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LAVORO
Speranza sotto un tetto
Francesco Piobbichi · Fuori Binario n. 266, Ottobre 2024, pagina 6
!Lavoro
Rubrica: LAVORO | Autore: Francesco Piobbichi, operatore sociale Mediterranean Hope
A Gioia Tauro nasce un ostello sociale per i lavoratori stagionali. Un progetto di accoglienza sostenibile e replicabile in tutta Italia
Dambe so, in lingua Bambarà, vuol dire Casa della Dignità. È un ostello sociale per braccianti, aperto da qualche anno nella Piana di Gioia Tauro. Nasce da un intervento del progetto "Mediterranean Hope" della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane e oggi conta 15 appartamenti, che possono ospitare circa 50 lavoratori durante la stagione degli agrumi. Dambe so è stato concepito in chiave mutualistica: i braccianti versano una quota per sostenere le spese, mentre un'altra quota proviene dalle Arance senza sfruttamento di SOS Rosarno e la cooperativa Mani a terra, che vendono i propri prodotti alle reti di acquisto solidali. Questi due elementi provano a rendere il progetto sostenibile e, soprattutto, replicabile al di fuori degli interventi emergenziali, che in questi decenni hanno costruito a ciclo continuo campi di baracche, che poi sono diventati dei veri e propri ghetti di Stato.
Il progetto Dambe so intende con la sua pratica dimostrare che è possibile una politica dell'abitare decolonizzata per i lavoratori braccianti, dove prevale il protagonismo e la responsabilizzazione nella gestione degli spazi. Ma soprattutto vuole dimostrare che l'utilizzo sociale della terra può generare, all'interno delle filiere etiche, uno spazio economico in grado di alimentare processi di riscatto per gli invisibili e garantire welfare dal basso. La filiera agricola di fatto ha bisogno di questi lavoratori, ma al tempo stesso è completamente avulsa dal dibattito sul sistema di accoglienza. In realtà è la filiera stessa, con la grande distribuzione organizzata in particolare, che dovrebbe essere chiamata a sostenere le spese per un'accoglienza degna, senza che questi interventi ricadano, come avvenuto fino ad oggi, sulla fiscalità generale.
Dambe so recentemente ha aperto un altro intervento in Piemonte nella provincia di Cuneo, dove ogni anno si concentrano in estate migliaia di braccianti.
Il tentativo, per certi aspetti visionario, è quello di costruire una serie di ostelli collegati tra loro, in modo da dare dignità ai lavoratori che durante l'anno si spostano a seguito della stagionalità delle produzioni. In questa maniera si può superare la frammentazione dei tempi di vita, per assicurare loro una continuità rispetto al diritto all'abitare e di conseguenza una maggiore agevolazione per il rinnovo dei permessi di soggiorno, corsi di lingua, tutela sindacale, orientamento ai servizi socio sanitari.
Dambe so è un progetto che vuole aprire con il suo esempio una discussione rispetto al tema delle politiche di accoglienza per i lavoratori braccianti e il diritto all'abitare. Tema questo che riguarda non solo chi lavora nelle campagne, ma anche centinaia di migliaia di lavoratori in trasferta, spesso precari, che hanno oggi un enorme problema per quanto riguarda il diritto ad avere una casa.
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Disegni di Francesco Piobbichi tratti dal suo libro Fuori dal Buio, edito da Cronache Ribelli e acquistabile su cronacheribelli.it. Per ogni copia venduta, 3 euro andranno a sostenere l'ostello Dambe So.
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Uscito sul numero 266 (Ottobre 2024), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
