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ATTUALITÀ
Noi, anticorpi al fascismo
Cristiano Lucchi · Fuori Binario n. 258, Gennaio 2024, pagina 11
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Rubrica: ATTUALITÀ | Autore: Cristiano Lucchi
Il flop di Salvini e dei suoi sodali razzisti nella Firenze della GKN.
Sono gli scout a ricordare a Salvini & Co. che Firenze è Medaglia d'oro al valor militare per la Resistenza e per la guerra di liberazione contro il nazifascismo: lo hanno fatto nel momento in cui si sono opposti al meeting dell'estrema destra europea che è andato in scena alla Fortezza da basso lo scorso dicembre. Hanno ricordato a tutti Spartaco Lavagnini, Idy Diene, Samb Modou, Diop Mor, accomunati dall'essere stati assassinati, ad un secolo di distanza tra loro, proprio dai fascisti. Molti definiscono questa cricca 'sovranista' o 'populista', ma la piazza che si è opposta all'evento, a partire da Firenze Antifascista, ha le idee decisamente più chiare e usa i termini giusti: fascisti e razzisti. Come ben ricorda Aurelien Mondon, docente di scienze politiche all'Università di Bath, "l'uso di 'populista' al posto di termini più precisi, ma anche stigmatizzanti, come 'estrema destra' o 'razzista' agisce come una legittimazione chiave di questi partiti e dei loro leader".
L'incontro salviniano è stato un flop, anche i soci del gruppo parlamentare Identità e democrazia, Le Pen e Wilders, sono rimasti a casa. L'ennesimo posizionamento contro Meloni e Fratelli d'Italia, si è concretizzato con le parole di odio di 'razzisti' e 'fascisti' contro i migranti e ribadendo il loro negazionismo climatico.
Al corteo antifascista c'erano anche i lavoratori del Collettivo di fabbrica Gkn. Lottano da due anni e mezzo contro padroni e istituzioni che cancellano i loro diritti costituzionali. Lo fanno praticando solidarietà e intessendo relazioni e convergenze con chi è convinto che la politica serva a risolvere i problemi della società e non a garantire i profitti di coloro che – in altre epoche – seppero usare proprio i fascisti, armati di manganello, pur di esercitare il potere economico e finanziario derivante dallo sfruttamento dei lavoratori. Si tratta dello stesso potere che ora li vuole fuori dalla fabbrica, probabilmente per lasciare libero il campo alla speculazione immobiliare.
L'antifascismo militante, in grado di definire con precisione l'avversario politico, è in questo momento più utile rispetto a quello, spesso liturgico e privo di anima, delle giornate istituzionali.
Nelle stesse ore in cui Salvini usava Firenze per la sua propaganda, Carola Rackete, candidata anch'essa alle elezioni con un'altra idea di Europa, visitava proprio l'auspicata "fabbrica socialmente integrata" ex Gkn. La notte del 31 dicembre l'hanno passata in fabbrica, insieme alle realtà solidali, per una serata di protesta, concerto e veglia che loro stessi hanno chiamato "una gioiosa barricata".
Il processo di gentrificazione che sta colpendo Firenze ha dei responsabili con dei nomi e dei cognomi. Il possibile il ritorno della politica al servizio dei bisogni delle persone e del rispetto per l'ambiente. In una società dove il capitale ancorato al fossile ha devastato l'unico pianeta di cui disponiamo, l'antifascismo è praticabile in mille modi, ad ognuno sta trovare il proprio.
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Uscito sul numero 258 (Gennaio 2024), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
