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LAVORO

È così che si impara a volare

Valentina Baronti · Fuori Binario n. 259, Febbraio 2024, pagina 10

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Rubrica: LAVORO | Autore: Valentina Baronti

Grazie a cinque mesi di sciopero e presidio ai cancelli di Mondo Convenienza arriva un contratto equo per cinquemila lavoratori: la lotta paga.

Sembra una storia uscita dal Metello di Pratolini, e invece è quello che accaduto lo scorso anno ai cancelli di un capannone stipato di mobili low cost, nella piana fiorentina. Cinque mesi di sciopero e presidio, 161 giorni e 162 notti per la precisione, davanti al magazzino di Mondo Convenienza a Campi Bisenzio: cariche della polizia, cene in strada per solidarietà, concerti, cortei, assemblee... e ora i lavoratori iscritti ai Si Cobas Firenze e Prato possono proprio dirlo che la lotta paga!

Dal primo marzo in tutti gli appalti di Mondo Convenienza verrà applicato il contratto nazionale della logistica, com'è giusto che sia per chi fa il facchino, l'autista, il montatore. Non avranno più lo scempio del contratto multiservizi, cappello sotto al quale si nascondono tanti appalti, con l'unico obiettivo di pagare meno e dare meno diritti.

Quella lotta era partita da richieste basilari: marcatempo, straordinari pagati, otto ore su cinque giorni, dispositivi di sicurezza. Già queste richieste erano state rifiutate dalle aziende, figuriamoci se valeva la pena chiedere la luna: un contratto nazionale adeguato al reale lavoro che si fa. "Il sindacato siamo noi" si leggeva in quei giorni sui gilet dei facchini. Sì, il sindacato sono loro, gli ultimi, quelli che hanno da perdere di più perché il permesso di soggiorno è legato a quel posto di lavoro, perché hanno attraversato le montagne per mandare soldi a casa, perché non hanno reti familiari di sostegno.

Poi, c'è chi dice che in realtà quell'accordo è frutto di un pacato ed educato tavolo istituzionale, al quale la sigla sindacale dei lavoratori in sciopero non era stata nemmeno invitata. Ma la verità è che senza quella lotta quel tavolo non si sarebbe mai aperto, che senza la loro resistenza non saremmo mai arrivati a questo risultato, che speriamo faccia da apripista per cancellare del tutto il contratto multiservizi.

Questi venti lavoratori, che hanno resistito più di cinque mesi ai cancelli, nel caldo di agosto e sotto le piogge dell'autunno, vanno ringraziati, perché hanno messo i loro corpi al servizio di diritti estesi a 5000 altri lavoratori, e potenzialmente a tutti noi.

"Nel suo piccolo, questo sciopero ha già fatto storia – si legge sui canali social dei Si Cobas Firenze e Prato –. Per noi questo non è il punto fine. Da qui si riparte, con gli insegnamenti che questa lotta ci offre. La lotta continua. La convergenza continua. Dentro e oltre Mondo Convenienza. Perché è vero, a volte possiamo cadere. Ma non abbiamo paura di farci male. Perché è così che si impara a volare".

Pagina 10 del numero 259 Uscito sul numero 259 (Febbraio 2024), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero