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ATTUALITÀ

Una firma contro la povertà

Fuori Binario · Fuori Binario n. 266, Ottobre 2024, pagina 11

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Sezione: ATTUALITÀ | Autore: Fuori Binario

Serve un'imposta sui grandi patrimoni per redistribuire le risorse: la chiede Oxfam all'Unione Europea con la petizione #LaGrandeRicchezza

Sono circa 50 mila gli italiani che dispongono di una ricchezza tre volte superiore a quella della metà più povera della popolazione, ben 25 milioni di persone. Si tratta di un divario dannoso e pericoloso che mina alla base la coesione sociale e devasta la naturale applicazione dei diritti costituzionali. Gli eventi a cui siamo stati costretti negli ultimi anni, tra cui la pandemia, la crisi energetica, le guerre e l'impennata dei prezzi e relativa inflazione aggravano ulteriormente le disuguaglianze tra i cittadini.

Queste disuguaglianze sono figlie delle scelte che la politica ha compiuto negli ultimi decenni. L'aver sposato appieno politiche liberiste in generale ma anche e forse soprattutto nei settori pubblici per eccellenza come la scuola, la sanità, i trasporti, il lavoro ha prodotto profondi mutamenti nella distribuzione di risorse tra i cittadini.

Tutti gli indicatori raccontano un paese in cui crescono povertà e diseguaglianze: sono oltre 5,6 milioni gli italiani in condizioni di povertà assoluta, 1 milione e 269 mila di essi sono bambini e 1,7 milioni stranieri; 2,7 milioni sono coloro che, pur lavorando, non arrivano a fine mese. C'è poi la povertà sanitaria che colpisce circa mezzo milione di persone; quella alimentare che coinvolge circa 3,4 milioni di persone. Il 5,9 per cento degli italiani non dispone del diritto all'abitare e il 9,9 per cento non riesce a soddisfare i cosiddetti bisogni energetici.

Numeri pesantissimi, e dietro ogni numero si cela un volto, una storia di sofferenza. Grazie alla petizione #LaGrandeRicchezza lanciata da Oxfam possiamo però fare pressione sulla politica. Con la nostra firma - serve lo Spid o la Carta di identità elettronica - chiediamo alla stessa Unione europea l'introduzione di un'imposta sui grandi patrimoni. Se fosse applicata a quei 50 mila italiani più ricchi, con un patrimonio netto al di sopra dei 5,4 milioni di euro, l'imposta potrebbe produrre risorse fino a 16 miliardi di euro all'anno. Una panacea per i mille mali che affliggono il nostro paese. Si tratta di un'imposta progressiva, colpirà i più ricchi, potrà avere diversi scaglioni e aliquote marginali crescenti e sarà sostitutiva, per chi la verserà, delle imposte di tipo patrimoniale esistenti.

La nostra firma è importante per un altro motivo, perché serve a chiedere che queste nuove risorse vengano impiegate per finanziare misure di contrasto alla povertà e politiche di inclusione sociale negli stati membri dell'Unione; finanziare e spingere ogni stato ad accelerare la transizione ecologica giusta prima che sia troppo tardi; incrementare le risorse dell'Unione destinate alla cooperazione internazionale allo sviluppo e alla finanza climatica.

In Italia siamo messi molto male. Mancano pochi giorni alla scadenza della petizione, il 9 ottobre è vicino.

Pagina 11 del numero 266 Uscito sul numero 266 (Ottobre 2024), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero