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ATTUALITÀ
Pagine di lotta operaia
Valentina Baronti · Fuori Binario n. 261, Aprile 2024, pagina 11
!Attualità
Sezione: ATTUALITÀ | Autrice: Valentina Baronti
Letteratura Working class: la storia raccontata dal basso. Dal 5 al 7 aprile al presidio ex GKN il festival da difendere
Chi ha paura del Festival di Letteratura Working Class? Da quando il Collettivo di Fabbrica Gkn, insieme alle Edizioni Alegre, alla SOMS Insorgiamo e all'Arci Firenze, hanno promosso la seconda edizione del festival, c'è stata un'accelerazione negli attacchi della proprietà contro l'assemblea permanente. Il culmine si è toccato il 21 marzo, all'indomani della concessione del patrocinio del Comune di Campi Bisenzio all'evento, quando il liquidatore di Qf è entrato per la prima volta nello stabilimento, non per discutere di stipendi non pagati e reindustrializzazione, bensì per lasciare all'interno vigilantes privati, con chiaro intento provocatorio.
Allora viene il dubbio che sia il festival a dare fastidio. Dà fastidio che si tenga proprio al presidio ex GKN a Campi Bisenzio, territorio sfruttato, alluvionato, licenziato, lasciato in balìa della speculazione. Dà fastidio che sia uno strumento di lotta, che sostenga la comunità operaia e contribuisca a disegnare un futuro che la classe dominante non vuole farci nemmeno immaginare. Quel futuro fatto di riconversione ecologica e pacifica dell'economia, di mutualismo e servizi pubblici, di globalizzazione dei diritti, di equità sociale, di lotta alle disuguaglianze.
Quel futuro che non è possibile senza un intervento pubblico che sia all'altezza di questa fase storica, con uno Stato che finanzi progetti innovativi di rilancio e non, come è avvenuto fino ad ora, che copra con soldi pubblici le perdite di privati incapaci.
Con la seconda edizione del festival, i confini della fabbrica metalmeccanica di Campi Bisenzio si allargano ancora di più, arrivando ad abbracciare i romanzi noir spagnoli e i memoir danesi, le graphic novel di classe e la poesia operaia degli anni Settanta, passando dalla letteratura working class francese, inglese, statunitense, svedese, fino alla poesia operaia cinese. Come un'onda partita un anno fa dal presidio ex Gkn, per fare il giro del mondo e poi tornare, carica di sogni e speranze.
È questo il futuro che dobbiamo difendere con il festival, quello immaginato e raccontato da scrittrici e poeti working class. Ed è questo a far paura al potere. Cosa si sono messi in testa questi operai? Pensano di poter usare il proprio tempo per raccontare il proprio punto di vista o addirittura per scrivere la storia? Pensano di poter diventare letterati o poeti, di leggere, recitare, scrivere leggi e piani industriali? Che roba, contessa!
L'appuntamento con il Festival è dal 5 al 7 aprile a Campi Bisenzio. Programma completo su www.edizionialegre.it
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Uscito sul numero 261 (Aprile 2024), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
