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NON VIOLENTI
Il pifferaio di Hamelin
Giampaolo Pancetti · Fuori Binario n. 249, Marzo 2023, pagina 8
I morti nella guerra in Ucraina sono oltre 50.000. Per fermarla USA e Germania hanno deciso di inviare carri armati a Kiev. Stranamente, pare che la Russia non abbia gradito: "Vi seppelliremo!". E l'Italia? Non si tira indietro. La cristiana Giorgia Meloni non cessa di assoggettarsi ad ogni richiesta di invio armi da parte di Zelensky.
Sono ancora tanti, troppi, coloro che plagiati dal pifferaio di Hamelin, l'ideologia del guerrismo, si appellano all'invasione nazista di infausta memoria: "quelli non intendono altra lingua che quella delle armi". Dunque guerra come resistenza all'ingiustizia?
Non la pensava così Cristiano X, re della Danimarca. Dopo solo due ore dall'invasione nazista decise di non mandare il suo popolo al massacro: firmò la resa. Un atto di viltà e sottomissione che favoriva l'ingiusta aggressione? Per Cristiano X non fu così. Egli adottò la tattica nonviolenta della non-collaborazione, la resa disobbediente.
Quando le leggi del Terzo Reich imposero alla Danimarca di indicare sui negozi l'appartenenza ebraica, tale dicitura apparve ovunque. Quando fu imposto agli ebrei di indossare la stella gialla Cristiano X minacciò egli stesso di indossarla, facendo desistere le autorità naziste dai loro propositi discriminatori. Quando si impose l'ordine di immediata deportazione degli ebrei, Cristiano X e il popolo danese si organizzarono attraverso il passaparola per far fuggire 8.000 ebrei, stipati nei traghetti!
E noi? Soggiogati e obbedienti seguiamo felici il pifferaio magico verso il baratro.
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Uscito sul numero 249 (Marzo 2023), a pagina 8. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
