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LAVORO

A Firenze una casa per i rider

Isabella Mancini · Fuori Binario n. 266, Ottobre 2024, pagina 7

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Autrice: Isabella Mancini

Sarà un luogo dove riposare e socializzare, per rendere il lavoro un poco più umano

Estate 2024. Caldo insopportabile. Firenze si trasforma in un forno dove trovare un attimo di pace sembra impossibile. Va meglio a chi lavora in uno spazio al chiuso, con condizionamento e ventilazione. Ma chi corre in su e in giù per la città nel mezzo del giorno, dove trova un attimo di pausa? Quando guadagni a cottimo, come puoi permetterti di mangiare tutti i giorni fuori? Quando hai bisogno di accedere a un bagno, ricaricare il telefono con cui lavori o la batteria della tua bicicletta, come fai?

È ascoltando questi bisogni che la CGIL di Firenze ha provato ad immaginare delle risposte, ha chiesto il supporto di altre realtà associative e chiesto all'amministrazione comunale di sposare una idea: la costituzione di uno spazio nel quale permettere a una delle categorie di lavoratori più esposta allo sfruttamento, i rider, di trovare asilo per i bisogni minimi ma anche un luogo dove poter fare rete, costruire relazioni, rafforzare la propria conoscenza del mercato del lavoro e delle normative italiane, oltre che la lingua italiana.

Nasce così "Casa Rider a Firenze". Lo spazio è stato appena consegnato, si trova in pieno centro cittadino, in via Matteo Palmieri 11/r, storica sede del Movimento di Lotta per la Casa fino al 2016.

Sarà un punto di ristoro tra una chiamata e l'altra, ma anche un luogo di accoglienza, con percorsi di socializzazione e formazione, consulenza e primo orientamento, un posto dove confrontarsi, ascoltare e parlare, uscire dall'isolamento di un meccanismo di lavoro che ti riduce al numero di un algoritmo. La gran parte dei rider in città sono giovani uomini arrivati da molto lontano, abituati a modelli di vita e sociali completamente differenti, spesso non hanno avuto l'opportunità dell'accesso alla scuola e alla formazione e facendo questo lavoro rischiano di rimanere ancora più isolati.

Lo spazio è comunale ed è stato assegnato ad uso gratuito. Però ha bisogno di essere ristrutturato e adeguato, sia per mettere a norma gli impianti che per dotarlo di arredi, impianto di riscaldamento e altri servizi, come per esempio una ciclo-officina per le riparazioni lampo. È già stata fatta una prima cena di finanziamento e molti hanno dato il loro contributo, ma il traguardo è ambizioso e c'è bisogno di risorse. Per questo è stata aperta una raccolta fondi su www.produzionidalbasso.com.

Potete contribuire per una giusta causa, questa giusta causa, anche voi, cercando sul sito di produzioni dal basso il progetto Casa Rider Firenze e sarete parte di una idea di comunità condivisa, attorno a principi e valori di solidarietà e mutuo aiuto.

Pagina 7 del numero 266 Uscito sul numero 266 (Ottobre 2024), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero