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ATTUALITÀ
Monica e la violenza della strada
Francesco Martinelli · Fuori Binario n. 261, Aprile 2024, pagina 11
!Attualità
Sezione: ATTUALITÀ | Autore: Francesco Martinelli
La quotidiana guerra tra poveri è ancora più dura per le donne senza dimora
Si parla molto di femminicidio, tanto che, ormai, è diventato un termine abusato almeno quanto le vittime in questione, quasi un tormentone. Una parola che, nonostante la potenza del suo significato originale, tende a perdersi nel flusso gergale delle cronache sensazionalistiche, svilendosi suo malgrado. Una parola che riacquista vigore nel momento in cui a parlarne è una donna in prima persona che dichiara a voce alta e chiara: "non voglio morire in strada!" - e che, nonostante l'emozione che trapela dai movimenti delle mani e dello sguardo, è decisa a non essere il prossimo nome sulla triste lista di donne uccise.
Monica è l'ennesima persona che durante il periodo di "quarantena" ha perso il lavoro e, con il classico effetto domino, anche la casa. Un'altra donna ritrovatasi a vivere ai margini della città, ignorata dalle istituzioni e costretta a lottare per il suo legittimo desiderio di poter tornare a vivere con i figli e i nipoti. Monica deve lottare perché è vittima di violenze quotidiane, notte e giorno. "Ti dovessi raccontare tutto...", mi accenna, ma in questo articolo non vuole presentarsi come una martire. Semmai vuole raccontarsi e far capire quanto sia duro per lei e altre come lei affrontare la vita di strada in una città "sicura" come Firenze.
"Una sera, recandomi nel luogo in cui dormo, due ragazzi hanno provato, strattonando, a sfilarmi lo zaino". Li conosce perché anche loro vivono in strada ed è la classica guerra fra poveri. Una guerra silenziosa che le ha lasciato addosso cicatrici visibili e non, che la segna con lividi e tanta stanchezza nei confronti di un mondo che non la fa sentire al sicuro neanche quando è assieme al suo compagno.
È una realtà nascosta dai più tra le pieghe di un perbenismo borghese, ma che noi non siamo disposti a tollerare ancora. Una verità che non sopporta di essere chiamata alla ribalta solo come "femminicidio", perché c'è chi è disposta/o a lottare prima di finire ammazzata/o.
In fondo al giornale, nella rubrica Fuori dal tunnel, c'è il paragrafo "Stop violenza", con i nomi di alcune associazioni che si occupano di questo problema. Per le emergenze esiste un servizio pubblico attivo 24h al numero telefonico 1522.
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Uscito sul numero 261 (Aprile 2024), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
