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ATTUALITÀ
Volti di pace all'Isolotto
Cristiano Lucchi · Fuori Binario n. 252, Giugno 2023, pagina 5
!Attualità
Rubrica: Attualità | Autore: Cristiano Lucchi
Una grande scultura che l'artista iracheno Fuad Aziz ha donato alla Comunità fa memoria della sua storia decennale con simboli di fraternità e accoglienza
Volti di pace, un segno tangibile del lungo cammino iniziato nel 1954 dalla Comunità dell'Isolotto, è il nome della scultura realizzata dall'artista iracheno Fuad Aziz, che dal 28 maggio scorso è visibile in Piazza dell'Isolotto. "A testimonianza dei valori di pace, solidarietà e accoglienza che Enzo Mazzi e Sergio Gomiti, sacerdoti dell'Isolotto, hanno promosso fin dal 1954 anche in questa piazza, insieme alla Comunità cresciuta con loro per una Chiesa senza potere e a servizio degli ultimi", si legge sul basamento, un modo esplicito per fare memoria dei decenni in cui l'Isolotto è stato epicentro di valori umani come la solidarietà, la giustizia sociale, la riscoperta dei principi evangelici.
La storia della Comunità è una storia irta di difficoltà, considerato che le famiglie che popolarono il quartiere provenivano dai centri per sfrattati e sfollati, dalle campagne toscane, dal Meridione, dall'Istria. Un cammino che venne facilitato dal clima di fraternità e apertura instaurato nella parrocchia di allora, e dalla necessità di lottare insieme per i servizi che ancora mancavano.
Il percorso proseguì nel segno dell'apertura al mondo, con gli incontri che nella Piazza riunirono sacerdoti e laici provenienti da tutta Italia e da varie parti del mondo, gruppi di lavoratori, rappresentanti di minoranze e popoli colpiti dalla guerra e dalle dittature.
La statua, voluta dalla Comunità e dal Centro Educativo Popolare e che Fuad ha realizzato gratuitamente, diventa così veicolo di memoria, esprimendo i valori di fraternità e accoglienza, oltre ad aggiungere un elemento di bellezza alla piazza, da poco riqualificata e ancora oggi centro di aggregazione per tutti gli abitanti del quartiere.
In bronzo fuso di grandi dimensioni, la scultura rappresenta un volto femminile con elementi che esprimono idee di pace, speranza, apertura al mondo, accoglienza, solidarietà, primi fra tutti i bambini e le bambine e le case, così importanti per il quartiere dell'Isolotto. "L'idea della statua nasce dal fatto che questa Piazza ha accolto sempre persone di culture e realtà diverse" - ha detto Fuad commentando la sua opera - "Un volto che accoglie con dei simboli: le case, i bambini e le bambine che giocano, la musica, ma soprattutto la pace, di cui abbiamo un bisogno vitale".
La Comunità e la parrocchia sono ancora vive e contribuiscono alla vita sociale e culturale del quartiere. Non solo promuovendo attività ed eventi ricchi di significato, ma anche offrendone gli incassi a realtà come il giornale che avete in mano, e per cui tutta la redazione di Fuori Binario ringrazia. L'occasione si è presentata con lo spettacolo teatrale "Indignati. Prediche di Savonarola" scritto da Stefano Massini e edito da Edizioni Piagge. "È stata un'occasione per incontrarci e così facendo conoscerci e ri-conoscersi meglio: un segno concreto di come sia possibile e bello creare insieme proposte serie di riflessione a cui il nostro territorio ha risposto con una grandissima partecipazione", hanno commentato gli organizzatori dopo la serata. Un tutto esaurito per assistere alla storia del religioso, politico e predicatore che propose un modello di governo popolare per la Repubblica fiorentina instauratasi dopo la cacciata dei Medici. Lo spettacolo integrale è visibile su youtu.be/doxUKZy-pxI.
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Uscito sul numero 252 (Giugno 2023), a pagina 5. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
