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ATTUALITÀ
I pesi e le misure: Il caso Salis
Valentina Baronti · Fuori Binario n. 259, Febbraio 2024, pagina 11
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Rubrica: ATTUALITÀ | Autore: Valentina Baronti
Avete sentito parlare di Ilaria Salis? E vi ricordate invece dei marò? Salis è una cittadina italiana detenuta in Ungheria in condizioni disumane da un anno e di anni ne rischia 24. In una sua lettera ha parlato di topi, scarafaggi, cimici, spazi angusti e luridi, detenuti tenuti al guinzaglio. Eppure se ne parla pochissimo, nessun ministro ha gridato allo scandalo, nessun talk show è insorto, nessuna rabbia per un'ingiustizia subita da una concittadina in un paese barbaro. E il governo tace.
Eppure Ilaria Salis non ha ammazzato nessuno. Ha partecipato a una manifestazione di protesta contro la commemorazione della resistenza delle SS contro l'Armata Rossa, nell'assedio di Budapest. Salis è accusata di aver aggredito due neonazisti, che non hanno sporto denuncia e che hanno avuto una prognosi di otto giorni.
Quanto pesa la vita di un marò rispetto a quella di un pescatore? E che misura ha l'ingiustizia quando a subirla è chi si è mobilitato contro il neonazismo?
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Uscito sul numero 259 (Febbraio 2024), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
