Archivio › n. 246

Archivio › Fuori Binario n. 246 · Dicembre 2022 › pagina 4

BOYCOTT

Qatar, 6.500 morti

Immigrati, sottopagati, sfruttati: sono i lavoratori le vittime invisibili dei cantieri per i Mondiali 2022. Con tanti saluti alla responsabilità sociale del calcio

Pippo Russo · Fuori Binario n. 246, Dicembre 2022, pagina 4

I Mondiali di calcio che si terranno in Qatar dal 20 novembre al 18 dicembre segnano un pesante arretramento dell'agenda relativa alla responsabilità sociale del calcio. Un'agenda che giusto negli anni più recenti ha preso a essere formulata con sforzo di sistematicità. Rispetto a questa tendenza, che in linea generale stava dando buoni risultati, Qatar 2022 rappresenta una clamorosa battuta d'arresto con rischio di compiere passi indietro.

Tutto il sangue versato

Il segno di questa controtendenza viene dallo spaventoso numero di operai morti per l'edificazione degli stadi che ospiteranno la competizione. Il numero esatto non è noto e forse non sarà mai possibile conoscerlo, ma la stima di 6.500 morti indicata dal quotidiano inglese Guardian non viene data come irrealistica. I lavoratori morti sono tutti stranieri, provenienti prevalentemente da India, Nepal, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka. E con la prospettiva di ricevere paghe da fame hanno finito per pagare loro un tributo di sangue per la costruzione degli stadi e, più in generale, per l'edificazione di ciò che il Qatar vede come la propria occasione storica. Rispetto a queste statistiche di morte si è registrata una costante tendenza a rimuovere. E laddove ciò non è stato possibile si è scatenata la corsa a sminuire. Con annesso sforzo di magnificare, come se si trattasse di grandi conquiste sociali e civili, i minimi avanzamenti in materia di legislazione sulla tutela del lavoro.

Sfratti e violenze, spazio ai turisti

Resta invece la vergogna di un paese che si regge sul lavoro degli immigrati (ben il 90% della sua popolazione) ma ciononostante continua a trattarli come cittadini di serie B. Gente che si ha persino ansia di nascondere, se non di sloggiare, come è successo tre settimane prima dell'inaugurazione della manifestazione. Quando migliaia di lavoratori stranieri sono stati sfrattati, con intervento delle forze di polizia, dalle abitazioni del centro di Doha. Con soltanto due ore di preavviso e senza che nemmeno fosse arrangiata per loro una sistemazione alternativa. I vani da loro occupati andavano affittati ai turisti del calcio, per prezzi che vanno dai 260 ai 450 dollari a notte. Un'enorme ricchezza che si rovescia su uno stato già ricco di suo, ma della quale ai lavoratori stranieri in Qatar non deriverà alcun beneficio.

Pagina 4 del numero 246 Uscito sul numero 246 (Dicembre 2022), a pagina 4. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero