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ATTUALITÀ

Gli invisibili della moda

Valentina Baronti · Fuori Binario n. 252, Giugno 2023, pagina 5

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Rubrica: Attualità | Autore: Valentina Baronti

Vietato disturbare lo shopping? Fogli di via a due sindacalisti per un presidio davanti alle vetrine: "Denunciamo lo sfruttamento e dimostriamo che la lotta paga"

L'industria della moda è come una crociera: sui ponti superiori gli aperitivi a bordo piscina e sotto il livello del mare il lavoro degli invisibili, senza i quali la vita di sopra non esisterebbe. Ad usare questo paragone sono i Si Cobas di Prato e Firenze, i cui coordinatori Luca Toscano e Sarah Caudiero hanno ricevuto il foglio di via da Campi Bisenzio (poi revocato), per aver organizzato un presidio davanti alle vetrine di un negozio di LiuJo. "Il nostro obiettivo - dicono - è portare quelli di sotto nel mondo di sopra, perché tutti sappiano a quali condizioni vengono realizzati quei prodotti". Questa è la colpa di Sarah e Luca, aver portato gli invisibili davanti alle vetrine, per denunciare le responsabilità dei grandi brand della moda e delle multinazionali della logistica, che non sono direttamente coinvolti nelle vertenze e magari sfoggiano anche stabilimenti modello, con benefit per gli operai e tanto di palestra aziendale. Ma di chi è la responsabilità, quando una borsa che in quelle vetrine troviamo a 1500 euro, alla ditta che la realizza in appalto viene pagata 50 euro?

Questa è la colpa dei Si Cobas, aver portato la denuncia alla luce del sole e aver rivendicato un'attività sindacale laddove si vorrebbe solo l'invisibilità, dimostrando che la lotta paga. Grazie alle battaglie dei Si Cobas, in questi anni, centinaia di lavoratori hanno conquistato un contratto regolare e si sono liberati dalla schiavitù del lavoro di 12 ore per 7 giorni.

Basta vedere i risultati dell'ultimo mese.

Accordo alla ACCA Srl (logistica di abbigliamento): stabilizzazione e regolarizzazione dei lavoratori, stop lavoro nero e finti part-time, applicazione del CCNL, turni di otto ore e due giorni di riposo a settimana, indennità di trasferta per autisti e facchini a bordo, 15 giorni retribuiti in caso di lutto di familiari all'estero, internalizzazione a tempo indeterminato di lavoratori in appalto, riconoscimento dei giusti livelli di inquadramento.

GLS di Campi Bisenzio: stabilizzazione a full-time di 70 lavoratori in appalto, part-time involontari.

Appalto BRT: internalizzazione e stabilizzazione a tempo indeterminato di 22 lavoratori interinali e trasformazione da part-time a full-time.

Eurotaglio e Z Production (pelletterie di alta moda): ritorno dei volumi produttivi dove le scelte della committenza avevano comportato cassa integrazione a zero ore e rischio di perdita di 70 posti di lavoro.

ELT Express di Campi Bisenzio: stabilizzazione a full-time di personale precario dei lavoratori in appalto.

Sunshine Srl (tintoria): estensione a 15 i giorni di permesso retribuito in caso di lutto in famiglia e 40gg continuativi di permessi per i lavoratori con famiglia residente all'estero.

T.S. (ex Tintoria Superlativa): passaggio da part-time a full-time per tutti i lavoratori. Questo solo in un mese.

Allora sì, gridiamolo forte: "Diritto di sciopero. Libertà di sindacato", come si leggeva sullo striscione che apriva il corteo di Firenze.

Pagina 5 del numero 252 Uscito sul numero 252 (Giugno 2023), a pagina 5. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero