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ATTUALITÀ

Maggio, il lavoro al centro

Valentina Baronti · Fuori Binario n. 262, Maggio 2024, pagina 4

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Rubrica: ATTUALITÀ | Autrice: Valentina Baronti

Stragi, licenziamenti, schiavitù, precariato, lavoro povero... Il 18 maggio nuova mobilitazione dell'ex Gkn: tenetevi liber\*

Fondata sul lavoro. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale. La legge garantisce la proprietà privata e ne determina i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. Sono questi estratti di tre articoli della nostra Costituzione a risuonare in mente nel mese che celebra la Festa dei Lavoratori, quando l'ex Gkn, al quarto mese senza stipendio, chiama la comunità solidale a una nuova mobilitazione: il 18 maggio alle 14.30 a Firenze, per il reddito, i posti di lavoro, l'intervento pubblico.

E la Repubblica invece? La Repubblica come lo onora quest'anno il primo maggio? Contiamo in questo periodo due gravissime stragi sul lavoro: quella del cantiere Esselunga di Firenze e quella della centrale idroelettrica di Suviana. Intanto il lavoro diventa povero, si moltiplicano le denunce di schiavitù nel distretto tessile pratese, il precariato fiacca le speranze delle nuove generazioni, perfino la scuola uccide nelle ore di alternanza scuola-lavoro. In questo contesto si può ancora parlare di una Costituzione che rimuove gli ostacoli economici e sociali, che garantisce i limiti della proprietà privata? Oppure c'è bisogno di una rinascita costituzionale?

Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo visto una classe dirigente organizzarsi dal basso, lottare, difendere, proporre e costruire un'alternativa. La lotta sindacale più lunga della storia del nostro paese è a due passi da noi, all'ex Gkn di Campi Bisenzio, dove dal licenziamento collettivo del 9 luglio 2021 è nata una convergenza sempre più larga, capace di produrre un pezzetto di economia giusta, una proposta di riconversione ecologica e pacifica della nostra industria. Il tutto fatto in completa solitudine, con l'unico fondamentale appoggio della comunità solidale, che ha messo a disposizione tempo, competenze e passione per portare avanti un progetto industriale all'avanguardia, un'azione legislativa, un sistema mutualistico e di autoproduzione che possa sostenere gli operai, lasciati senza stipendio né ammortizzatori sociali, vittime anche di attacchi criminali, come il sabotaggio della cabina elettrica che ha spento le luci della fabbrica. Il Governo non ha alcuna intenzione di richiamare la proprietà privata alle proprie responsabilità, sancite anche da due sentenze del tribunale, così come non ha intenzione di vagliare quel progetto industriale e finanziarlo. Allora gli operai si sono rivolti alla Regione Toscana, proponendo una legge regionale sui consorzi industriali, che dia gli strumenti non solo all'ex Gkn ma a tutte le realtà industriali che hanno bisogno di una riconversione ecologica, per rimuovere appunto gli ostacoli economici e sociali dei cittadini toscani.

Nel momento in cui andiamo in stampa però, dai palazzi della Regione tutto tace, tranne che per i lavoratori della Regione stessa, che attraverso la propria Rsu hanno inviato una lettera al Consiglio Regionale: discutete quella legge. Sarebbe un buon modo per onorare la Festa dei Lavoratori.

Pagina 4 del numero 262 Uscito sul numero 262 (Maggio 2024), a pagina 4. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero