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Archivio › Fuori Binario n. 251 · Maggio 2023 › pagina 3

DIRITTO ALL'ABITARE

La battaglia di Giuseppe

Stefania Valbonesi · Fuori Binario n. 251, Maggio 2023, pagina 3

!Diritto all'abitare

Rubrica: Diritto all'abitare | Autore: Stefania Valbonesi

La sentenza: gli alloggi ERP non si possono vendere. "Che tornino subito disponibili per chi ha bisogno"

I quattordici appartamenti di proprietà comunale di via de' Pepi fanno parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e non possono essere alienati. Lo ha deciso il Consiglio di Stato su ricorso di un inquilino, Giuseppe Cazzato, che si è opposto a una delibera comunale del 2017 che prevedeva la vendita al fondo immobiliare Invimit un blocco di 61 alloggi, compresi i 14 di via de' Pepi.

Dopo sei anni il nostro Giuseppe - è attivo tra le altre cose nella redazione di Fuori Binario - l'ha avuta vinta contro l'amministrazione, e, seppur soddisfatto per l'esito, resta con un po' di amaro in bocca per come è andata: "Si sono persi sei anni per non aver ascoltato quanti avevano da subito rilevato sia l'illegittimità che l'inopportunità della vendita, dal Movimento di lotta per la Casa al Comitato degli abitanti del quartiere, dall'Unione inquilini ad alcuni gruppi consiliari della sinistra. Sono stato costretto a ricorrere ai Tribunali per quella che era una questione risolvibile nei luoghi deputati della politica. Io non ho lasciato l'appartamento, ma in questi anni gli altri 13 sono rimasti vuoti, senza poter essere utilizzati in un momento in cui la crisi abitativa è cresciuta a dismisura". Giuseppe oggi chiede alla politica, sempre che sia in grado di ascoltare i bisogni di chi vive la crisi, "l'immediato riutilizzo degli alloggi di via de' Pepi assecondando la loro natura di alloggi popolari e di utilizzare anche gli immobili già conferiti al fondo Invimit, e non ancora venduti, per fronteggiare l'emergenza abitativa". Già, perché oltre al danno c'è la beffa. In attesa della fine del contenzioso risulta che il Comune abbia già venduto parte delle case perdendole per sempre e impoverendo così il patrimonio Erp fiorentino.

Dopo questa sentenza ci chiediamo perché il Comune abbia insistito per sei anni ad affermare l'inaffermabile e difendere l'indifendibile. Eppure tutto inizia nel 2014 quando, con quella che ormai possiamo a buon diritto definire una cantonata, la direzione Patrimonio immobiliare inserisce erroneamente una serie di alloggi Edilizia residenziale pubblica nella lista del patrimonio "non Erp" con l'obiettivo di alienarli per fare cassa. Dando così vita ad una tragedia per molte famiglie. Quando il messo comunale consegna l'atto che avvisa gli inquilini della vendita il panico comincia a correre. Le lettere avvisano anche che gli assegnatari devono portare all'ufficio casa i redditi dal 2011 al 2015 per la verifica del possesso dei requisiti di permanenza, mettendo in dubbio addirittura la legittimità del diritto alla casa popolare.

"È così - continua Giuseppe Cazzato - che interi nuclei familiari vengono sradicati dal loro territorio contra legem e spostati alla stregua di soprammobili. Le norme infatti non lasciano dubbi: in caso di patrimonio disponibile il contratto locativo è regolato dal codice civile che non prevede la mobilità forzosa per vendere celermente l'immobile e il proprietario, anche se è un ente pubblico come nel nostro caso, per liberare l'appartamento deve prima dare regolare disdetta e aspettare i tempi di esecuzione dello sfratto alla stregua del privato cittadino. Se invece si tratta di Erp, l'immobile, previo inserimento nei piani di vendita, deve essere venduto all'assegnatario".

Per una volta la giustizia ha vinto sul profitto. Ma se non ci fosse stato Giuseppe Cazzato e la sua determinazione a veder rispettata la legge, Firenze avrebbe perso una risorsa importante per dare una casa a chi ne ha bisogno.

Su questo abbiamo sentito anche l'avvocato di Giuseppe, Maurizio Milana: "Mi piacerebbe sapere, visto che quello in cui risiede il mio cliente dall'inizio del 1997 è un alloggio popolare, che fine hanno fatto i canoni di locazione che ha pagato dal 2016 ad oggi, visto che l'Erp è finanziata da un'economia circolare e i proventi delle locazioni devono rimanere all'interno del circuito popolare. Ci piacerebbe anche di capire ora cosa vuole fare il Comune di questi 14 immobili, se saranno riassegnati, riutilizzati. L'auspicio è che questa sentenza serva da lezione su cosa il Comune non deve fare quando gli immobili sono vincolati ad un determinato scopo sociale".

Pagina 3 del numero 251 Uscito sul numero 251 (Maggio 2023), a pagina 3. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero