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ATTUALITÀ

MEDU, un luogo sicuro

Serena Leoni · Fuori Binario n. 251, Maggio 2023, pagina 6

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Rubrica: Attualità | Autore: Serena Leoni

Sanitari e psicologi nei due progetti fiorentini dei Medici per i Diritti umani per assicurare a migranti e rifugiati il diritto alla salute fisica e mentale

L'associazione Medici per i Diritti Umani (MEDU), con il sostegno dell'UNHCR, ha realizzato il minidocumentario "Un luogo sicuro. Voci contro la tortura" di Benedetta Sanna, che ha come protagonisti Rosa e Souleymane, rifugiati seguiti dal Centro Psyché "Francesca Uneddu" per la salute mentale transculturale di MEDU.

Dal 2016, il centro gestito a Roma da MEDU ha fornito assistenza clinica e psicosociale a persone provenienti da 59 paesi e 4 continenti. La voce di Souleymane e Rosa è quella di centinaia di migliaia di persone migranti e rifugiate, sopravvissute alla tortura e alla violenza estrema.

Una testimonianza piena di umanità e di coraggio che chiede ascolto ed esige risposte sulla vicenda umana che più sta segnando il nostro tempo.

Medici per i diritti umani sta portando avanti interventi incentrati sulla salute mentale sia in Italia che all'estero. A Firenze dal 2019 sono due i progetti portati avanti: il centro Psyché - presso la Ex-Fila al Gignoro - dove un team multidisciplinare, sta garantendo supporto psicologico e sostegno psicosociale alle persone straniere in condizione di estrema fragilità e ai migranti accolti in CAS e SPRAR, e il Consultorio Persefone, situato all'interno dell'Ospedale Palagi IOT, che vede un team misto pubblico privato con ostetriche del SSN, una operatrice anti-tratta della Cooperativa Sociale CAT e una psicologa di MEDU supportano le donne migranti vittime di violenza, tortura, tratta e trattamenti inumani e degradanti.

In entrambi i progetti l'accesso non è libero ma su appuntamento e non ci sono vincoli relativi ai documenti delle persone: siano esse regolari o meno l'accesso e la cura è garantito a tutti e tutte.

L'accesso ai servizi di cura per la salute mentale purtroppo, come altri servizi, è spesso impedito da problematiche relative all'iscrizione anagrafica: i Centri di Salute Mentale territoriali infatti si rivolgono alla esclusiva popolazione residente di competenza, sia essa di quartiere o della città di riferimento.

L'obiettivo di MEDU è quello di avere moltiplicati sui territori servizi misti pubblico-privato come il Consultorio Persefone, che è per noi una buona prassi di intervento: il know-how del settore privato viene integrato con le competenze pubbliche e amplia il servizio offerto raggiungendo una popolazione complessa.

Crediamo fermamente nella possibilità di offrire progettazione e servizi che non vadano a sostituirsi al pubblico, ma ne aumentino le capacità. Su popolazioni delicate come quella migrante nella quale le esperienze traumatiche si sommano, dalla fuga dal paese di origine, alle tappe di viaggio (compresa la Libia o la Rotta Balcanica), agli attraversamenti di confini o del mare, la competenza che negli anni ha sviluppato il terzo settore dovrebbe essere raccolta dal pubblico e messa a sistema per trasformare i servizi in luoghi di accoglienza e cura.

Per contatti: www.mediciperidirittiumani.org - co-firenze@mediciperidirittiumani.org

Pagina 6 del numero 251 Uscito sul numero 251 (Maggio 2023), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero