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FIRENZE RIBELLE

La strage di piazza Tasso

Riccardo Michelucci · Fuori Binario n. 253, Estate 2023, pagina 12

!Firenze Ribelle

Rubrica: Firenze Ribelle | Autore: Riccardo Michelucci

Stelio e Ivo stavano giocando a nascondino, con tutta la spensieratezza dei loro otto anni, in quell'afosa serata estiva del 17 luglio 1944. Mentre le donne e gli anziani cercavano un po' di fresco sotto gli alberi, loro correvano scalzi sulla grande piazza sterrata, circondata dalle vecchie case dell'Oltrarno. All'improvviso sbucò un camion carico di fascisti che cominciò a sparare all'impazzata verso la gente. Mancava meno di un mese alla liberazione di Firenze. In piazza Tasso c'erano soltanto donne, anziani e bambini perché i giovani e gli uomini validi si erano nascosti quasi tutti per evitare i rastrellamenti. Il piccolo Stelio riuscì a salvarsi infilandosi di corsa nel portone di casa. Il suo amico Ivo, per pochi metri, non ce la fece. Una raffica lo colpì alla schiena mentre varcava l'uscio per ripararsi tra le braccia della madre. Ivo Poli, nove anni ancora da compiere, fu la vittima più giovane di quella mattanza criminale, di quel vendicativo colpo di coda di un fascismo ormai sconfitto. La banda di squadristi era guidata da Giuseppe Bernasconi, braccio destro del famigerato torturatore Mario Carità. Oltre a Ivo, altre quattro persone inermi caddero sotto i loro colpi vigliacchi: Aldo Arditi, Igino Bercilli, Corrado Frittelli e Umberto Peri. Molti altri rimasero feriti, alcuni anche in modo grave. Poiché i repubblichini non erano stati attaccati, fu subito chiaro che quella era stata un'azione preordinata, "l'ultima delle spedizioni punitive cominciate venticinque anni prima", come l'ha definita lo storico Carlo Francovich. Una sanguinosa ritorsione contro il quartiere di San Frediano, la roccaforte della Resistenza fiorentina.

Pagina 12 del numero 253 Uscito sul numero 253 (Estate 2023), a pagina 12. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero