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Archivio › Fuori Binario n. 251 · Maggio 2023 › pagina 6

ATTUALITÀ

Stereotipi

Isabella Mancini · Fuori Binario n. 251, Maggio 2023, pagina 6

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Rubrica: Attualità | Autore: Isabella Mancini

Nessuno di noi è un frammento di un tutto ma un mondo parte di una grande costellazione umana

Punti di vista. È la nostra educazione che ci porta ad avere un punto di vista sulla vita, un palco dal quale osserviamo il mondo dividendolo in ciò che è buono, necessario, ciò che è pericoloso e quello che ci spaventa. Vi sarà capitato di sbirciare la vastità delle abitudini umane sparse per il mondo attraverso la lente di osservazione dei social media. Anche a me e ci ritrovo tante storie che mi fanno capire quanto l'uso degli stereotipi sia alla base di condivisione culturale diffusa. Un bambino di pochi anni che cucina con wok a fiamma libera e mannaia mi destabilizza, una giovane ricercatrice di origine cinese che non fa la massaggiatrice mi fa sussultare, una coppia di disabili che vive una serena vita d'amore mi lascia disorientata, solo per fare degli esempi. Solo pochi giorni fa Anna raccontava di come una giovane amica non ascoltasse nemmeno i suoi suggerimenti su come attivare la geolocalizzazione sul cellulare: troppi capelli bianchi per essere creduta.

Ecco, gli stereotipi sono come delle lenti deformanti che il nostro cervello ci fa indossare per cambiare la realtà cercando di semplificarla. In questo modo ci insegniamo reciprocamente, di generazione in generazione, che in quanto donne, ad esempio, non sappiamo cambiare una ruota forata della nostra auto, che la matematica è qualcosa di troppo complesso per il nostro cervello, che se sei un ragazzino a cui piace il rosa non va bene, che se sei una donna nera potrai soltanto trovare lavoro come badante e se sei asiatica solo come colf.

La cultura costruisce la lente attraverso la quale guardiamo il mondo dal nostro palco e se qualcosa sta fuori quei confini (gli stereotipi) inizia a suonare un allarme, sirene che vorrebbero far sì che i nostri comportamenti tornassero su binari di sicurezza.

Non so voi, ma io non ho partecipato alla costruzione di quei binari e, casualmente, mi trovo proprio in uno degli ambiti di "targettizzazione" che poi mi impediranno di accedere alla spartizione della torta dei diritti umani e democratici: sono donna.

Compreso che queste lenti si possono cambiare, che la semplificazione primitiva a cui vorrebbero ridurre la realtà è stata pensata per garantire l'accesso ai benefici dei diritti ai soli uomini bianchi abili e eterosessuali, che questa etichettatura quindi priva di accesso libero ai diritti la maggioranza delle persone, creando disagi e violenza costante nella vita di chi è stato "targettizzato" da stereotipi di genere, razza, orientamento sessuale, età o abilità, compreso tutto questo si deve scegliere. Durare fatica e lavorare su di noi per toglierci tutte queste lenti e cominciare a vedere il mondo per come è nella sua complessità, avendo come guida una giustizia universale fondata sull'affermazione dei diritti umani oppure no. La scelta è politica e partigiana.

Pagina 6 del numero 251 Uscito sul numero 251 (Maggio 2023), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero