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RESTIAMO ANIMALI

Quale 'benessere animale'?

Camilla Lattanzi · Fuori Binario n. 253, Estate 2023, pagina 11

!Restiamo Animali

Rubrica: Restiamo Animali | Autore: Camilla Lattanzi

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L'8 giugno scorso, la Conferenza ministeriale dell'OCSE ha inserito il "benessere animale" nelle linee guida dedicate alle aziende dei suoi 38 paesi membri, Italia inclusa. La definizione di "benessere animale" recita che "gli animali sono esseri senzienti, capaci di percepire dolore, esprimere disagi, sofferenza e paura". Tutto molto bello e nobile, apparentemente. Peccato che si tratti solo di linee-guida, senza alcun valore vincolante e che trattarli un po' meglio significa continuare a sfruttarli. Miliardi di viventi vivono in condizioni spaventose per il profitto delle aziende: topi e conigli sono costretti a inalare sostanze chimiche senza alcun sollievo dal dolore, le scrofe negli allevamenti intensivi sono confinate in strette gabbie metalliche che le privano dei movimenti di base e milioni di animali "da pelliccia" sopportano agonie lunghe quanto la loro breve vita in gabbie prive di qualsiasi stimolo. Poi ci sono tutti gli altri animali: dov'è il benessere animale nell'allevare cani o gatti con il muso schiacciato che avranno per tutta la vita difficoltà respiratorie? Dov'è il benessere animale nelle pratiche della caccia, della pesca, dei circhi, degli zoo e della sperimentazione scientifica a ogni livello? Per le nostre colazioni il vitello viene separato dalla vacca appena nato: il latte che era destinato a lui viene munto meccanicamente per noi umani. Qualcuno di voi ha udito il loro pianto al momento della separazione? Sta a noi che lo abbiamo udito, alla nostra azione quotidiana e infaticabile, avvicinare il giorno in cui anche l'OCSE riconoscerà questo dolore.

Pagina 11 del numero 253 Uscito sul numero 253 (Estate 2023), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero