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LAVORO
Transizione sotto controllo operaio
Valentina Baronti · Fuori Binario n. 266, Ottobre 2024, pagina 7
!Lavoro
Rubrica: LAVORO | Autrice: Valentina Baronti
Dalla lotta dell'ex Gkn agli stati generali della giustizia climatica e sociale. Dall'11 al 13 ottobre tre giorni di mobilitazione a Firenze
La vertenza ex Gkn chiama una nuova mobilitazione. Non una piazza, questa volta, ma tre giorni di discussione attorno a una reindustrializzazione dal basso di una fabbrica dell'automotive, che diventa un piccolo esempio di come si può rispondere alla deriva climatica, sociale e bellica in cui siamo immersi. Venerdì 11 ottobre, in occasione dello sciopero globale per il clima si terrà una giornata della reindustrializzazione; sabato 12 ottobre un incontro con i movimenti, verso gli stati generali della giustizia climatica e sociale; domenica 13 ottobre, la prima assemblea nazionale e internazionale dell'azionariato popolare della cooperativa GFF, nata per il recupero dell'ex Gkn. Tre giorni per costruire assieme un pezzo di futuro, mentre le tre richieste della vertenza continuano a rimbalzare sul muro di gomma delle istituzioni: stipendi, commissariamento, legge regionale sui consorzi di sviluppo industriale. Nel momento in cui chiudiamo questo numero, su queste tre richieste ci sono solo dichiarazioni e ancora nessun fatto concreto.
L'autunno è iniziato sotto i peggiori auspici: crisi dell'automotive e della moda, inondazioni, escalation bellica. Un panorama allarmante, annunciato da tempo. Eppure, la risposta delle istituzioni è timida. Si parla di rinviare il green deal europeo perché i licenziamenti sarebbero una valanga, di rinnovare gli ammortizzatori sociali per la moda senza pensare a piani industriali e di riconversione. Si discute se stoppare oppure no l'invio di armi all'Ucraina, ma solo se quelle armi vengono usate in territorio russo. Piccoli aggiustamenti, prese di posizione, accordicchi che non sono all'altezza di questa fase e trasformano la timidezza in complicità. Da più di tre anni c'è un collettivo operaio che denuncia questa deriva, ponendo il proprio licenziamento in un contesto più ampio, allargando la prospettiva, raggruppando attorno a sé una classe dirigente dal basso che invece propone soluzioni radicali e fattibili.
Dal 9 luglio 2021 sono passati più di mille giorni. Ci siamo ritrovate tutte e tutti davanti a quei cancelli e dietro quegli striscioni, per dire no alla delocalizzazione e ai licenziamenti, costretti in qualche modo a costruire un'alternativa: la fabbrica socialmente integrata. L'assemblea della cooperativa GFF è un coraggioso laboratorio di resistenza alla crisi del capitalismo: la transizione sotto controllo operaio e sociale. In quella assemblea siederanno operaie e operai, sindacati, movimenti climatici nazionali ed europei, cittadine e cittadini alluvionati, realtà mutualistiche di ogni tipo, chi lotta contro le basi militari e per il diritto alla casa, chi sogna un mondo di pace e giustizia sociale, chi si oppone all'oppressione del carcere e delle istituzioni totali, chi lavora per l'inclusione e contro la povertà, chi accoglie i migranti e costruisce insieme a loro pezzi di economia solidale. Lì troverete tutte le istanze che attraversiamo ogni mese su queste pagine. Ritroviamoci ancora una volta assieme, discutiamo, mettiamo a verifica il progetto di reindustrializzazione, costruiamo un piccolo pezzo di futuro. Le porte sono aperte. Vi aspettiamo là. Astenersi perditempo, che di tempo non ne abbiamo più.
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Uscito sul numero 266 (Ottobre 2024), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
