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Archivio › Fuori Binario n. 249 · Marzo 2023 › pagina 7

FUORI SCAFFALE

Ripensarsi felici

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Giuliana Mesina · Fuori Binario n. 249, Marzo 2023, pagina 7

In questo singolare memoir, Lidia Yuknavitch ci racconta per frammenti la sua vita attraverso una narrazione quasi ondulatoria, ritornante.

Non segue una cronologia ma ci suggerisce un percorso, dove compaiono il bello e il brutto senza alcun aggiustamento estetico: la morte, il sesso e gli abusi, le dipendenze, la droga e l'alcool, le frustrazioni, la depressione, l'abbandono e la solitudine; ma anche l'amore e la gioia, la rinascita e la fiducia nelle parole e nella letteratura, il legame e la libertà. Tutto raccontato con parole dense, quasi cronachistiche.

Nel percorso narrativo ed esistenziale dell'autrice è interessante la centralità del corpo: "Non c'era un dentro e un fuori. C'erano le parole e c'era il mio corpo, vedevo attraverso la mia stessa pelle. Riversai le mie viscere nella scrittura. Finché diventò un libro. Finché la mia stessa pelle cantò urlando". È attraverso il corpo che lei stessa si punisce e infine si libera, un corpo vulnerabile che genera vita e morte, si immerge e riemerge, ma sempre si interroga sulla trasformazione.

Lidia Yuknavitch è quasi una scrittrice di culto negli Stati Uniti: la sua vita fatta di eccessi esercita molto fascino, ma è importante che questo "maledettismo" non oscuri il valore universale del suo percorso di ricostruzione: per l'autrice il linguaggio, seppur arbitrario, dà forma a quel caos che chiamiamo memoria, ma può anche dare un senso al dolore e alla paura.

Si può ripensarsi felici anche se si è danneggiati.

Lidia Yuknavitch, La cronologia dell'acqua, Ediz. nottetempo

Pagina 7 del numero 249 Uscito sul numero 249 (Marzo 2023), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero