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ESPERIENZE

Pagine di strada

Francesco Martinelli · Fuori Binario n. 266, Ottobre 2024, pagina 5

!Esperienze

Rubrica: ESPERIENZE | Autore: Francesco Martinelli

Dialogo con Janek, ex senza dimora reinventatosi scrittore. Nel libro "Storia di mia vita" racconta il valore della solidarietà

Mi sposto da Firenze a Roma per parlare con Janek, un uomo con un vissuto gigante che di conseguenza mi affascina e con cui condivido esperienze parallele. Janek ha da poco scritto un libro, "Storie di mia vita", che speriamo di avere presto in redazione e che magari sia proprio Janek a portarcelo, regalandoci una bella presentazione pubblica. Tuttavia, quando l'ho incontrato, non abbiamo parlato del libro, ma abbiamo piuttosto condiviso le nostre esperienze, trovando tante affinità: la vita in strada, il carcere e la visione sull'attualità.

Venuto in Italia dalla Polonia in giovane età, Janek, nonostante sia un buon fabbro, si è ritrovato a vivere senza dimora e alla giornata. Si sente escluso dalla comunità e negli ultimi anni ha sentito venire meno la solidarietà delle persone intorno. Poi, tramite delle amicizie che lo hanno guidato, è riuscito a trovare la sua stabilità arrivando a scrivere un libro dove si racconta. Ma il punto di vista è chiaro: "Se è vero che in strada ci sono associazioni che fanno volontariato per aiutare i senza dimora, purtroppo quando ci si ritrova nei dormitori si tende a tornare per la via, poiché quell'ambiente è quasi ostile e, se non fosse per sopravvivere al freddo o quel che è, se ne fa a meno volentieri".

Mi racconta un po' della sua esperienza carceraria dovuta a piccoli reati: "Le galere sono sovraffollate e si viene spostati di continuo e si vive in situazioni estreme dove anche i topi si mangiano tra loro". A Rebibbia ha conosciuto terroristi, detenuti comuni, indagati nel delitto di Meredith a Perugia, brigatisti. Con tutti è riuscito a dialogare e fare esperienza delle esperienze. "Ho tentato il suicidio dopo la perdita della mia compagna di vita, ma le persone che mi sono state accanto e la letteratura mi hanno aiutato a superare questo brutto momento. Anche il gioco degli scacchi mi ha insegnato la pazienza facendomi passare le lente giornate al chiuso".

Nonostante la crudezza di ciò che racconta, tra noi non mancano le risate. Janek non è uno che si compiange, anzi vuole spronare gli altri ad andare avanti, mostrando che ce la possiamo fare, lavorando su di sé, facendosi aiutare se c'è bisogno. L'importante è non rimanere mai soli. Scherziamo, ironizzando su chi ogni estate dice "che caldo!" e ogni inverno "quanto fa freddo!", oppure "piove governo ladro" e via così: "Ricordiamoci che tra poco ricomincia l'emergenza freddo, poi piove e poi... siamo sempre in emergenza. Ma era già stato predetto che anche quest'anno sarebbe accaduto e che del resto con i cambiamenti climatici in corso e la situazione si aggrava per chi non ha un posto dove stare".

Con il caldo in strada è più facile lavarsi, asciugare i vestiti e trovare un parco per dormire, anche se le alte temperature sono comunque pericolose, soprattutto se si è digiuni o disidratati. Poi, finita l'estate e passate magari le elezioni comunali, ricominciano gli sgomberi delle case occupate e arriva il problema di gestire chi dorme fuori, con scarsi alloggi adibiti a dormitorio. Il solito girotondo nel Bel Paese. "Ora sto risolvendo i miei problemi e cerco di aiutare i vecchi compagni di strada, quando per esempio passo dalla stazione Termini dove c'è una grave situazione di povertà".

Conclude la conversazione dicendomi: "Io non ho mai abbandonato". Cosa? Ce lo racconterà nel suo libro.

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Storia di mia vita è il libro d'esordio di Janek Gorczyca, edito da Sellerio.

Pagina 5 del numero 266 Uscito sul numero 266 (Ottobre 2024), a pagina 5. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero