuari immagini della Madonna di carattere effimero, caratteristica che associa questa arte ad altre come i Mandala tibetani o i tappeti di fiori. Gli artisti successivi provenivano da studi accademici, quindi sostituivano il "santino" con immagini di grandi artisti: Raffaello, Leonardo, Michelangelo, Botticelli, Caravaggio. Quest'arte si è poi diffusa in Germania, Olanda Austria e nel resto d'Europa, Stati Uniti e Messico. Molti street painter che partecipano adesso ai Festival internazionali hanno poca o nessuna esperienza del "mestiere girovago del Madonnaro" o delle caratteristiche del lavorare "a cappello".
Pensavo che i Madonnari fossero romanticamente nomadi. Per una decina di anni ho vissuto da Madonnaro. Girovagando in Italia e in Germania, ho conosciuto gli ultimi Madonnari girovaghi: Pino Vommaro e Straccetto. Per loro e per altri niente casa, il primo si fermava di città in città dagli amici, il secondo dormiva in un furgone. Attualmente ci si si sposta solo in occasione di feste e fiere. A Firenze fu Claudio Sgobino a promuovere la lunga tradizione di via Calimala. A lui il merito di aver dato una continuità politica e di presidio del territorio. Abbiamo collaborato per anni ottenendo gli spazi che ospitano ancora i Madonnari, un tempo gestiti dai Madonnari Internazionali Associati prima che il Comune avocasse a sé la gestione, senza però un'adeguata valorizzazione del ruolo artistico che i Madonnari svolgono in città.
Consigli per aspiranti Madonnari? Direi di coltivare la pazienza, l'umiltà e la perseveranza: lavorare in terra è bello ma assai diverso dal lavorare a cavalletto. Inoltre penso che copiare serve a crescere, ma è importante anche creare propri soggetti ed essere aperti a ciò che ci succede intorno per essere pop (popolari) ma anche manieristi, cioè virtuosi del gessetto.
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Uscito sul numero 267 (Novembre 2024), a pagina 9. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
