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FIRENZE RIBELLE
Rossella, l'amore tradito
Riccardo Michelucci · Fuori Binario n. 249, Marzo 2023, pagina 7
Ci sono voluti anni per conoscere fino in fondo l'agghiacciante verità sulla fine di Rossella Casini, giovane studentessa universitaria fiorentina scomparsa nel nulla nel febbraio del 1981 a Palmi, in provincia di Reggio Calabria. Nata a Firenze il 29 maggio 1956 in una famiglia operaia, nel 1977 Rossella si era innamorata di un compagno di corsi, Francesco Frisina, ignorando che provenisse da una delle più potenti famiglie della 'ndrangheta. Quando il padre del ragazzo fu ucciso nel corso di una guerra tra cosche calabresi, Rossella lo convinse a collaborare e a infrangere la legge dell'omertà, svelando la catena di omicidi che stava insanguinando la sua terra. Ma Francesco venne costretto dalla famiglia a ritrattare e Rossella, che più volte era andata a Palmi per tirarlo fuori da quella situazione, sparì nel nulla nel 1981, pochi mesi prima del suo venticinquesimo compleanno.
La verità è emersa soltanto nel 1994, quando le deposizioni di tre collaboratori di giustizia hanno consentito ai magistrati di ricostruire una storia che si voleva sepolta. Era stata la famiglia Frisina a prendersi l'incarico di "lavare il disonore", decretando la sua morte. E il ragazzo non si era opposto alla sua eliminazione. Rossella era stata rapita, torturata, violentata, fatta a pezzi e gettata in mare per aver osato rompere il silenzio imposto dalla 'ndrangheta, cercando di sottrarre il fidanzato a un destino di faide e violenza. Per il suo brutale assassinio non c'è mai stata giustizia. Nel 2006 la Corte d'Assise di Palmi ha assolto in via definitiva i tre imputati, tra cui lo stesso Francesco Frisina, per mancanza di prove.
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Uscito sul numero 249 (Marzo 2023), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
