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Archivio › Fuori Binario n. 249 · Marzo 2023 › pagina 8

ATTUALITÀ

Osservatore di strada

"Un giornale dei poveri, con i poveri, e per i poveri": il mensile venduto per le vie di Roma è nato in Vaticano grazie all'impulso del magistero di papa Francesco.

Felice Simeone · Fuori Binario n. 249, Marzo 2023, pagina 8

Dallo scorso giugno Fuori Binario ha un fratello: nelle strade di Roma è disponibile "L'Osservatore di Strada", "giornale dell'amicizia sociale e della fraternità". Nasce come costola dell'Osservatore Romano, organo ufficiale della Santa Sede.

"L'idea del giornale risale a diversi anni fa" - ci racconta Piero Di Domenicantonio, coordinatore del giornale - "quando sotto l'impulso del pontificato di Francesco abbiamo cominciato a pensare ad un giornale dei poveri, con i poveri, e per i poveri. C'era la volontà di dare voce a chi di solito non è ascoltato ed è assente dall'informazione convenzionale". L'Osservatore di Strada viene venduto per strada, ma, ci tiene a puntualizzare Piero, "la distribuzione fisica è il pretesto per l'incontro, soprattutto in Piazza San Pietro, dove si potrebbe avere l'idea che sia più facile avvicinare i pellegrini. La realtà è che molti fanno l'elemosina e scappano via".

L'Osservatore di Strada non vuole, comunque, raccontare esclusivamente di difficoltà e indigenza, perché quelle storie poi portano ad una retorica troppo abusata. Invece, propone proprio il superamento di quella retorica ed ambisce a dare dignità ai poveri rilanciando la loro visione del mondo e riportando la loro opinione su fatti che interessano tutti, maturata da un punto di vista inaccessibile a molti. Ci sono tante ricchezze nelle persone che vivono in strada.

L'Osservatore di Strada si spinge addirittura oltre questo obiettivo: "Ogni mese usciamo con due pagine intitolate 'l'incontro', dove un povero incontra e dialoga con un protagonista della cultura e della società. Membri della redazione hanno già incontrato Giancarlo De Cataldo, Daniele Mencarelli o Francesca Comencini, per fare qualche nome; si sono scambiati esperienze e visuali sulla città e sul mondo. La cosa incredibile è che la sorpresa e la ricchezza più grande l'hanno sperimentata proprio queste personalità, come ci hanno immancabilmente confessato! Non c'è dubbio che L'Osservatore di Strada è un'espressione del magistero e dell'azione di Papa Francesco. Anche se povertà ed esclusione sociale sono da sempre presenti nelle sue pagine, non era scontato, e, sinceramente, anche un po' inaspettato che l'Osservatore Romano promuovesse un giornale di strada come suo allegato".

"L'originalità del mensile, rispetto al quotidiano" - ci ha spiegato ancora Piero - "è quella di essere dedicato alla povertà, agli esclusi, e strumento per dare voce a tutti quelli che si sognano di poter avere uno spazio sull'Osservatore Romano. In futuro ci piacerebbe avere ancora fondi sufficienti per continuare con questa esperienza e magari anche quelli per dare un piccolo reddito ai collaboratori, non tanto per risolvere i loro problemi, ma proprio per dare al loro contributo la dignità di un piccolo lavoro". Scopo implicito del giornale è il tener viva l'attenzione sulla questione sociale: "Non pensiamo di cambiare il mondo, ma che si possano cambiare le persone, una per volta, questo sì".

(didascalia foto) L'Osservatore di Strada ha ricevuto l'importante premio giornalistico "Buone Notizie", qui nelle mani di Mimmo, "redattore di strada".

Pagina 8 del numero 249 Uscito sul numero 249 (Marzo 2023), a pagina 8. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero